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Maurizio Chianello: “Il riposo di Laura” 

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Maurizio Chianello: “Il riposo di Laura”
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Olio su tela
cm. 70 x 100
1988
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“La lezione di piano”

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L' ultima tappa

Serie: "Momenti di vita Italiana in un Interno" - Collezione privata K. J., Kassel (D)

© 2007-2008 Maurizio Chianello


From current events: Il rumore del silenzio - Cavallasca (CO)

critics

Annamaria Germani 05/06/2008 03:44 AM
c'è qualcosa nei tuoi dipinti che mi ricordano Eduard Hoper (non sò se è scritto giusto)
Maurizio Chianello 05/07/2008 09:52 AM
Cara Annamaria, più che il richiamo al tuo personaggio, una cosa certa posso consapevolmente affermarti e, cioè, che le mie opere subiscono, da sempre, un piacevole, ma severo, condizionamento che mi arriva da quel grande Maestro di Fiandra che porta il nome di Vermeer, un grande Artista che ho iniziato spontaneamente ad amare sin dall' età di 9 anni, epoca in cui ho dovuto, giocoforza, aprire le porte a ciò che poi, esplodendo, mi avrebbe irrimediabilmente accompagnato per il resto della mia vita. In fin dei conti, sono un umile "Manierista", di fiamminga memoria, che riesce, a quanto si dice i giro, a coniugare tale tecnica a tematiche attuali: in due parole, un "Anacronista".
Ti ringrazio, ancora una volta, della tua attenzione e ti saluto caramente.
Pier Eugenio Maria De Lucia 05/08/2008 03:02 AM
peccato che si chiama Laura e che sei di Roma-....
Maurizio Chianello 05/08/2008 12:40 PM
Caro De Lucia, nella mia più ferma convinzione che Laura sia un bel nome e che l' eterna Città di Roma, sebbene sofferente, sia la Capitale più affascinante d' Europa (non voglio sbilanciarmi troppo!), non ho afferrato, almeno per ora, le tue due sfumature: potresti essere più esplicito al riguardo?
Col piacere di averti conosciuto, ti saluto e ringrazio dell' attenzione prestatami. Ciao
Pier Eugenio Maria De Lucia 05/11/2008 02:29 AM
Caro Maurizio sarebbe troppo lunga da spiegare....Laura una convivenza di 5 anni andata male Roma una citta' di 30 anni che a causa dei romani mi ha fatto scappare a Londra ! Se fosse stata in mano ad altri con differente mentalita' allora si che sarebbe quella che tu dici essere ! Il livello si e' sempre piu' abbassato grazie alla politica dellacita' e del paese che non l'ha certo trattata da capitale ! A parte questo, tanti complimenti per i tuoi lavori che da come vedo con i suoi mobili e le sue atmosfere ricordano una Roma passata e conosciuta...una Roma di tanto tempo fa......PITI
Maurizio Chianello 05/11/2008 10:25 AM
Carissimo Pier Eugenio, leggendo, ora, le tue righe, mi sento involontariamente responsabile per averti richiamato, a soddisfazione di una mia pur lecita curiosità, episodi del tuo intimo bagaglio di vita passata che, in qualche modo, hanno lasciato in te un velo di amarezza. Ciò che mi conforta è la convinzione che, e son certo di trovarti con me d' accordo, il farti ripercorrere, per un attimo, un passo importante della tua esistenza ove la parte più nobile dei nostri sentimenti ricopre un ruolo di primo piano, non ti abbia, poi, tanto piacevolmente infastidito anzi, a mio parere, concesso un momento di positiva melanconia quando il ricordo viene conservato nella parte più nobile della nostra interiorità: penso, da come ti sei espresso, sia proprio il tuo caso.
Per quanto concerne la Città di Roma, ove io sono nato (e fin qui vissuto) 62 anni fa, mi trovo perfettamente con te d’ accordo sul come, la stessa, sia stata maltrattata e ferita nel suo amor civico da una dissennata politica che, fortunatamente, almeno per oggi, è stata messa nella condizione di non poter più nuocere aprendo, a coloro che amano veramente questa meravigliosa Città, un barlume di speranza e di ottimismo per l’ imminente futuro. Peccato che tu sia dovuto fuggire, a suo tempo, da una negatività che, particolarmente per un Artista che vive quotidianamente, con spiccata sensibilità, la sua “Musa”, non è assolutamente in grado di metabolizzare, tanto più quando egli è necessariamente costretto a nutrirsi di quell’ Etica Crociana ove il “gusto del bello” detta costantemente i suoi ritmi. Spero che a Londra tu abbia trovato, con i dovuti distinguo, un qualcosa che possa avere appagato, almeno in parte, le tue perdute aspettative.
In merito all’ ambientazione dell’ opera, alla quale fa riferimento, peraltro, tutta la serie dei “Momenti di vita Italiana in un interno”, mi compiaccio con te per aver carpito l’ atmosfera obsoleta a cui ti riferisci . Infatti, sono scene che ho ambientato, con tanto di personaggi che mi hanno gentilmente posato (Laura è il suo vero nome), presso un vecchio nobile casolare dell’ ‘800 scovato nelle perdute campagne Laziali, dandomi così l’ irripetibile possibilità (sono trascorsi ormai 20 anni) di fermare sulla tela una serie tematica che, assieme a quella dei “Fascini dell’ adolescenza” ambientata, invece, con le stesse modalità, nella Baviera più tradizionale, reputo quale passo più significativo ed importante che la mia espressione artistica abbia partorito.
Il fatto che io mi sia, così a lungo, trattenuto con te, sperando di non averti troppo annoiato, è sintomo tangibile che il tuo scritto è stato da me molto gradito; il ricordo che traspare, pur celandosi dietro le malinconiche quinte del tuo raccontare, mi hanno piacevolmente stimolato tanto da farmi cadere in una irrefrenabile loquacità.
Ti ringrazio ancora dell’ attenzione prestata alla mia opera e ti saluto caramente augurandoti un buon soggiorno ed un immediato futuro denso di soddisfazioni.
Con stima, Maurizio

Pier Eugenio Maria De Lucia 05/11/2008 04:05 PM
Carissimo innanzitutto ti ringrazio di questa tua belissima, ma sopratutto complimenti non pensavo assolutamente avessi vissuto cosi' a lungo a differenza di me ! Sono molto contento di sentire e di leggere fra le righe il tuo compiacimento per gli ultimi accadimenti nella capitale, per i quali ci sentiamo un tantinello piu' rincuorati visti gli annunci e i programmi ! Riguardo il figgire da quella negativita'....purtroppo mi son dovuto sorbire un significativo momento di passaggio e di cambiamento storico e artistico in quella Roma mai amata per motivi ben precisi a partire dall'appartenere ad un'altra regione, a mtivi familiari, a motivi sociali, e di mentalita'che andava imbastardendosi sempre piu' ! Quel momento parte dal vedere le sfilate e lotte politiche per le strade di una Balduina con odori di sughi e tradizioni e scenari ambientati in quegli uffici statali con gli stessi mobili, agli eventi tragici storici di Via Fani, per poi finire nei Licei Artistici politicizzati, dove se non eri il coattello facinoroso con catena e coltello che si realizzava ad usarli la Santa Domenica allo Stadio per poi sfogarsi eventualmente il Lunedi in classe, per poi passare ad un inevitabile Postmodernismo artistico nei suoi anni 80 e al decadimento economico italiano successivo per il quale se non si era il solito studente in Economia o legge o il lavorante del terziario di successo dove la mia Laura si perse, non si era nessuno ! Purtroppo neanche qui e sopratutto qui non ho ritrovato quella Musa di cui parli a causa di ennesimi incontri sbagliati , e una grande superficilita'culturale e morale per lo piu' "giovanile" che porta avanti sia l'Istruzione che questo settore ! Mi trovo infatti ora ad un bivio che spero di risolvere presto positivamente ! Ti auguro di continuare questo tuo filone con diversi e nuovi spunti e agolazioni e colori che trovo particolarmente interessante sopratutto in questo momento "sociale" !
Con affetto PITI
Maurizio Chianello 05/12/2008 12:53 AM
Carissimo Pier Eugenio, proprio ora ho letto il tuo graditissimo ed esauriente scritto, avendo da poco acceso il computer ed aver dato una occhiata ai numerosissimi commenti e messaggi che mi sono giunti da molti nostri "colleghi". Noto con velato "piacere", poiché i personaggi travagliati e combattuti come te alla strenua ricerca di un soddisfacente ed appagante "riferimento" mi hanno sempre attratto (lo sono un poco anch' io), che non ti sei molto annoiato nel corso del tuo soggiorno nella Capitale! Hai ripercorso molti di quei momenti vissuti in età matura dalla mia generazione e mi trovo con te d' accordo sulle analisi che ne hai dedotto.
Ho veramente gradito il tuo scritto che mi ha ancor più spalancato il dietro le quinte del tuo vissuto, e di questo ti ringrazio. Avremo modo di riparlarne alla prima prossima occasione.
Ora ti saluto con affetto e ti auguro un nuovo giorno, chissà, farcito di piacevoli novità!
Ciao, Maurizio
Gianfranco Maiorano 05/12/2008 11:16 AM
Splendida luce, bella la composizione, rende benissimo quello che vuoi comunicare. Un saluto.
Maurizio Chianello 05/12/2008 11:41 AM
Caro Gianfranco, non posso far altro che ringraziarti dell' ennesima conferma che mi proviene sulla bontà del mio operato ed, in modo particolare, sull' essere riuscito a trasporre e concretizzare le stesse emozioni che, in quel momento, anch' io ho provato.
Ti saluto con vera stima. Maurizio