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equilibriarte.org : Andrea Lai : “Racconti” : “L'enigmatica luce dell'altra parte di noi stessi”

Andrea Lai: “L'enigmatica luce dell'altra parte di noi stessi” 

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Andrea Lai: “L'enigmatica luce dell'altra parte di noi stessi”
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“Racconti”

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© 2008 Andrea Lai


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critics

Andrea Latina 01/16/2008 01:56 PM
Bello lo sfondo... mi piace un sacco
Andrea Lai 01/16/2008 02:23 PM
grazieeee!
Massimiliano Vacca 01/16/2008 02:37 PM
mmmhhhhhl'ombra delle ciottole sa un po' di erotico
ahahahahahahah
;)
a parte tutto molto bello!!!!
Andrea Lai 01/16/2008 02:44 PM
Va bene che siamo in atmosfera erotica ma mi sa che sei un po' briconcello!

Grazieee!
Massimiliano Vacca 01/16/2008 02:46 PM
ahahahahahahahahah
a fianco ho qualcuno che mi dice macchéèèèèèèèèèèè ahahahahahahahah

Andrea Latina 01/16/2008 02:55 PM
Vero, Massimiliano :-D
Annamaria Mino 01/16/2008 03:55 PM
suggestivo!
Tiziana Presi 01/16/2008 05:41 PM
A me quelle ciotole vuote danno il senso di "strana" accoglienza, diversa da quella a cui siamo abituati, cioè l'accoglienza di ciò che riempie.

Questa è un'accoglienza che svuota, cioè che si rivolge all'ignoto, a ciò che abbiamo e non conosciamo, percepito appunto come vuoto.

Lo sfondo un po' vetroso dà l'idea della separazione da questa parte sconosciuta che ci riguarda.
Essa è forse consistente, ma ci rimane separata principalmente per una nostra formazione culturale.

La nostra cultura, infatti, convive con difficoltà con il Nulla, lo vede una minaccia, poiché non concepisce la perdita del nella sua vastità incommensurabile, sia dentro di noi che nell'ignoto che ci circonda quotidianamente.

Il tuo lavoro mi fa pensare a quanto possa "riempire" il Nulla se ci rendiamo capaci di accoglierlo, dimenticando questo nostro Sè, a volte troppo ingombrante, ereditato dalla nostra cultura...

E' un'immagine mistica il tuo quadro, nel senso in cui è concepibile dal orientale e medio-orientale ed esprime, allo stesso tempo, la nostra distanza culturale rispetto a quella visione...

Distanza che tu hai cercato di colmare concependo questa immagine.

:)
Tiziana Presi 01/16/2008 05:43 PM
...dal MONDO orientale e medio-orientale...

azz,dimentico le parole per strada...sorry!
Annamaria Germani 01/16/2008 06:57 PM
:-))
Elide Carrozza 01/16/2008 11:59 PM
Uno sfondo quasi perfetto come in una fotografia retrostante all'immagine quasi fantastica delle tre ciotole che sembrano in attesa di essere riempite senza paura del silenzio che le circonda, quasi come se fossero protette dalla loro stessa ombra, rendono questo tuo dipinto particolarmente attraente.....
Andrea Lai 01/17/2008 09:01 AM
Grazie Elide per il tuo interessante commento...

Andrea Lai 01/17/2008 09:01 AM
grazie!
Andrea Lai 01/17/2008 09:07 AM
Hai proprio ragione! esprimono una strana accoglienza... un invito a riempire i nostri vuoti enigmatici, cercando di colmarli con impossibili spiegazioni e attese inutili per la brevità della nostra esistenza...
Il nulla esiste ma non si vede, ci perseguita sempre perché il nulla siamo noi...

Grazie Tiziana per questo splendido commento.

Tiziana Presi 01/17/2008 06:35 PM
Chi crea è destinato a brancolare nel Nulla, se non lo affrontasse realmente, non avrebbe modo di realizzare delle vere scoperte.
Ci vuole uno scarto, un gesto di coraggio per affrontare anche l'enigma che ci riguarda e che ci lega alla realtà nella sua forma più profonda.
Questo vale per ogni forma di ricerca, ovviamente, quindi per l'arte mi pare sia calzante...

ciao.

ps= scambiare commenti è tra le cose più carine che è possibile fare in questo sito, ci sono un'infinità di occasioni di scoperta e di scambio.
Andrea Schiavetti 01/17/2008 09:15 PM
....bella Andrea, di quest'Opera, io ne percepisco un atmosfera di attesa..... ottima la scelta delle tonalità di risalto...... sempre mitico il nostro Andrea Lai.... ;)
Andrea Lai 01/18/2008 08:07 AM
Grazie Andrea!

Andrea Schiavetti 01/18/2008 07:21 PM
;)
Tiziana Presi 01/20/2008 02:59 PM
L'arte è davvero enigmatica, vitale, permutante...

Questo vuol dire che spesso, quando scriviamo qualcosa intorno alle sensazioni che ci procura, ciò vale per un tempo, ma non per sempre.

Qualche giorno fa, guardando lo sfondo di questo dipinto, esso mi pareva vetroso e divisorio, come se qualcosa fosse al di là e non fosse del tutto accessibile all'osservatore.

Oggi, invece, lo percepisco in tutta la sua tridimensionalità.
Tanti cristalli sembrano uscire dalla luna e appoggiarsi sul mare o forse nelle ciotole sulle spiaggia, rivolte all'ignoto.

Mah!...mi sa che...


Nelle opere d'arte si entra da infinite porte.
Visioni sempre diverse ci aspettano ogni volta che proviamo uno di tali accessi.


Voi artisti siete consci di aprire così tanti varchi nel Nulla?...
Credo si dì,ma non completamente, come è giusto che sia, altrimenti vi gasereste troppo...



ahahhaha!!!

ciao andrea

Tiziana Presi 01/20/2008 03:08 PM
post scriptum:

arte mutante o spettatore incostante?

...tutte e due.
Elide Carrozza 01/20/2008 08:36 PM
di nulla caro grazie a te per essere in grado di suscitare tali pensiei :)
Andrea Lai 01/21/2008 08:40 AM
Arte mutante e spettatore incostante sono due variabili importantissime senza le quali un'opera d'arte sarebbe solo un'immagine senza vita.

Ciao Tizi sei sempre molto acuta, profondamente sensibile e abile con le parole
Ilaria Colella 06/06/2008 01:17 PM
Che splendidi lavori!Sembra di stare in un altro mondo, ricco di fantasia,complimentissimi!
Andrea Lai 06/06/2008 01:19 PM
grazie per i complimenti... i miei lavori sono l'altra faccia della mia personalità: quella irrazionale ed onirica.
ciao e grazie ancora
Ilaria Colella 06/06/2008 01:21 PM
Si si vede il collegamente all'onirico..veramente belli!