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A VOLTE DIETRO UNA DOLCE PAROLA SI PUÓ NASCONDERE UN'AMARA VERITÁ

equilibriarte.org : Pasquale Brizzi : blog

CHE QUESTO SACRIFICIO NON SIA STATO INVANO




Il potere straordinario che ha sull'anima la meditazione delle varie fasi della Passione del Signore, si manifesta nella pace che si prova, negli affetti forti che suscita, nel senso di forza che ti invade e di speranza nuova che infonde.
Questo buio impressionante che avvolge la creazione nell'estremo limite della morte di Gesù, non è altro che un simbolo di un'altra eclissi di estrema radicalità che incombe dentro la coscienza del Figlio di Dio fatto uomo che prova in sé, per libera scelta d'amore estremo, che cosa significa la perdita totale del Padre.

UN' OPERA BUONA DA FORZA E SERENIÁ A OGNI CUORE




Pasqua é Pace


Viene un suono da lontano
Lieve lieve,piano piano.
Entra dolce in ogni cuore
Come un dono del Signore.
Tutti quanti son felici
Tutti quanti sono amici.
Con la Pasqua del Signore
c’è la pace in ogni cuore.


Auguro a tutti una felice e serena Pasqua.

AIUTO



























NON RIESCO A INVIARE MESSAGGI SU

QUESTO SITO,

É UN PROBLEMA SOLO

MIO O SUCCEDE ANCHE A VOI LA

STESSA COSA?

FATEMI SAPERE

GRAZIE.

RICORDARE PER CAPIRE DI NON DIMENTICARE


















“LE FOIBE”


Le Foibe ( dal latino "fovea", che significa "fossa"), non sono solo voragini rocciose, a forma di imbuto rovesciato, create dall'erosione di corsi d'acqua, che possono raggiungere anche i 200 metri di profondità, ma rappresentano anche delle inguaribili ferite nella memoria e nella coscienza di molti italiani. In quei luoghi dall'8 settembre del 1943 e fino a tutto il 1946, in Istria prima e poi nel territorio di Trieste e in gran parte della Venezia Giulia, i partigiani delle formazioni titine, cui erano in qualche caso aggregate formazioni partigiane italiane, usavano le foibe per eliminare, gettandoveli dentro, i "fascisti italiani, militari o civili che fossero. Ben di rado l'eliminazione fisica e il conseguente " infoibamento" avveniva mediante una semplice fucilazione. Comunemente, prima di essere gettati nelle fosse, gli uomini e le donne, rastrellati e strappati dalle loro case e condannati senza processo alcuno, erano evirati, stuprati, accecati, torturati. Alcuni furono legati a cadaveri con filo spinato e quindi gettati vivi nei crepacci. Il numero così delle persone sterminate non è mai stato accertato. Nelle foibe furono precipitati civili d'ogni credo e colore politico, colpevoli esclusivamente d'essere italiani. I colpevoli di tali crimini non sono mai stati perseguiti.


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