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equilibriarte.org : Gabriele Pellegrini : “Sul corpo, ricerche” : “..e polvere torneremo ma non senza aver lasciato tracce”

Gabriele Pellegrini: “..e polvere torneremo ma non senza aver lasciato tracce” 

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Gabriele Pellegrini: “..e polvere torneremo ma non senza aver lasciato tracce”
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© 2007-2008 Gabriele Pellegrini


From current events: posSESSO - Venezia

critics

Lothar Neumann 03/07/2007 08:28 PM
m...... bello..
Gabriele Pellegrini 03/07/2007 08:59 PM
molte grazie Lothar
il lavoro è stato pensato e realizzato all'interno della biennale arte di venezia 1996 nello spazio degli stati uniti.
Molti pensieri in quei momenti, ma questa è la sintesi.
a presto
Pietro Negri 03/08/2007 10:12 AM
"Tutto ciò che perisce
è solo una figura;
l'inadeguato
qui diventa evento;
l'indescrivibile
qui è compiuto;
l'eterno femminino
ci sublima."
Faust

Alla morte contrapponiamo l'arte.
Facciamo fronte all'indescrivibile pulsione di vivere con la volontà creativa..

"E' necessario verificare se ancora è praticabile la via che ci fa ascendere, oltre la caducità e il nulla, al regno dell'eterno."

Il corpo (il maschio) è inadeguato, ma trasforma l'sitinto in evento...
Solo l'eros, corteggiando l'estetica femminile (l'eterno femminino), ci sublima.

Guardando le tue opere mi vengono in mente le parole di Goethe. Il bello dell'arte è che stimola la mente di chi la osserva.
Complimenti per tutto quello che fai.
Gabriele Pellegrini 03/08/2007 06:49 PM
Caro Pietro

il mio fare, è cercare tra i rifiuti, tra i rifiuti contemporanei. con ciò intendendo tutto quello che è fatto dall'uomo e diventa irrimediabilmente "oggetto di consumo" e rapidamente spazzatura.

Da che ho iniziato il mio lavoro ho sempre cercato tra i rifiuti quanto ancora di buono ma bruciato dall'evento, consumato nell'attimo ma non vissuto.
Ho cercato di rimettere in gioco quanto passato inosservato attraverso la merce degradata, riesumando apparati visivi scivolati nel nulla, proponendo ancora una volta uno sguardo indietro e porre la riflessione nel momento della nuova percezione trasformata in esperienza.
Dalla merce al corpo il passo è breve.
Corpo come soggetto invaso dalla merce. Corpo e mercificazione del corpo.
E arriviamo in fondo al vicolo dove le deduzioni coincidono.

Vendiamo la merce usando l'eros, lavorando sull'estettica femminile, l'unica che ancora lascia aprire gli occhi agli schermi appannati dal lercio spettacolo del consumo.
Ancora una volta guardiamo e non viviamo, drogati dallo scorrere senza sosta delle visioni, del ulteriore momento di desiderio mai appagato.

ora sfoglio l'album all'incontrario, cerco, vado a recuperare quegli attimi di vita bruciati, voglio fermarli e farli miei per poi lasciarli scorrere lentamente sulla mia piccola giostrina, prima che arrivi "la sera"

Ti ringrazio per il tuo splendido intervento, sei entrato da una porta aperta alle riflessioni, per quanto io sia solo un "coltivatore agricolo".

con stima e a presto
Maria Cecilia Camozzi 04/04/2007 06:37 PM
Wow, questa opera mi intriga molto, la trovo magnetica. Complimenti!
Gabriele Pellegrini 04/04/2007 10:18 PM
Ciao Maria Cecilia,
grazie per la tua visita e per la tua preferenza.
D'altronde in perfetta sintonia con i colori a te più cari.
Che ne diresti di riprendere le vesti di compositore per un progetto per una mia installazione?
fammi sapere e a presto
Enrique Rocha 04/29/2007 07:25 PM
estoy de acuerdo con Maria Cecilia Camozzi, es muy interesante.....felicidades
Gabriele Pellegrini 04/29/2007 11:59 PM
grazie Enrique! Sono molto felice di aver trasmesso nuove emozioni e aver creato ulteriori riflessioni sul senso della vita.
buon lavoro!
Vania Elettra Tam 02/25/2008 09:34 PM
piede cavo?
Simonetta Testa 02/29/2008 10:38 AM
bellissimi i colori!
Gabriele Pellegrini 03/04/2008 02:56 PM
Sì piede cavo, per una traccia molto particolare e profonda, tipica di alcuni animali in via di estinzione...
Gabriele Pellegrini 03/04/2008 02:58 PM
e infatti dicono che sono i miei colori...
grazie Simo per la tua attenzione e preferenza.
A presto.