svalvolando
Wednesday July 16, 2008
Se il colore muta, il grigio avanza, inutile dirlo..arriva un po' di tristezza, con la consapevolezza che la tonalità della saggezza non ha colore, ma spessore. Sarà per questo che a volte l'arte migra verso la scultura in età adulta. La materia quindi la corporeità prende il sopravvento sull'anima? Ma no questo non lo credo, forse è la fusione infine.
Mi viene da citare Leibniz e la teoria delle monadi. Ma sono ancora troppo terrena. Sono ancora una buffona.
« Un giullare è un essere multiplo; è un musico, un poeta, un attore, un saltimbanco; è una sorta di addetto ai piaceri alla corte del re e principi; è un vagabondo che vaga per le strade e dà spettacolo nei villaggi; è il suonatore di ghironda che, a ogni tappa, canta le canzoni di gesta ai pellegrini; è il ciarlatano che diverte la folla agli incroci delle strade; è l'autore e l'attore degli spettacoli che si danno i giorni di festa all'uscita dalla chiesa; è il conduttore delle danze che fa ballare la gioventù; è il cantimpanca [cantastorie]; è il suonatore di tromba che scandisce la marcia delle processioni; è l'affabulatore, il cantore che rallegra festini, nozze, veglie; è il cavallerizzo che volteggia sui cavalli; l'acrobata che danza sulle mani, che fa giochi coi coltelli, che attraversa i cerchi di corsa, che mangia il fuoco, che fa il contorsionista; il saltimbanco sbruffone e imitatore; il buffone che fa lo scemo e che dice scempiaggini; il giullare è tutto ciò e altro ancora. »
(E.Faral, Les jongleurs en France au Moyen age [I giullari in Francia nel Medio Evo])
July 16, 2008 10:44 AM
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