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equilibriarte.org : Adolfo Brunacci : blog : 2008 : July

a simili richieste non si può dire di no.........stacco.. per un po'... la spina

e si , per un po' .............
Un abbraccio a tutti... ma proprio a tutti, buone vacanze, buona Arte, buona Vita .

".......Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi, di doman nessun si paschi; oggi siàn, giovani e vecchi, lieti ognun, femmine e maschi; ogni tristo pensier caschi: facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto sia: di doman non c'è certezza.
Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c'ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza."

E' vero , Alfio, siamo come pesci...........

vite sommerse in attesa dello strappo di un amo....
...non comprendiamo perché siamo nati...
...non comprendiamo perché moriremo...
...non arriviamo mai da nessuna parte...
siamo circondati da ingannevoli ami amorevoli
è per questo che bisogna
Esistere e Resistere, Esistere e Resistere,
può darsi che l'amo si spezzi, o può darsi che viene giù quello che tira...
perché
Io credo ancora nel paradiso, ma almeno ora so che non è un posto da cercare fuori perché non è dove vai, lo trovi dentro, quando senti nella tua vita di far parte di qualcosa. E se lo trovi quel momento dura per sempre.














"Lo strappo" estemporaneo dedicato a Alfio Catania

Avviso importante a tutti i cervi

Se siete dei cervi , e siete spaventati dal temporale e dalla bufera che impervia, e non riconoscete più il posto dove vivete
Si raccomanda di non passare dalle parti di Bolzano , potreste ricevere tre pallottole in testa,


Cervo avvisato mezzo salvato, passate parola

"Tutta la gente corre di qua e di là con grande fretta." in una lettura di Alfio Catania

A guardare - "Tutta la gente corre di qua e di là con grande fretta" mi da l 'idea di una frenesia senza compromessi, i colori sembrano spingere l 'occhio fuori e dentro le immagini...a osservarlo più profondamente viene invece il desiderio di andare in un posto dove gli uomini vanno a dimenticare, o più esattamente a perdersi in se stessi come a vivire in una specie di sogno di ciò che che avrebbero potuto essere o preferito essere....oppure avendo scordato ciò che si era una volta, ad assentarsi quietamente da ciò che eravano diventati.
La lentezza-
Bisogna essere lenti come un treno di campagna come chi va a piedi e vede aprirsi magicamente il mondo,
perché andare a piedi è come sfogliare un libro, mentre invece correre è guardare soltanto la copertina.
Non siamo più padroni del nostro tempo,
schiavi delle mille e più cose da fare per poterci sentire minimamente sicuri,
corriammo a perdifiato e spesso senza più neanche sapere perché e per chi o per cosa.
Tempo per cambiare mi sa che non c'è ne più.
e forse Adolfo con quest' opera punta l'orecchio verso il cielo sentendo che arriva il vento cosicché pensando ci dice : ci bruciamo dentro o ci facciamo portar via?...vedremo.
Non ci preoccupiamo,
l'importante è avere in mano la situazione.
e poi che fare? Dobbiamo stare tutti contenti e tutti elettrici di novità e nomadismo mondano, perché questo vuole la gente?

ALFIO CATANIA

Siamo Zingari del pensiero, siamo i nomadi delle passioni......e siamo qui per raccontar le nostre storie..... Incontro con SALVATORE ROMANO

Lo zingaro di oggi :

Salvatore Romano nasce a Palermo il 21 luglio 1957. Nella stessa città frequenta sia l'Istituto Statale d'Arte che l’Accademia di Belle Arti del corso di Pittura. Nel 1981, subito dopo aver conseguito il diploma dell'Accademia di BB.AA. si trasferisce a Firenze. dove attualmente vive e lavora.
www.salvatoreromano.eu

Se Cammini per la campagna siciliana ,c'è silenzio , solo silenzio, i colori
che ti circondono ti appaiono decisi, assoluti, il paesaggio è crudo, aspro , ma sincero se ti lasci trasportare e ascolti i silenzi all''improvviso sei immerso nella dolcezza dei fiori d'arancio ,
Come le persone della terra di Sicilia, silenziosi, decisi,assoluti, sinceri, e se ascolti i loro silenzi scopri anche la dolcezza e la poesia che hanno dentro, ma che solo a pochi è permesso guardare.
Le opere di Salvatore mi appaiono cosi' , fotografie dell'anima , sogni incubi,viaggi della coscienza e della conoscenza ,raccontate con silenzio,con razionale fermezza, assolute,aspre, sincere, non ci sono mediazioni, o e bianco o è nero, o stai dentro o stai fuori,e non ci sono repliche, ma se ascolti i suoi silenzi , ti trasportano in un'infinita e delicata terra di saggezza e poesia.
E' come ascoltare Le prime note di" cosi parlò Zarathustra" e poi ritrovarsi dentro una sonata al pianoforte di Keith Jarrett, è suggestivo , ma per capire bisogna saper ascoltare ...
Il punto è l'inizio e la fine di tutto.


5 domande multiple da zingaro a zingaro:

A ognuno la sua fila....

Cento in FILA per l' iphone
Repubblica — 12 luglio 2008   pagina 7   sezione: BOLOGNA
Febbre 'iPhone', a mezzanotte il primo acquisto
Repubblica — 12 luglio 2008   pagina 1   sezione: ROMA
VALERIA FORGNONE e LAURA SERLONI «Devo averlo a tutti costi». è questo il leit-motiv sulla bocca di tutti. Eccoli i seguaci della Apple. Non si sono fermati davanti a nulla. Hanno sfidato il caldo e la stanchezza. Tutto per l' oggetto del desiderio: il telefonino multifunzionale iPhone 3G, in vendita ormai da due giorni nei negozi d' Italia. E nella Capitale, già dalle 18 di giovedì, davanti al centro Tim in via del Corso, si è formato un serpentone di giovani e non, in attesa della mezzanotte, quando le porte del negozio si sono aperte per vendere i circa 800 pezzi a disposizione.
E le lunghe file sono proseguite anche per tutta la giornata di ieri. Appassionati di elettronica, fedeli e fanatici dell' Apple non hanno resistito al richiamo del "touch screen". E il prezzo non sembra essere un problema: 499 euro per l' iPhone da 8 Gb e 569 per quello da 16 Gb.




Caritas, sempre più italiani in fila alla mensa dei poveri
Centoventi, centottanta pasti al giorno nelle due mense della Caritas. In fila una cinquantina di italiani che, grazie al Comune, mangiano due volte al giorno. Gli stranieri solo una.
Gli italiani mangiano due volte al giorno. Gli africani una sola. La miseria è uguale per tutti, la ricetta per sopravvivere no, dipende dalla burocrazia. Il Comune sfama, attraverso la Caritas, una cinquantina di persone, in prevalenza italiane: pranzo e cena. Gli stranieri, a volte senza documenti o rifugiati politici, per lo più arrivati da Somalia, Eritrea o Sudan, vanno direttamente alle mense dei poveri e qui ottengono i loro pasti: uno solo al giorno. Ed è già qualcosa, anche se, come dice don Andrea Volta, responsabile della Caritas, "il bisogno è molto superiore".
Ci sarebbe da rimboccarsi le maniche, ma più di così non è possibile: le volontarie si spaccano la schiena da anni e tengono da parte, per le emergenze, pasti da allungare a chi non ha la tessera o a chi si vergogna di essere povero. Sfamano, durante l'inverno e ogni sera, in entrambe le mense, qualcosa come 110 o 120 persone. Molte di più nei due giorni a settimana in cui servono anche il dolce. E quando ci sono più bocche che pasti, per non lasciare nessuno con la pancia vuota, dividono le portate: qualcuno ottiene il primo, altri il secondo.
Stefania Parmeggianitratto da parma.repubblica.it/dett [...] Caritas



SENZA PAROLE

Il Toro , sfigata creatura .......

Il TORO

Minosse, seguendo l'indicazione di alcuni oracoli, lo tenne chiuso nel labirinto, una costruzione progettata da Dedalo, che con i suoi meandri aggrovigliati impediva di trovare l'uscita. »

A causa del fenomeno della precessione degli equinozi, non esiste più alcuna corrispondenza sulla volta celeste fra la costellazione astronomica del Toro ed l'omonimo segno zodiacale.

A Milano alla galleria Vittorio, tre , i giri su se stessi che si devono fare sulle cosiddette "palle del toro" del mosaico.

In Pubblicità, senza mezze misure, di netto, gli tagliano i testicoli.

Nella realtà lo massacrano nelle arene.

E poi dicono che simboleggia la parte istintiva dell'uomo come la forza . ?


....forse ora capisco il perché di tante cose............

Gli insegnamenti di Chuang Tzu

Un giorno Chuang Tzu si addormentò e, mentre dormiva, sognò di essere una farfalla che volava in estasi.
E quella farfalla non sapeva di essere Chuang Tzu che sognava.
Poi Chuang Tzu si svegliò e, a giudicare dalle apparenze, era di nuovo se stesso, ma ora non sapeva se fosse un uomo che sognava di essere una farfalla o una farfalla che sognava di essere un uomo.

(Gli insegnamenti di Chuang Tzu - "Firmino" Sam Savage - Einaudi)

La Bellezza e la Bruttezza

La Bellezza e la Bruttezza non sono mai state, nel corso dei secoli, un valore assoluto e atemporale: entrambe hanno assunto forme diverse: armoniche o dionisiache, associate alla mostruosità nel Medioevo e all'armonia delle sfere celesti nel Rinascimento; hanno assunto le forme del "non so che" nel periodo romantico per poi farsi artificio, scherzo, citazione in tutto il Novecento.
da www.unilibro.it/


Oggi nell'Arte, cosa appartiene alla Bellezza ? cosa appartiene alla Bruttezza ?


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