Giovanna Bellini: “Ancora Friedrichstraße”
zoom in | new window | add to favouritesFrom current events: 2° Il Napoli nel cuore 2008/9 - Napoli
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è una foto che ho scattato l'estate del 2006. era la prima volta che andavo a Berlino.l'ho trovata una città rinnovata, dall'architettura estremamente interessante...ma avevo l'impressione come se la gente non vivesse la città, come se "ci passasse sopra". avevo l'impressione che quelle persone che camminavano in quella Berlino dalle archiettetture imponenti, moderne, all'avanguardia, non la sentissero propria...sarà stato il sole pallido in un cielo terso di luglio...sarà stato il mio umore altrettanto pallido ma non è una città che mi ha rubato un pezzo di anima...
Indimenticabile esperienza.............In quel periodo ( oltre la metà anni '70, ero un ragazzino) per recarsi nella Germania dell'Est, (e non avere problemi al Checkpoint Charlie, il valico tra Berlino Ovest e Est situato sulla Friedrichstrabe all'altezza dell'incrocio con Zimmerstraße) con il rischio di non entrare, si attraversavano tre Stati Socialisti: da Trieste ( sempre in treno) a Lubiana, Jugoslavia, si proseguiva per l' Ungheria, la Cecoslovacchia e finalmente a Belino Capitale della Deutsche Demokratische Republik.
Naturalmente qui non c'è lo spazio per raccontare il mio soggiorno, le mie impressioni, i Berlinesi dell'Est erano persone spente, cupe, mi sembravano oppresse da una atmosfera misteriosa....( anche se rispetto ad altri paesi Socialisti, il tenore di vita era accettabile).
I giovani ( tutti con una giacca o camicia blu scuro e foular dei pionieri del Socialismo) indottrinati dalla propaganda e dal dettame del regime.
C'era una censura spaventosa: spie della Stasi ( la terribile e famigerata polizia segrata) ovunque, sentivi l'atmosfera del controllo, oggi si direbbe "di un grande fratello"....... Ricordo la messa nella grande Chiesa vicino a Treptower Park, con quattro persone ( nel vero senso del termine!) ed il sacerdote. Il teatro, mi ricordo rappresentazioni semi-censurate, la satira mascherata e velata ma diretta al regime, attraverso l'abile recita di attori irridenti...
La cosa più sorprendenta di tutta la DDR e città compresa Belino era la mancaza di ogni forma di pubblicità: NON C'ERA NESSUN CARTELLO PUBBLICITARIO DI PRODOTTI E MARCHI!
Naturalmente qui non c'è lo spazio per raccontare il mio soggiorno, le mie impressioni, i Berlinesi dell'Est erano persone spente, cupe, mi sembravano oppresse da una atmosfera misteriosa....( anche se rispetto ad altri paesi Socialisti, il tenore di vita era accettabile).
I giovani ( tutti con una giacca o camicia blu scuro e foular dei pionieri del Socialismo) indottrinati dalla propaganda e dal dettame del regime.
C'era una censura spaventosa: spie della Stasi ( la terribile e famigerata polizia segrata) ovunque, sentivi l'atmosfera del controllo, oggi si direbbe "di un grande fratello"....... Ricordo la messa nella grande Chiesa vicino a Treptower Park, con quattro persone ( nel vero senso del termine!) ed il sacerdote. Il teatro, mi ricordo rappresentazioni semi-censurate, la satira mascherata e velata ma diretta al regime, attraverso l'abile recita di attori irridenti...
La cosa più sorprendenta di tutta la DDR e città compresa Belino era la mancaza di ogni forma di pubblicità: NON C'ERA NESSUN CARTELLO PUBBLICITARIO DI PRODOTTI E MARCHI!



Soggiornavo in periferia a nella zona di Friedrichsfelde, avevano costruito appositamente quartieri di tipo olimpico, ma con l'architettura del socialismo reale: palazzoni di tipo sovietico, avevano appena finito di costruirli, sapevano ancora di intonaco fresco e di vernice.
Dalla vicina "U-Bahn" (la metropolitana) si raggiungeva il cetro di Berlino, la famosa "Alexanderplaz" attraverso "Alle Frank Urter", poi "Lenin StraBe", ed in fine il lungo viale "Karl Marx Alle", che terminava nelle vicinanze di "Marx-Engles-Plaz", a cento metri la futuristica e modernissima "Alexanderplaz...." (è stata concepita negli anni 1950 fine 60 sulle rovine della guerra), accanto a viali immensi, (Unter den Linder o Viale dei Tigli, che terminava difronte alla porta Brandemburgo, ovviamente inavicinabile: gli sbarramenti, i "Vopos" e agenti della STASI che in un attimo si avvicinavano e chiedevano il "Dieses Dokument berechtigi in Verbidung mit einem gultigen pab bzw".
Uno degli edifici più impressionanti era la Fernsehturm: la torre della televisione, che è impossibile non vedere.
Sui questa mia esperienza, stò scrivendo delle memorie.