in POESIA
Thursday June 26, 2008
Che nel maestrale
le voci del tempo riaffioro,
che nel cuor tuo lontano
il battito lieve catturo...
Sono io...
che rapisco i tuoi sogni
e che tra le dita
suono gli anelli dei tuoi pensieri.
Clandestina di tutto
e di nessuno,
percepisco persino
il respiro del muro.
Sono io...
che m'illumino,
nell'oscurita' del buio,
che mi accendo nel buio...
nel buio vaginale,
dove sento udir,
voci bestiali,
mentre il tuo vascello fantasma,
solca l'abisso del mare.
E sei tu ora,
pirata da me bendato
ove nei tuoi occhi affamati
vedo ansimar l'audace assalto,
che nell'attesa,
scivolando,
sempre a sorpresa,
ti conquista la testa!
E come un meritato trofeo,
sono io....che con le labbra,
il pulsar tuo ascoltano,
mentre guardo,
rassegnato il tuo capo
cader all'indietro
danzante e gaudio....
Catherine La Rose
category: POESIA - June 26, 2008 10:40 PM [edited: June 26, 2008 10:51 PM]
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Miraldo Sponza Gambel 06/26/2008 10:45 PM
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