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Marco Ciarciaglino: “La Dea dell' Amore” 

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Marco Ciarciaglino: “La Dea dell' Amore”
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© 2008 Marco Ciarciaglino


From current events: Quinto Concorso Internazionale di Pittura - Bergamo

critics

Annamaria Germani 07/14/2008 11:06 PM
lo è per eccellenza:-) ma è vera Marco? sembra finta tanto è bella
Marco Ciarciaglino 07/14/2008 11:27 PM
Grazie Annamaria , mi piace la tua interpretazione , la rosa è davvero la Dea dell' Amore :). Probabilmente la rosa è finta ma sono vere e sincere le preghiere e le parole rivolte a Beatrice , sarebbe davvero bello se ognuno lasciasse i suoi piccoli pensieri e frasi d' amore scritte su un bigliettino invece che imbrattare i monumenti come spesso avviene.

"Da un po' di tempo donne di ogni età cedono alla tentazione di lasciare sulla tomba di Beatrice il loro appello all'amore. Talvolta gioioso, altre volte disperato. Frasi telegrafiche o lunghe missive. In italiano ma anche in inglese, francese, spagnolo. Persino in giapponese. Entrano nella chiesetta, nota come la chiesa di Dante che qui vi avrebbe sposato Gemma Donati e dove per la prima volta, all’età di nove anni, avrebbe visto Beatrice il 2 febbraio del 1274, si guardano intorno e poi si fermano davanti alla lapide di Beatrice Portinari.

Un singolare pellegrinaggio all'insegna dell'amore. Così, giorno dopo giorno, davanti alla lapide che ricorda che lì è stata sepolta Beatrice l’8 giugno 1290, si è formato un mucchio di foglietti che nessuno osa spostare. E che turisti e fiorentini rispettano senza bisogno di avvisi o contravvenzioni. Qualcuno ha anche appoggiato due rose rosse, seppure di plastica. «Tutto è cominciato a febbraio – racconta monsignor Roberto Tassi, parroco della chiesa –. Sono state alcune ragazze di una scolaresca in visita alla chiesa le prime che hanno deciso di scrivere delle frasi indirizzate a Beatrice su dei bigliettini che hanno appoggiato davanti alla lapide. Io ho pensato fosse giusto non toglierli e da quel momento è un susseguirsi di persone che lasciano il loro appello o la loro testimonianza o la loro invocazione. Trovo che sia molto bello, lo ritengo al tempo stesso un inno all’amore terreno e all’amore per Dio». "


www.lastampa.it/redazion [...] coli/20214girata.asp
Annamaria Germani 07/16/2008 12:39 PM
a quanto ho capito ci sei entrato in quella chiesetta...quanto piacerebbe anche a me, mi hai commossa e concordo con te sulle imbrattature dei muri! ti ringrazio perché non conoscevo la vera storia, e spero un giorno di poter fare anche io qualche scatto...ne hai fatti altri?

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