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equilibriarte.org : Tiziana Aliffi : free space : “AR(t)CEVIA International Art Festival”

Tiziana Aliffi: “AR(t)CEVIA International Art Festival” 

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L'on Sgarbi si ferma a chiacchierare con T Aliffi


From current events: vernissage rendere possibile l'impossibile - palermo

comments

Dino Durigatto 07/24/2008 02:18 PM
Bulli e basta
Koshka self deleted member 07/24/2008 06:20 PM
Un vero colpaccio! :-)
Paola Digiovanni 07/24/2008 10:42 PM
Caspiterina TITTIIIII !!!!!! COMPLIMENTI :)
Tiziana Aliffi 07/24/2008 10:48 PM
Sìììì, sapevamo che sarebbe arrivato, ma non l'ora esatta.
Poi è arrivato davvero!
una soddisfazione anche parlargli.
Io e lui abbiamo un amico comune e sgarbi aveva già visto i miei quadri a casa di qto nostro amico! Ora mi conosce di persona.
Notte...bye
:-)
Paola Digiovanni 07/24/2008 10:51 PM
EVVAI! notte ;)
Alessandro Skocir 07/26/2008 03:00 PM
Tizzi...Guarda che è da un bel pezzo che QUELL'EMERITO... personaggio non è più ONOREVOLE...e trà l'altro di onorevole non ha mai avuto nulla! Adesso e semplicemente neo eletto sindaco...povero paese in che mani è finito!...Prega per loro...Ciao!
Tiziana Aliffi 07/26/2008 06:49 PM
Forse non sai che qdo si è onorevoli in una candidatura lo si rimane per sempre anche qdo non si è più in carica.
Cmq per me è un critico che sa il fatto suo, scrive e dice cose che nessuno ha il coraggio di dire.
Forse il modo è molto estemporaneo e fuori dai canoni tradizionali, ma andiamo al succo..non è certo un incompetente!
Nell'arte siam stanchi di personaggi che fan mercanzia di tutto.
Parlo personalmente, io non ho nulla da ridire sul dott Sgarbi, tanto di cappello.
Non sono ammanicata a nessuno e se chi si presenta con cognizione di causa usa "toni dirompenti"...bè abbiam trovato chi sza peli sulla lingua, manda a casa chi non sa fare arte ma occupa le sale delle mostre!
Bye bye tizi
Alessandro Skocir 07/27/2008 08:02 PM
La Moratti silura Sgarbi
Terremoto in Giunta
«Mancanza di rispetto per la Giunta e dei cittadini
e quindi rottura del rapporto di fiducia». Rimpasto?


(Salmoirago)
MILANO - Terremoto in giunta. Il sindaco Letizia Moratti licenzia Vittorio Sgarbi nel giorno del suo compleanno e si riprende le deleghe alla Cultura. Adesso il minirimpasto si trasforma in qualcosa di molto più serio e la maggioranza entra in fibrillazione. Succede tutto nel giro di pochi minuti. Il sindaco, appena rientrato da una missione in Bulgaria, convoca Sgarbi a Palazzo Marino e gli comunica il licenziamento.

LE CAUSE - I motivi? Mancanza di rispetto nei confronti della giunta, mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, mancanza di lealtà nei confronti della stessa Moratti. Il sindaco prende a pretesto gli ultimi due episodi di una lunga serie che hanno visto contrapposti i due contendenti. La delibera «truccata» con cui è stato dato il patrocinio a una rassegna di teatro omosessuale all'insaputa dei colleghi di giunta e le sparate dell'assessore nell'ultima puntata di Annozero, quando il critico d'arte ha riempito di parolacce il giornalista Marco Travaglio. Ma in realtà si tratta solo delle due ultime gocce che hanno fatto traboccare il vaso.

LA NOTA - «Rilevato che l'assessore Vittorio Sgarbi ha assunto in varie occasioni, anche pubbliche, un atteggiamento non consono ai doveri di pubblico amministratore — recita l'atto di revoca firmato dal sindaco — e considerato inoltre che lo stesso assessore ha tenuto comportamenti contrari alla lealtà nei confronti del sindaco e della giunta incidendo negativamente sull'operato ed immagine di tali organi e creando un clima di tensione interno alla maggioranza politica; ritenuto che per i sopra esposti motivi è venuta meno la fiducia del sindaco nei confronti di Vittorio Sgarbi il sindaco dispone la revoca della nomina di Vittorio Sgarbi quale componente della giunta comunale e della connessa delega alla firma degli atti di competenza del Sindaco per le attività in materia di Cultura».

OIBO!!ONOREVOLE PER SEMPRE?
(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)
Vittorio Sgarbi si è reso famoso anche per l'irascibilità che contraddistinse diversi diverbi, talora sfociati in aggressive invettive, con altri personaggi televisivi.
Agli inizi della sua carriera, tra le controversie più note in ambito televisivo, ci fu una lunga discussione con Mike Bongiorno, che presto degenerò in una lite verbale tra i due intrattenitori , e la lite che coinvolse Sgarbi e Roberto D'Agostino, durante un programma di Giuliano Ferrara: in questa occasione, dopo essere stato provocato da Sgarbi che gli gettò addosso dell'acqua, D'Agostino arrivò a schiaffeggiarlo.

Nel 1996, dopo la sconfitta alle elezioni nella circoscrizione del Veneto, Sgarbi reagì violentemente dichiarando:

« [Gli elettori veneti] Sono dei deficienti. Egoisti. Stronzi. Destrorsi. Unti. Razzisti. Evasori. Hanno scelto la Lega? Complimenti. Risultato: si ritrovano a essere governati dai meridionali democristiani e dai comunisti. (...) Voglio fare un'Antilega al Sud, incitando i meridionali a non comprare più prodotti veneti. Questi qui ormai coltivano il razzismo puro. Questa gente non è stupida. È peggio: ignorante e plebea. Il concetto di fondo è: questi elettori sono tutti delle teste di cazzo »


Continuativi diverbi ebbero inoltre luogo tra Sgarbi e il Trio Medusa, un gruppo di tre inviati della trasmissione televisiva Le Iene, i quali cercavano di contattare l'allora Sottosegretario ai Beni Culturali per discutere il suo assenteismo in Parlamento o altri comportamenti ambigui. La vicenda ebbe anche risvolti giudiziari: il 19 marzo 2002 Sgarbi comunicò di aver querelato i conduttori del programma, per diffamazione, richiedendo oltre cinquantuno milioni di euro di danni. Nello stesso periodo Sgarbi si è reso noto anche per una rissa con un inviato della trasmissione Striscia la Notizia, Valerio Staffelli, che intendeva consegnargli il Tapiro.

Nel 2006 ebbero luogo nuove colluttazioni televisive, con il giornalista Milo Infante (nel corso della trasmissione Notti sul ghiaccio), con l'on. Alessandra Mussolini e, nell'anno successivo, con Alessandro Cecchi Paone.

Sgarbi ebbe anche vari scontri verbali con il giornalista Piero Ricca, il quale considerò illegale la sua presenza in ambito politico a causa della sua condanna per truffa aggravata allo Stato quando era sovrintendente ai beni artistici della regione Veneto e lo criticò anche per aver definito il magistrato anti-mafia Gian Carlo Caselli "verme infetto"[. Tutto questo innescò varie forti discussioni tra i due.

Nondimeno nel dicembre 2007 descrisse il politico Bondi come un incrocio tra Don Abbondio e Massimo Boldi, scatenando la sua reazione in una puntata di Porta a Porta.

Durante la puntata dell'1 maggio 2008 di AnnoZero, la trasmissione condotta da Michele Santoro, Sgarbi ha vivacemente polemizzato con lo stesso Santoro e soprattutto con il giornalista Marco Travaglio, al quale ha anche rivolto diversi insulti nel corso della trasmissione.

Fino ad anni recenti, Sgarbi si è sempre dichiarato ateo e figura in una lista di non credenti del sito dell'UAAR; in una recente apparizione a Markette, programma condotto da Piero Chiambretti, ha attaccato Alessandro Cecchi Paone per le sue critiche alla Chiesa ed arrivando a definirlo "ateo bastardo" ed "ateo fasullo", pur ribadendo la sua distanza dal cattolicesimo; più recentemente, in una puntata della trasmissione "Confronti" condotta da Gigi Moncalvo, Sgarbi ha invece dichiarato di "essere fiero di essere cattolico", alla presenza dello stesso Cecchi Paone: la posizione di Sgarbi pare così essere diventata simile a quella cristianista e filo-cattolica.
Nel 2008 ad Annozero si rese protagonista con una lite con Marco Travaglio ed in quella situazione lo insultò, lo accusò di diffamazione e di assomigliare a Piero Fassino.


Condanne giudiziarie
Nel 1996, con sentenza definitiva della Pretura di Venezia, è stato condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali, con la qualifica di funzionario ai Beni artistici e culturali del Veneto. Condannato a pagare un indennizzo fissato dalla corte, il critico d'arte si giustificò affermando che la sua assenza dall'ufficio dipendeva dall'impegno per la redazione d'un catalogo d'arte.(!)

Il 14 agosto 1998, dopo la morte di Luigi Lombardini, in un'intervista a Il Giornale ne attribuisce la responsabilità alle «inchieste politiche di Caselli [...] uomo di Violante», in quanto «il suicido di Lombardini ha evidenziato la natura esclusivamente politica dell'azione di Caselli e i suoi» che «impudentemente frugano nella sua tomba [...] sul suo cadavere»; il 17 agosto, ignorando i ringraziamenti dell'avvocato di Lombardini per la correttezza tenuta da Caselli nella conduzione dell'interrogatorio nonché il positivo pronunciamento del CSM in merito, ne chiede «l'immediato arresto» nonché la «sospensione dal servizio e dallo stipendio». Alla successiva querela, l'intervistatore Renato Farina ed il direttore Mario Cervi scelgono il patteggiamento, mentre Sgarbi la via del processo; ad una delle udienze «non si presenta in Tribunale (a Desio) dicendo di essere a Bologna per un altro processo; il giudice telefona a Bologna e scopre che lì Sgarbi ha fatto lo stesso sostenendo di essere a Desio». Per queste affermazioni nel 1998 verrà condannato dalla Cassazione per diffamazione aggravata sulle indagini del pool antimafia di Palermo, guidato da Gian Carlo Caselli, oltre a 1.000 € di multa.

Da questo pronunciamento si origina un'altra polemica sull'interpretazione della sentenza, che viene diffusa dai media italiani come una condanna per aver definito le indagini "politiche", esercitando il suo diritto di critica e provocando le forti reazioni e prese di posizione da parte di Francesco Cossiga, Ettore Randazzo, Fabrizio Cicchitto e Niccolò Ghedini. Questa ricostruzione viene duramente contestata da Marco Travaglio perché «criticare significa affermare che un'inchiesta è infondata, una sentenza è sbagliata. Ma sostenere che un PM e l'intera sua Procura sono al servizio di un partito, agiscono per finalità politiche, usano la mafia contro lo stato, non è criticare: è attribuire una serie di reati gravissimi, i più gravi che possa commettere un magistrato».

"Forse il modo è molto estemporaneo e fuori dai canoni tradizionali, ma andiamo al succo..non è certo un incompetente!
Nell'arte siam stanchi di personaggi che fan mercanzia di tutto"...e a te sembra che questo ESTEMPORANEO FIGURO NON FACCIA MERCANZIA DI TUTTO!!?? Non farmi bestemmiare va.....a a proposito di occupare le sale delle mostre PER CORTESIA CERCHIAMO DI ESSERE CORRETTI PERCHE' MI DISPIACEREBBE SENTIRMI DIRE CHE IO SO FARE ARTE E QUALCUN 'ALTRO.... NO PER AMOR DEL CIELO NON DICIAMO ERESIE!!Un critico d'arte deve saper distinguere tutti i tipi e tutte le tendenze artistiche senza discriminare alcun genere espressivo.Siamo sopratutto noi artisti che dobbiamo riuscire a sganciarci nettamente da questa specie di sudditanza che abbiamo nei confronti di alcuni,per avere quella reale libertà(Della quale parlava Hughens)che ti può rendere unico come artista e come uomo(Donna).Non facciamoci imbottire la testa da mille paroloni...spesso sono solo un sacco di fumo in faccia e nulla di più.Oggettivamente non sono contro coloro che (sfortunatamente)hanno a che fare con certi personaggi,ma mi infastidisce il pensiero che questi si possano prendere gioco di noi come se fossimo una banda di deficenti ignoranti...MA STIAMO SCHERZANDO!!??





Tiziana Aliffi 07/27/2008 09:52 PM
Nessuno si è preso gioco di me, ti ringrazio per esser così protettivo nei miei confronti!
Ma grazie, faccio da sola!
So difendermi dalle parole come dalle eresie che sento o che leggo come dai giochi poco piacevoli delle mani.
Non capisco tutto qto lavoro di ricerca che hai fatto...e il motivo del tuo accanimento.
Io lo ripeto, non son ammanicata con alcuno e nemmeno amo esser condizionata nei miei percorsi, sia di vita che artistici.
Non comprendo l'accanimento politico contro Sgarbi, quando io sottolineavo semplicemente lo Sgarbi Cultore dell'arte.
E per cultore intendo anche fautore di numerose belle mostre (vedi Arcevia il Signorelli!)e come critico per quel che mi riguarda, tanto di cappello.
Mi dispiace esser in disaccordo con te, caro Skocir, ma la mia esperienza-incontro con Sgarbi non ha avuto toni come qli da te e dai documenti descritti, quindi non posso che dir bene.
Soprattutto perché finalmente ci sarà una "stanzetta" di passaggio dove potranno star fermi sza far malanni artistici, quelli che sarebbe meglio si dessero all'ippica!
Pochissimo han il coraggio di fermare tali personaggi che ingombrano e si accalcano in fila x esser graziati da critici come Sgarbi..guarda un po' proprio da quello che sputt e poi cercano per esser osannati!
Che vergogna!
Che vergogna mandare al macero chi sa dire, chi ha il coraggio di fermare chi si adula per ciò che fa sulla tela( sai come li chiamo questi?! sono i crostaioli che invadono ogni sito e che fuori della tua mostra si metton con la bancarella dei quadri a metro! come la pizza sì!)
Vanno fermati!
Vanno tenuti chiusi finché imparano a vivere ma anche a esser artisti e se non lo impareranno mai..faccian altro che è meglio per tutti!
Ciao.tizi
Gelsomina Vecchiato 07/27/2008 11:41 PM
CiaoTIzi!!!per lo SGARBI Cultore dell'arte concordo con te ^_^ qui è di questo lato che si parla..e per competenza..Tanto di cappello!!!Un abbraccio Tizi!!!Gelso^_^
Tiziana Aliffi 07/28/2008 08:41 AM
Ciao Gelso!
Meno male che c'è qualcuno che la pensa come me!
Le polemiche specie se su comportamenti politici, non fanno che depistare ciò che è l'Arte.
E spesso anche gli artisti non sanno parlare, tacere.
Cmq sia a volte ci son motori d'invidia che fomentano anche i ragionamenti e poi, ci si pone perdendo l'obbiettività.
Siamo liberi...bene possiam dire tutti, ciò che pensiamo, ma non strumentalizziamo.
Non ci casco più.
:-)tizi.
Claudio Rossi 07/28/2008 09:30 AM
Chi ha un'opinione, un punto di vista, in genere e in Italia sopprattutto è soggetto al "fuoco" della palude. Sgarbi è uno che ha delle opinioni e le esprime e per questo è odiato da chi non le ha o le condivide insieme alla palude. La valutazione di Skocir è tipica espressione della palude italica, e inconsapevolmente ha scritto il miglior elogio che potesse fare a Sgarbi. Ecco vi può essere l'artista che apprezza l'opinione di Sgarbi o semplicemente il suo modo di essere, limitandosi a salutarlo,se ne ha occasione, oppure l'artista di palude che magari dietro ne dice peste e corna, ma poi scuce fior di euro per farsi dire due parole dal dottor sgarbi ( mi raccomando: non è un'acccusa specifica a nessuno, è solo un modo di dire di come vanno le cose nell'italietta)
Elisabetta Trevisan 07/28/2008 09:38 AM
tiziana...se parla l'invidia...ogni scusa è buona per attaccare ..pensassero un po' di più a pittare...buon lavoro
Tiziana Aliffi 07/28/2008 10:51 AM
Grande... Elisabetta!
Pittare e come si deve!
E ben detto a Claudio..l'Italietta della mediocrità si fa avanti e scivola tra i pettegolezzi e magari poi è anche razzista!
Vabbè..andiamo allegramente a pittar!
bye bye
Stefano Venturini 07/28/2008 11:13 AM
sgarbi è sicuramente, come personaggio, sopra le righe.
Nulla si può dire sulla sua assoluta competenza e preparazione riguardo l'arte, soprattutto antica.
Che poi faccia fatica ad andare d'accordo con tutti (destra, sinistra centro) è un problema suo.
Certo è che se avesse modo di gestire i beni culturali credo potrebbe fare cose eccezionali, naturalmente se svincolato da obblighi e interferenze politiche.
O forse è meglio un ministro per i beni culturali tipo la melandri che, come direbbe il buon di pietro "che c'azzecca?"
Elisabetta Trevisan 07/28/2008 11:25 AM
non c'azzecca...un...
Alessandro Skocir 07/28/2008 11:45 PM
E ben detto a Claudio..l'Italietta della mediocrità si fa avanti e scivola tra i pettegolezzi e magari poi è anche razzista!
(?)