La cosa che mi colpisce nelle tue foto è la distanza assolutamente altra... Dall'oggetto che tu fotografi, la distanza precisa dal tuo cuore (immagino), che lo ricrea mirabilmente.
Questa fotografia, a mio parere, sintetizza molto visivamente ciò che sembra accada in prossimità di quella zona di forze, (ponticello del violino), dove accade la strabiliante magia che consente ad un contesto così apparentemente fragile di reggere uno sforzo (se le mie informazioni sono esatte), di circa 400 km per centimetro quadrato.
Complimenti
Maria Cecilia Camozzi08/31/2007 01:14 PM
Grazie per le parole di apprezzamento! Questo è il ponticello del mio violoncello (quello del violino non l'ho ancora fotografato, ma conto di farlo prima o poi).
Già l'avevi detto prima. Scusa. Ho pensato automaticamente al violino (il ponticello nell'immaginario comune è del violino ma giustamente c'è anche del violoncello, della viola, e del contrabbasso), inoltre la mia informazione (ribadisco se attendibile, come sembrerebbe) riguarda solo il violino e non oso pensare alle forze in gioco con il violoncello.
Ancora complimenti.
Riesci a trasmettere delle sensazioni inimmaginabili
Brava complimenti!!!