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equilibriarte.org : Giuseppe Billoni : blog

Intervista fatta da Barbara Ghisi su "Mantova chiama Garda" di luglio 08

GIUSEPPE BILLONI: Figure di luce ai confini del mondo.

Chi è Giuseppe Billoni? Come si definisce? Ci parli di lei...

Non so chi io sia

se un dio pietoso
un angelo inquieto
o un demone fiammeggiante.

Non so chi io sia

se il primo
o l’ultimo
dei miei pensieri.

Questa è la mia definizione in poesia tratta dalla raccolta per le Edizioni Hera “Il fumo segreto”.

Scrive Barbara Ghisi:Attraverso le parole di questa poesia Giuseppe Billoni parla di sé. E' pittore, restauratore d’arte, scrittore di di poesie e inventore. Ama la poesia di William Blake, Rembaud, Dylan Tomas ed Eugenio Montale. Ha letto i libri monumentali delle tradizioni occidentali e orientali dove lo scritto è esclusivamente funzionale a un vissuto diretto e non a esercizi culturali. Si definisce un ricercatore e un visionario che ha trovato innnata la via dell’arte come mezzo sensibile e operativo di scandaglio interiore.
Ha sondato la dimensione sottile, psichica, avventurandosi in intuizioni sovraformali. Chi parla di autorealizzazione lo, lascia indifferente perché secondo lui prima o poi troverà un’altra matriasca più piccola a rimettere totalmente in discussione la precedente. Ha conseguito il diploma di maturità artistica all’Istituto D’Arte di Mantova, città dove attualmente vive e lavora. Recentemente ha illustrato con i suoi dipinti e le incisioni la rivista Totem. Dal 7 giugno al 19 settembre 2008 le opere dell’artista saranno in esposizione a Firenze nella Mostra dal titolo “Ai confini del mondo”.

Da tempo mi interesso a letture sulle tradizioni e le loro simbologie con scambi anche personali con scrittori o persone di varie estrazioni culturali e filosofiche.
Alla fine è l’esistenza che misura continuamente la nostra acutezza percettiva e il suo metro non è graduato in unità di misura a noi prevedibili con il comune sentire.

Cosa cerca di comunicare allo spettatore attraverso i suoi dipinti?

Direi che il primo spettatore per non dire l’unico è l’artista; penso che nel fare arte e parlo del mio modo ovviamente, non esiste il problema comunicativo con altri da.
Questo non ha denotazioni di tipo moralistico, niente a che fare con termini tipo egocentrismo ed egoismo perché l’ambito è quello della ricerca, e il ricercatore non si cura di rendere didattico ciò che viene scoprendo perché l’espressività artistico/formale intimamente legata al suo vissuto non glielo consentirebbe. Pena lo scadere in altre preoccupazioni (ricerca di consenso, strategie commerciali ecc.) che lo distoglierebbero irrimediabilmente da quello che è invece una dimensione che va nell’oltre anche da.
Infatti definisco da tempo la mia pittura come “Criptica”.
Ma rimando qui a miei scritti rintracciabili sul sito www.billoni.it .
In definitiva lo spettatore è paradossalmente totalmente libero di cogliere ciò che gli appare dalle mie opere, non avendolo io inflazionato durante la fase creativa con nessuna ricerca di consenso o abbellimenti “ruffiani”, mi si passi il termine colorito.
E’ chiaro che se si affrontasse anche qualche preliminare teorico di approccio alla mia iconografia, il tutto sarebbe molto facilitato per i non addetti a certi codici simbologie che io presento con vesti formali inedite.

Quali tecniche e materiali utilizza per la sua espressione artistica?

La consuetudine con il restauro mi ha permesso nel tempo di conoscere pressoché tutte le tecniche e i materiali sia antichi che moderni che possono impiegarsi per la pittura o la grafica.
In passato ho utilizzato la pittura all’uovo ma nella quasi ultima e recente produzione le tecniche vanno dalla grafite, alla pittura ado alla masonite o tavola.
Ma in fondo si sa che anche la tecnica è un mezzo che non dice l’ultima parola nel campo artistico , illudersi a questo farebbe solo dei bravissimi artigiani (il che comunque non è da disprezzare).



Chi è a suo parere il più grande artista della storia?

Ritengo che non esista un più grande, ogni periodo ha i suoi interpreti e la stessa critica d’arte ha spesso rivalutato artisti prima poco considerati.
L’arte contemporanea poi ci è temporalmente appiccicata al naso ed è in continua evoluzione per cui non è semplice lo scandaglio critico oggettivo. Diciamo che, trattando di culture extraeuropee, cito solo di sfuggita i paesaggi (che a volte mi ricordano vagamente quelli leonardeschi),dell’arte zen o certa pittura induista o infine egizia e questo lasciando fuori civiltà come quella persiana e comunque rimanendo nel continente.
Restando in Europa ho amato Albrech Durer, Cosmè Tura , ma l’elenco verrebbe a noia per la sua lunghezza perché si passerebbe per troppe Botteghe di pittori arcinoti.
Rimanendo invece nell’ambito ormai moderno, citerei fra romanticismo e simbolismo C.D.Friedrich, Wiliam Turner e William Blake. Non soffermandomi su altra altra pittura di figura e paesaggio arrivo a Paul Klee e a un certo espressionismo Tedesco ma che dire di Klimt, di certi ambiti surrealisti e dadaisti e di certi film di Bunuel? E anche fermandomi qui, risulta ormai evidente la mia impossibilità a rispondere alla domanda iniziale.

Cosa pensa del mercato dell'arte in generale?

Attualmente c’è una sproporzione di stime fra l’antico e il moderno a favore di quest’ultimo; ma la cosa non credo sia rimediabile.
Non è un campo che mi trova molto preparato essendo costantemente occupato nel versante creativo e non commerciale che comunque ha variabili spesso legate a mode o capacità imprenditoriali che a volte poco hanno da vedere con la ricerca creativa.

Ci risulta che abbia avuto contatti con alcuni critici d'arte come ad esempio Federico Zeri, ce ne parla?

Ebbi un’incontro con Zeri a Mantova durante il periodo della Mostra di Giulio Romano in cui avevo fra l’altro l’incarico di responsabile per il versante conservativo delle opere in mostra. Una grande mostra , bene organizzata.
Tornando a Zeri, gli feci dono di un mazzo di Tarocchi da me dipinto ispirandomi all’iconografia Giuliesca; dono che apprezzò molto anche pubblicando immagini degli stessi nella copertina di in un suo libro “Confesso che ho sbagliato”. Seguìrono contatti epistolari e telefonate molto cordiali e incoraggianti; ne ricordo bene una in cui si soffermava sulla mia produzione grafica. Si riprometteva di fare una visita al mio atelier (me lo scrisse anche), ma venne a mancare improvvisamente.
Era una persona vera, diretta, mi sono sempre sentito a mio agio con chi dice quello che pensa e in particolare se la stima è corrisposta.
L’elenco dei critici con cui ho avuto contatti e presentazioni sarebbe un po' lungo in questa sede, cito per l’ultima esposizione inaugurata a Firenze, Carlo Franza, di statura internazionale, già assistente di G.C.Argan.

Dove si possono trovare le sue opere?

Sinteticamente, se non sono in esposizione o in case private, nel mio atelier. In ambito mantovano, una mia opera è al Museo d’Arte Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti.

Ci risulta che sta collaborando ad un video d'arte, ce ne parla?

E’ stata una mia esigenza di sperimentare il mezzo audiovisivo con tematiche che sono le stesse realizzate nell’ambito figurative e poetico.
Infatti ho utilizzato questo mio materiale , tarocchi compresi, inseriti in ambienti e immagini filmiche unite a testi musicali da me scelti e elaborati con vari supporti e avvalendomi di diverse competenze tecniche. Sono come si dice l’autore e regista del video ma in particolare nella fase iniziale ho condiviso la regia con Lucilla Pesce . Questo mi ha permesso di acquisire velocemente alcune tecniche di manipolazione dell’immagine sufficenti a una certa autonomia espressiva in questo ambito artistico.
Il titolo del video è “Dai Recessi dell’Ombra” di mia ideazione appunto . La tematica riguarda una discesa e una risalita nella dimensione sottile, quella che Jung definiva (ammettendo una sua impotenza a precisarla meglio), La Dimensione Psichica. In pratica è l’ambito caro ai visionari, a chi osa giocarsi l’apparente sicuro dato di fatto della vita ordinaria per un’oltre che non è mai rassicurante per l’individuo ma che lo pone però su una diversa prospettiva di ricerca.
E’ il terreno in cui le tradizioni hanno posto angeli, demoni e guardiani a sbarrarne l’ingresso. In particolare ho filtrato alcune personali esperienze sciamaniche e alchemiche che sarebbe troppo lungo descrivere.
La presentazione del video sarà il tredici Luglio in Toscana assieme a una mia personale che riguarda “Le figure di luce”, oltre ad altre mostre di arte visiva, un convegno sulle “Metamorfosi dell’Anima” e eventi teatrali e musicali : rimando al sito: www.openevent.com dove è il programma di tutta la manifestazione, Il video e le mostre saranno presentate dal Critico Carlo Micheli.


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