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equilibriarte.org : Alessandro Mazzanti : blog : category: Music

Peter Gabriel

Ha abbandonato i Genesis alle canzonette di Phil Collins per intraprendere un'ambiziosa carriera solista, che lo ha visto promotore e pioniere di una nuova integrazione tra tradizioni musicali del Terzo Mondo e tecnologia occidentale.
Se da leader dei Genesis aveva saputo creare una peculiare forma di art-rock progressivo dalle forti tinte teatrali, da solista Peter Gabriel non è stato da meno, sviluppando un'ambiziosa ricerca sull'integrazione tra elettronica e world music che lo ha portato a realizzare dischi innovativi e sperimentali, destinati a influenzare due decenni di musica. Artista impegnato in ambito sociale e politico oltre che musicale, Gabriel ha inoltre contribuito, attraverso la sua etichetta Real World, a far conoscere al pubblico le opere di musicisti "etnici" provenienti da ogni angolo del pianeta, con una particolare attenzione al Terzo Mondo.

fonte: www.ondarock.it



"...alle volte, mentre si guida un'automobile, l'unica visuale che si ha è quella che viene delimitata dal parabrezza. Eppure c'è un mondo sotto e sopra di noi: la luna e l'acqua rappresentano simbolicamente questi fenomeni, La luna per esempio regola le maree, il ciclo mestruale delle donne,persino gli impulsi omicidi delle persone. Esercita una forte influenza sulle nostre vite, eppure la maggioranza di noi ne è del tutto inconsapevole: è il simbolo di un modno invisibile..."(Peter Gabriel)



More Than This
(Peter Gabriel)

Mi sono alzato ed il mondo fuori era scuro
Tutto molto tranquillo prima dell'alba
Ho aperto la porta e sono uscito fuori
Il terreno era freddo

Ho camminato finché non ne ho potuto più
Verso un posto dove non ero mai stato
C'era qualcosa di eccitante nell'aria
Di fronte a me, riuscivo a vedere

Più di questo
Più di questo
Molto più di questo
C'è dell'altro lì
Quando tutto quello che avevi è andato perso
E più di questo
Mi sento molto collegato
E sto proprio lì
Proprio accanto a te

E' iniziato tutto quando ho visto la nave affondare
Li ho visti dimenarsi nel mare
E all'improvviso l'immagine scompare
Davanti a me

Ora siamo occupati a fare tutti i nostri progetti impegnati
Basati su fondamenta costruite per durare
Ma nulla svanisce così in fretta come il futuro
E nulla resta addosso come il passato, finché riusciamo a vedere

Più di questo
Più di questo
Molto più di questo
C'è dell'altro lì fuori
Più di questo
Sta trapelando
E più di questo
Me ne sto da solo e molto collegato
E sto lì
Proprio accanto a te

Oh poi va tutto bene
Quando assieme ad ogni giorno che passa un altro pezzo si stacca
Oh la rete di collegamento va ancora bene
E come le parole messe insieme riusciamo ad avere un significato

Molto più di questo
Un sentiero oltre l'immaginazione
Molto più di questo
Oltre le stelle
Con la mia testa così piena
Così piena di immagini frantumate
E sto lì
Proprio accanto a te
Molto più di questo
C'è dell'altro lì
Quando tutto quello che avevi è andato perso
E più di questo
Mi sento molto collegato
E sto proprio lì
Proprio accanto a te

Più di questo
Più di questo
Più di questo
Più di questo


clicca per vedere il video della canzone: www.youtube.com/watch?v=LYzUai2xcPs

Goo Goo Dolls...

Questo è un gruppo a cui sono affettivamente legato...ben lontano dalla musica sperimentale...forse, anzi sicuramente, appartenente alla sfera del "commerciale", ma per me...per me sono qualcosa di davvero "speciale"...canzoni come Big Machine, Slide, Iris, Here is Gone, Think About Me, hanno un posto particolare nel mio cuore...
Consiglio vivamente di ascoltarvi qualche pezzo...e di non fermarvi al classico "Iris"...

video della Canzone "Here Is Gone":
www.youtube.com/watch?v= [...] QI





Here Is Gone

(Goo Goo Dolls)(traduzione)

Io e te abbiamo qualcosa
Ma è tutto e poi niente per me
Sto sulle difensive
Quando si tratta delle tue intenzioni verso di me
E ci svegliamo in un casino
In cui mai pensavamo di poter finire

Non sono quello che ti ha ferito
Non è di me che dovevi aver paura
Cos'è che ti stimola cara, pensavo di averti persa da qualche parte
Ma non c'eri davvero mai

Voglio liberarmi, parlami
Ti sento cadere
Volevo essere quello di cui hai bisogno
Ormai é finita

Non sono la soluzione
Al suono di questo inquinamento dentro di me
E non ero la risposta
Quindi dimentica di aver mai pensato che lo fossi

Non sono quello che ti ha ferito
Non è di me che dovevi aver paura
Cos'è che ti stimola cara, pensavo di averti persa da qualche parte
Ma non c'eri davvero mai

Voglio liberarmi, parlami
Ti sento cadere
Volevo essere quello di cui hai bisogno
Ormai é finita

Non ho bisogno degli effetti collaterali
Del nostro passato
Non cerco di tirare avanti
Tutte le tue bugie non sono bastate a tenermi qui

Voglio liberarmi, parlami
Ti sento cadere
Volevo essere quello di cui hai bisogno
Ormai é finita
...

The Velvet Underground...

I Velvet Underground sono probabilmente il complesso piu` influente di tutta la storia della musica rock. Uno degli aneddoti piu` diffusi della musica rock (di Brian Eno) e` che soltanto cento persone acquistarono il primo disco dei Velvet Underground, ma ciascuno di quei cento oggi o e` un critico musicale o e` un musicista rock.

Con loro nacquero il rock psichedelico di matrice pessimista (in opposizione a quello ottimista di San Francisco), il raga-rock (il rock influenzato dalla musica classica indiana), il rock decadente (discendente della poesia decadente) e quella che verra` chiamata new wave. Con loro nacque soprattutto uno spirito di far musica (indipendente, eversiva, nichilista) che un giorno sarebbe stato battezzato "punk".

La gloria del complesso rimane affidata ai primi due dischi e a un paio di canzoni successive, poche composizioni che cambiarono pero` per sempre la percezione di cosa fosse la musica. Sebbene quasi tutte le loro canzoni fossero costruite sui tre accordi di chitarra e sul tempo 4/4 usati da tanti altri complessi rock, i Velvet Underground inventarono un'atmosfera "malata", "negativa", decadente che poteva raggiungere livelli intollerabili di paranoia. I Velvet Underground furono innanzitutto grandi poeti della metropoli. Quell'atmosfera faceva continuo riferimento alla degradazione della della vita moderna, all'alienazione urbana, alla disperazione esistenziale. alla solitudine cronica, alla violenza morale e fisica, che erano condivise da un'intera popolazione di moderni "losers". La musica dei Velvet Underground era claustrofobicamente immersa in ambienti opprimenti. La musica dei Velvet Underground era una medicina per sopravvivere in quegli ambienti. I loro testi inneggiavano alla devianza sessuale e alla tossico-dipendenza piu` come rituali taumaturgici e catartici che come pratiche edonistiche. La loro musica "era" quel senso di squallore. Ma era anche grande poesia, che trasformava lo squallore in "weltanschaung", che trascendeva il milieu del Lower East Side per visioni dantesche in cui inferno e paradiso si confondevano. I Velvet Underground intonarono sia l'apologia trionfale sia il lamento funebre di questo mondo terribile e seducente.
I Velvet Underground furono quasi l'opposto di tutto cio` che furono quegli anni. Il complesso fu estraneo alla canzone di protesta, fu estraneo ai "flower children", fu estraneo al divismo dei Beatles. Le loro canzoni erano arrangiate in un modo che non era mai stato tentato prima, e talvolta erano puro caos sonoro.


fonte: www.scaruffi.com


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