Storia opere movimenti
Tuesday May 27, 2008
STONE ROBERTS >>>
artista neoclassico americano
il ritrattista contemporaneo della nobiltà USA
category: Grandi Artisti - May 27, 2008 02:44 AM [edited: May 27, 2008 02:59 AM]
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Monday December 10, 2007
Mario Merz
(Milano,1925 – Torino, 2003)
Esponente della corrente dell'arte povera. Cresciuto a Torino, frequentò per due anni la facoltà di medicina all'Università degli Studi di Torino. Durante la seconda guerra mondiale entrò nel gruppo antifascista Giustizia e Libertà e nel 1945 fu arrestato e imprigionato, durante un volantinaggio. Dopo la Liberazione,si dedicò a tempo pieno alla pittura, cominciando dall'olio su tela, con uno stile astratto-espressionista, di una violenza materica, carica di rimandi simbolici e visionari, passava , a metà degli anni Sessanta, alla realizzazione di oggetti provocatori, il primo fu una costruzione tridimensionale in tela , che fu esposta a Torino accanto a dei quadri, sperimentando materiali diversi come tubi al neon, con cui perforava la superficie delle tele per simboleggiare un'infusione di energia, oppure il ferro, la cera e la pietra, creando assemblaggi tridimensionali, le cosidette "pitture volumetriche". Successivamente, nell'ambito dell'arte povera , l'artista passava alla realizzazione di ambienti nei quali la componente concettuale si univa ad una dimensione esistenziale intensa e violenta.Merz scriveva che: "Un numero può essere una cosa e nientaltro; scritto con il neon , esso significa quel singolo numero e nientaltro, scritto in quel modo e in nessun altro. Il neon non è un oggetto, ma il fatto che l'elettricità fluisce attraverso di esso lo rende meno oggetto." Nel corso degli anni moltissime rassegne sono state dedicate a Merz dai più prestigiosi musei del mondo. Fra questi si possono ricordare il Walker Art Center di Minneapolis nel 1972, la Kunsthalle di Basilea nel 1981, il Moderna Museet di Stoccolma nel 1983, il Museum of Contemporary Art di Los Angeles e il Solomon R. Guggenheim Museum di New York nel 1989, la Fundació Antoni Tàpies di Barcellona nel 1993, il Castello di Rivoli e il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato nel 1990, la Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Trento nel 1995, la Fundação de Serralves di Oporto nel 1999, il Carré d'Art di Nîmes nel 2000, la Fundación Proa di Buenos Aires nel 2002. Nel 2003 gli è stato conferito il Praemium Imperiale dall'Imperatore del Giappone.
category: Grandi Artisti - December 10, 2007 11:57 PM [edited: December 10, 2007 11:58 PM]
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Saturday December 8, 2007
Daniel Spoerri
(Galaz, Romania, 1930)
Romeno di nascita, vittima delle persecuzioni naziste, Daniel Spoerri è arrivato all'arte attraverso la danza, il mimo, il teatro, ha aderito a Fluxus. Spoerri , fà parte , dal 1960, del gruppo di "Noveaux Rèalistes", la sua attenzione volge inizialmente verso tutto ciò che il vivere quotidiano lascia come residuo, il suo lavoro si basa essenzialmente nel preservare elementi prelevati da un contesto banale per ricontestualizzarli come ad esempio sono i tavoli sporchi e disordinati con vasellame, subito dopo un pasto, che egli fissa sul piano, nello squallido deterioramento, facendoli ruotare verticalmente, proponendoli come relitti, come reperti futuri dei rifiuti della nostra civiltà. Durante le azioni collettive del gruppo dei Noveaux Rèalistes, l'artista trasforma spesso gallerie in ristoranti. Gli avanzi di cibo e il vasellame lasciato dai clienti viene subito fissato e incollato sul posto, e costituioscono i suoi tableaux-pièges, "quadri trappola" "ready mades" (nature morte del caso). Spoerri aveva aperto anche un ristorante a Dusseldorf, dove di rado faceva visita, e li continuava a portare avanti , sullo stesso tema, le sue idee, producendo esempi di "Eat art" (riproduzioni commestibili di opere d'arte) . Dopo aver girato il mondo ed essere vissuto a New York, in un'isola greca, a Dusseldorf e nei dintorni di Parigi, negli anni novanta l'artista è approdato sull'Amiata,in Toscana, dove lì a dato vita al progetto di un parco Il Giardino di Daniel Spoerri Hic Terminus Haeret collocando le proprie opere insieme a quelle di altri artisti di fama internazionale, integrandole nel paesaggio.
category: Grandi Artisti - December 8, 2007 02:14 PM [edited: December 8, 2007 02:54 PM]
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Friday December 7, 2007
Allen Jones
( Southampton - Gran Bretagna, 1937)
Pittore inglese, ha studiato al Royal College di Londra, è uno dei maggiori protagonisti della pop art britannica, è stato vicino ad altri artisti esponenti della pop, tra i quali Kitaj, ha accentrato la sua figurazione violentemente ironica sulle suggestioni erotiche insite nella pubblicità. Senza ombra di dubbio l'artista è sicuramente il più libero creatore di associazioni fantastiche di brani di vita quotidiana, che egli registra in composizioni dinamiche, trattate a colori netti, vivaci e intensi, misurandosi con impegnative composizioni figurative in cui un ruolo predominante e' giocato, appunto dal colore, che e' piacevole pensare e far risalire a una cromia matissiana. Dal 1963 i suoi temi si impostano sugli stereotipi correnti, tra una sorta di "erotismo di massa", nei suoi simboli allusivi, come coppie intrecciate, particolari anatomici femminili, e immagini falliche totemiche. Dal 1965 Jones trasporta questi immagini dal disegno e dalla pittura acrilica in sculture tridimensinali, immagini dalla erompente femminilità cartellonistica, per le quali il tema della "donna oggetto" è portato ironicamente e sadicamente , al massimo della sua interpretazione , fino a far diventare la donna oggetto-servizio dell'ambiente domestico.(Donna reggi tavolo, donna sedia, donna stipo). L'artista è presente in tutti i musei del mondo, alla Tate Gallery di Londra, con 30 opere realizzate tra il 1961 e il 1982, ed il Fine Arts Museum di San Francisco, con 4 opere del 1965, possiedono il nucleo più corposo di opere di Allen Jones. Le opere del maestro sono anche nel: Goteborg Museum of Art in Svezia; National Portrait Gallery di Londra; Sintra Museu De Arte Moderna in Portogallo; Arts Council of Great Britain di Londra; Wallraf-Richartz Museum di Colonia; Stedelijk Museum di Amsterdam; Musèe Royal des Beaux-Arts di Gaent; Moderna Museet di Stoccolma; Museum of Modern Art di New York; Norton Simon Museum of Art di Pasadena, California; Vancouver Art Gallery; Poower Art Gallery di Sidney.
High Key, 1996
category: Grandi Artisti - December 7, 2007 12:57 AM [edited: December 7, 2007 11:30 AM]
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Monday December 3, 2007
John Armleder
(Ginevra, 1948)
John Armleder nasce nel 1948 a Ginevra, studia all'Ecole des Beaux-Arts della sua città natale. Partecipa alle attività del gruppo Fluxus. Negli anni settanta lavora con il gruppo Ecart, realizzando performances, azioni, happenings, installazioni e svolgendo attività editoriale. Vive e lavora a Ginevra e New York. Dagli anni Ottanta, comincia a dedicarsi alla pittura, dipingendo tele astratte composte da fondi monocromi sui quali sono ripetuti punti o altri moduli geometrici molto sempilci, l'artista aderisce al movimento post-moderno e rivendica un impegno politico e sociale utilizzando l'oggetto quale strumento ready-made da disporre in accordo con le sue tele di pittura astratta, infatti talvolta sovrappone o inserisce nelle tele oggetti eterogenei oppure accosta la pittura alle Forniture Sculpture, sculture formate da mobili e altri oggetti o materiali da arredamento impilati, appesi al soffitto o anche fissati all'aperto. L'artista offre al suo pubblico una duplice esperienza: quella dell'analisi e della riflessione sull'arte come linguaggio - attraverso frequenti rivisitazioni e citazioni dell'arte del passato - senza mai separare questo momento dal piacere estetico. Tra le sue recenti mostre personali c'è da ricordare quella al Museum of Moder Art (MOMA) di New York nel 2000. L'artista inoltre ha preso parte a numerosissime mostre collettive internazionali come la Biennale di Venezia del 1990 e la Biennale di Lione (1993 e 2003) e presso istituzioni museali quali il Martin Gropius Bau (Berlino 1991), il Deichtorhallen (Amburgo, 1993), l'Hong Kong Museum of Art (1995), il Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris e il Centre National d'Art Contemporain G. Pompidou, Beaubourg (Parigi, 1996), il Museum of Contemporary Art (Sydney, 2001) e lo Stedelijk Museum Bureau (Amsterdam, 2003).
category: Grandi Artisti - December 3, 2007 11:59 PM [edited: December 4, 2007 12:12 AM]
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Tuesday November 27, 2007
Julian Schnabel
(Brooklyn,1951)
Julian Schnabel, nato a Brooklyn nel 1951, da una famiglia ebrea della Cecoslovacchia, cresciuto nella New York di Andy Warhol, tra factory e comunità, ha assorbito l’idea dell’artista versatile, capace di confrontarsi con ogni mezzo espressivo.Attualmente l'artista vive e lavora a New York. Affascinato dalla cultura europea e in particolare di quella italiana, nel 1976,soggiorna per qualche tempo a Milano e in Toscana e poi compie alcuni viaggi in Europa. Artista assai controverso per la discontinuità stilistica che contraddistingue tutta la sua ricerca, sperimenta vari mezzi artistici e si dedica ad un ampio ventaglio di soggetti, figurativi e astratti. Ai dipinti su cocci, in cui mescola elementi culturali "alti", come immagini di arte classica, con elementi "bassi", segue nel 1981 una breve fase figurativa di ispirazione vagamente surrealista. Nel 1983 comincia a dedicarsi alla scultura. Nei primi anni ottanta cominciò ad attaccare sulla tela e a dipingere piatti rotti, opere cui diede il nome di Plate Painting. Le opere di Julian Schnnabel sono presenti nelle collezioni di alcuni dei musei d'arte moderna e contemporanea piu' importanti del mondo: Albright Knox Art Gallery, Buffalo - The Art Institute of Chicago - Australian National Gallery - The Butler Institute of American Art, Ohio - Dallas Museum of Art, Dallas - Des Moines Art Center, Iowa - Guggenheim Museum, Bilbao - Hamburger Bahnhof, Berlin - Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington DC - Kochi Museum, Japan - Kunsthalle Basel, Switzerland - Kunstmuseum Basel, Switzerland - The Metropolitan Museum of Art, New York - Milwaukee Art Museum, Milwaukee - Centre Georges Pompidou, Paris - Museo Nacional Centro de Arte Contemporaneo Reina Sofia, Madrid - Museum of Art Carnegie Institute, Pittsbourg - Museum of Contemporary Art, Los Angeles - Museum of Contemporary Art, Miami - Museum of Modern Art, New York - National Gallery of Art, Washington DC - Paine Webber Collection, New York - Philadephia Museum of Art, Philadelphia - The Refco Collection, Chicago - San Francisco Museum of Moderne Art, San Francisco - The Solomon R. Guggenheim Collection, New York - Sonje Museum of Contemporary Art, Korea - Stedelijk Museum, Amsterdam - Tate Gallery, London - Tokyo Metropolitan Art Museum, Tokyo - Whitney Museum of American Art, New York - Yokohama Museum of Art Yokohama.
category: Grandi Artisti - November 27, 2007 12:00 AM [edited: November 27, 2007 12:04 AM]
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Sunday November 25, 2007
Scully Sean
(Dublino, 1945)
Artista Irlandese, ha studiato al Croydon College of Art , di Londra e presso la Newcastle University, di Newcastle all'Harvard University, di Cambridge. Nel 1975 si trasferisce a New York. Vive e lavora tra New York , Londra, Barcellona e Monaco di Baviera. L’arte di Scully è frutto del rapporto di tensione tra la tradizione europea di Mondrian e Matisse e la riflessione dell’arte americana degli anni cinquanta. Nei suoi primi dipinti sono raffigurate composizioni astratto geometriche complesse, a volte accostabili a opere "optical" per l'accentuato effetto di profondità. Le forme in seguito si semplificano diventando più semplici, riducendosi a bande colorate verticali e orizzontali di diverse dimensioni. Lavora preferibilmente su formati molto grandi, e le sue opere molto spesso sono costituite da più scomparti, uno dei quali molto sovente è in rilievo. I colori sono prevalentemente smorzati e opachi, e a volte la pasta cromatica e densa e raggrumata, di solito pittura su superfici tradizionali, come carta tela e legno.Nel 1989 e nel 1993 è stato nominato per il Premio Turner britannico. Dal 2002 Sean Scully è docente all’Accademia delle Belle Arti di Monaco di Baviera. Ha tenuto esposizioni personali tra l’altro al Museum of Fine Arts di Boston (1985), nella Galerie National de Jeu de Paumme di Parigi (1996), nella Albright-Knox Gallery di Londra (1998-99), al Metropolitan Museum of Art di New York (2000 e 2005), nella Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf (2001), nella Haus der Kunst di Monaco di Baviera (2001), nella National Gallery of Australia di Canberra (2004). Le sue opere sono presenti in tutto il mondo in musei prestigiosi come il Guggenheim Museum a New York, la Tate Gallery a Londra o il Nagoya City Art Museum in Giappone.
category: Grandi Artisti - November 25, 2007 05:56 PM [edited: November 25, 2007 05:57 PM]
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Monday October 29, 2007
Graham Sutherland
(Londra, 1903-1980)
Dopo gli studi al Goldsmith College di Londra si dedica per alcuni anni all'incisione e insegna alla Chelsea School of Art. Inizia a dipingere nel 1931, cercando i significati più reconditi e inquietanti della natura, come della realtà quotidiana o dell'inconscio. I suoi dipinti sono esposti per la prima volta alla Rosenberg and Helf Gallery di Londra nel 1938. La sua pittura , sospesa tra realismo e allucinazione, presenta sin dagli inizi caratteri visionari e inquietanti che gli derivano da studi e influssi surrealisti. Durante il periodo della guerra registrò nei suoi dipinti i tragici effetti dei bombardamenti. Dopo la seconda guerra mondiale comincia a trattare anche il tema della figura umana. Nel 1946 espone per la prima volta a New York presso la Buchholz Gallery di Curt Valentin. L’anno successivo, durante un viaggio nella Francia meridionale, conosce Picasso e Matisse. Negli anni Cinquanta i soggiorni sulla costa meditteranea gli danno lo spunto per una serie di composizioni dai colori vivaci, in cui la natura è espressa con forme spinose e intricate, i suoi oggetti, i suoi frammenti, le sue atmosfere, la sua materia, il suo illimitato, caotico e misterioso groviglio, tanto diretto, profondo e originale come pochi altri pittori del nostro secolo hanno avuto. Le stesse forme acute e aggrovigliate caratterizzano in seguito la figura umana. Dagli anni Cinquanta si aggiunge alla sua ricerca il tema del bestiario. Nel 1952, in occasione della sua personale alla Biennale di Venezia, visita l’Italia. L'artista è stato anche autore di celebri ritratti.
category: Grandi Artisti - October 29, 2007 11:12 PM
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Saturday October 27, 2007
Roberto Sebastian Matta Echaurren
(Santiago del Cile, 1911-Civitavecchia 2002)
Uno degli artisti più rappresentativi del '900 e grande esponente del surrealismo internazionale. Studia architettura a Santiago e agli inizi degli anni trenta si trasferisce a Parigi per lavorare nello studio di Le Corbusier . Nel 1936 si trasferì a Londra dove si unì a Walter Gropius e Moholy-Nagy, ed ebbe modo di conoscere anche lo scultore britannico Henry Moore. A Parigi invece, conobbe André Breton e Salvador Dalí nel 1937 e dal 1938 aderì al surrealismo, eseguendo una pittura attenta alla dimensione onirica, inconscia, concitata. Da questo contatto con i Surrealisti, ne rimane profondamente suggestionato e comincia a dipingere utilizzando una scrittura automatica. Nelle sue composizioni fantastico-surreali prevale tuttavia sempre il dato figurale sul semplice elemento segnico. Poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale , si reca con Duchamp e Tanguy a New York, dove entra in contatto con i Dadaisti e Surrealisti. Nel 1948 torna a Parigi e nel Cinquanta si trasferisce per un anno a Roma. I suoi dipinti del dopo guerra sono popolati da forme antropomorfe caratterizzate da una sorta di frenesia che allude ai ritmi convulsi del mondo tecnologico. Affascinato dalle antichità etrusche , durante il soggiorno in Italia dipinge una serie di quadri che evocano le antiche civiltà della sa terra natia. Alla fine degli anni '50 Matta era già un artista universale, con opere esposte in importanti musei di Londra, New York, Venezia, Chicago, Roma, Washington e Parigi. Nel 1971 la rivista francese Connaissance des Arts lo collocò fra i dieci migliori pittori contemporanei del mondo.Dopo aver lasciato il Cile nel 1934, Matta vi fece ritorno solo in occasione della vittoria elettorale di Salvador Allende e dell'Unidad Popular sostenendo apertamente il presidente, In seguito al golpe di Augusto Pinochet, l’artista fu dichiarato "persona non grata" e fu inserito in una lista nera. Il pittore decise allora di diventare cittadino francese. Muore il 23 novembre 2002, a 91 anni, nell'ospedale San Paolo di Civitavecchia.
category: Grandi Artisti - October 27, 2007 11:25 PM [edited: October 27, 2007 11:29 PM]
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Wednesday October 24, 2007
Daniel Buren
(Boulogne -sur-Seine, 1938)
Ha studiato all'Ecole Nationale Superieure des Metieres d'Art, di Parigi.
Esordisce come pittore , dipingendo opere astratte composte da bande verticali alternativamente bianche e nere o di due colori diversi. Il motivo a bande viene ripetuto invariato per circa vent'anni. Spinto da motivazioni ideologiche ad abbandonare la pittura su cavalletto, considerata un veicolo di mercificazione dell'arte, nel 1960 comincia a realizzare le sue opere in spazi aperti o ad adattarle alle sale dei musei e delle gallerie in cui espone, con l'intenzione di trasformare lo spazio e modificarne la percezione. Lavora anche all'esterno , dipingendo parti di monumenti, appendendo bandiere a strisce su edifici importanti o installando pannelli a sandwich per le strade.Nei suoi lavori realizzati in situ, pittura, tessuto, legno, metallo, specchio, vetro, carta sono abbinati a formare opere a parete oppure complesse strutture ambientali intese a proporre una lettura critica dell’oggetto d’arte, con riferimento alla sua storia disciplinare e culturale alla codificazione del contesto, al rapporto con il fruitore. Le sue opere, che hanno spesso carattere effimero, sono documentate dallo stesso Buren con "foto-souvenir".
category: Grandi Artisti - October 24, 2007 09:06 AM [edited: October 24, 2007 09:08 AM]
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Tuesday October 23, 2007
Alexis Rockman
(New York, 1962)
Nasce a New York City nel 1962 interessato per l'ambiente e la natura in generale, come dimostrano le sue assidue frequentazioni presso il Museo di Storia e Scienza Naturali, della propria città. Ha frequentato l'Art Students League di New York proseguendo gli studi presso la Rhode Island School of Design (un college privato di arte e design) in Providence (USA) nel periodo tra il 1980 e il 1982, laureandosi nel corso del 1985 alla School of Visual Arts di New York. Ha insegnato disegno e pittura nel corso del 1998 presso la Columbia University di New York e nel 2001 alla Harvard University di Cambridge nel Massachusetts. Rockman Alexis è un' artista biotech, esponente di una nuova tendenza mondiale che porta l’arte dentro i laboratori di genetica e di biologia. Appassionato di botanica e zoologia sin dall'infanzia dipinge paesaggi fantastici(mondi preistorici, biosfere notturne, foreste surreali) popolati da animali che paiono il frutto di sofisticate manipolazioni genetiche. In questi dipinti pochi sono gli elementi puramente immaginari. Rielabora un repertorio di immagini e temi tratti da film di fantascienza, dalle illustrazioni scientifiche , dalla cultura Pop , dalla pittura di genere e dalla grande tradizione paesaggistica . "La chiave dei miei lavori -spiega l'artista - consiste nell'inserimento di cose inventate , o almeno non scentifiche, dentro dei fatti reali e cose scentifiche. Questi quadri dovrebbero provocare delle domande sul come è organizzata la nostra informazione, che è poi come concettualizziamo la nostra relazione con il mondo"
category: Grandi Artisti - October 23, 2007 10:51 PM [edited: October 23, 2007 10:52 PM]
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Tuesday October 9, 2007
David Hockney
(Bradford,1937)
Artista inglese che vive in California dalla metà degli anni sessanta. Cresciuto all'ombra della pittura di Bacon, studiato e conosciuto in Inghilterra, è stato riconosciuto come uno dei maggiori pittori pop. I colori squillanti, l'indifferenza umana, la lucentezza geometrica dei bordi , i riflessi dell'acqua sono le carratteristiche fondamentali della sua famosissima serie di olii, realizzata alla fine degli anni sessanta , che ritraggono le piscine delle ville di Los Angeles, soggetti tipicamente californiani, con palme, grandi vetrate , sole .
Accanto all'attività di pittore , è altrettanto nota quella con la fotografia polaroid, la sua serie di "Joiners" opere formate con l'accostamento di decine e decine di polaroid scattate a brevissima distanza di tempo, ma non simultainamente, su particolari di un soggetto,e poi assemblate a ricostruire quel soggetto, di solito una figura in un interno, in questo modo assume la fisionomia, e l'idea, di un'opera cubista.
category: Grandi Artisti - October 9, 2007 11:58 PM [edited: October 10, 2007 12:12 AM]
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Sunday October 7, 2007
Alexander Calder
(Philadephia,1898 New York,1976)
Scegliendo di mettere in scena la vibrazione dell'atmosfera più che la materia , Alexander Calder realizzando le sue sculture che si muovono col vento, sceglie di lavorare sul vuoto e sullo spazio piuttosto che sugli elementi tradizionali della scultura, volume, peso, staticità, mettendo a frutto anche le sue capacità ingegneristiche, era appunto laureato in ingegneria. A questo risultato l'artista arriva precocemente, sin dagli anni trenta , quando, trasferitosi a Parigi dagli USA, si era legato d'amicizia con tutto il gruppo surrealista, allora in piena fase creativa e propulsiva. Dalle piccole sculture mosse da motore , alle più grandi quasi monumentali le cosidette "Mobiles" facendo del vento e dell'aria elementi costitutivi della scultura.
La scelta di realizzare sculture in cui l'elemento più importante sia, in fondo , l'aria è una rivoluzione che stravolge il concetto classico e stereotipato di scultura. Seguirono anche le "Stabiles" forme astratte simili alle precedenti , ma immobili, insensibili all'azione atmosferica. Vince il Primo Premio per la Scultura alla Biennale di Venezia del 1952. Nel 1964-65 il Solomon R.Guggenheim Museum di New York allestisce una vasta retrospettiva. Nel 1976 tiene un'importante mostra al Whitney Museum of American Art di New York l'11 novembre 1976.
category: Grandi Artisti - October 7, 2007 11:50 PM [edited: October 8, 2007 12:55 AM]
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Saturday October 6, 2007
Cy Twombly
(Lexington,Virginia , 1928)
Artista che ha saputo inventare un tipo di pittura assolutamente personale e indimenticabile. Anche la sua storia è diversa dagli artisti della sua generazione infatti dopo aver frequentato e studiato insieme ad artisti come Rauschenberg(artista trattato nel blog precedente), Kline e altri, al Blak Mountain College, viaggia in Europa insieme a Rauschenberg, ma a differenza, lui nel 1959 si stabilisce definitivamente a Roma. La sua pittura si allontana dall'espressionismo astratto, pur mantenendo una sottile gestualità, per avvicinarsi a un mondo che lo affascina, che è quello dell'espressione popolare, nel quale si ritrovano scritte murali, riferimenti mitologici, allusioni sessuali, che si combinano costruendo una sorta di universo senza tempo , in cui il passato e il presente si ritrovano sulla sua tela sotto forma di graffiti; tele "grige", con ripartizioni geometriche approssimative, dispersioni di segni esili tracciati apparentemente "male" senza senso dello spazio e della composizione, ma che costituiscono invece l'aspetto più elegante e raffinato del suo lavoro. Come se l'artista nelle sue tele avesse isolato una porzione di muro nel quale si riconoscono parole, nomi propi, quasi sempre mitologici, come se quei segni fossero stati tracciati da un uomo appartenente anch'esso a un tempo mitologico. Invitato ad esporre alla Biennale di Venezia nel 1964, la sua opera è per la prima volta oggetto di una retrospettiva nel 1968 presso l’Art Center di Milwaukee. Seguono numerose altre mostre, tra le quali le importanti retrospettive presso la Kunsthaus Zürich nel 1987, il Musée National d’Art Moderne di Parigi nel 1988 e il Museum of Modern Art di New York nel 1994. Nel 1995 apre a Houston la Cy Twombly Gallery, dove vengono esposte le opere realizzate dall’artista fin dal 1954. Attualmente l’artista vive a Lexington e in Italia.
category: Grandi Artisti - October 6, 2007 10:32 PM [edited: October 6, 2007 10:34 PM]
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Friday October 5, 2007
Robert Rauschenberg
(Port Arthur, Texas 1925)
Rauschenberg si dedica alla pittura dal 1947, dopo aver servito durante la guerra la marina militare come infermiere neuropsichiatra. Dopo un primo viaggio a Parigi, studia con Josef Albers al famoso Black,Mountain College, nel North Carolina. I suoi primi quadri sono dei monocromi.Dal 1952 al 1953 viaggia in Europa e in Nord Africa assieme a Twombly , esponendo a Roma e a Firenze piccole opere con elementi trovati , assemblaggi , collage. (mentre scrivo mi viene in mente un aneddoto a riguardo della mostra di Firenze, se ricordo bene, mi sembra di aver letto in qualche libro d'arte, che l'allora giovanissimo Rauschenberg "non vorrei confondermi con un altro artista ma mi sa che sia proprio lui" durante la mostra di Firenze, dopo aver visitato lo studio dell'artista fiorentino Vinicio Berti tornò nella galleria dove era allestita la sua mostra prese e gettò tutti i suoi lavori nell'Arno.) Nel 1954 torna a New York dove iniziarono le prime elaborazioni dei famosi Combine Painting, nello stesso periodo conosce Jasper Johns, lavorando in studi attigui fino al 1961.
Sono questi gli anni che si definiscono le poetiche del New Dada, di cui i due artisti sono i protagonisti principali oltre ad essere considerati gli immediati ispiratori della Pop Art. La tipologia delle sue opere è un'insieme di pittura, scultura e oggetti presi dalla realtà (combine paintings) , tele con riproduzioni serigrafiche e pittura. Nel 1964gli viene attribuito il Gran Premio della Biennale di Venezia.
Nel riquadro Kite , 1963 Olio e colore serigrafato su tela, cm 213 x 152
category: Grandi Artisti - October 5, 2007 11:33 PM [edited: October 5, 2007 11:43 PM]
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Wednesday October 3, 2007
Mark Rothko
(Dvinsk [Russia] 1903 - New York, 1970)
Dopo aver lasciato la natia Russia all'età di dieci anni ed essersi trasferito con la famiglia a Portland , nell' Oregon Rothko si sposta a New York nel 1925, dopo aver frequentato l'università di Yale senza laurearsi. A New York entra in contatto con tutti gli artisti che costituiranno negli anni quaranta e cinquanta la cosidetta Scuola di New York. La sua prima personale è del 1933, la sua pittura mostra prima un'inclinazione verso l'astrazione poi viene attratta dal surrealismo e dal primitivismo. Nel 1935 fu uno dei fondatori del gruppo The Ten, rivolto soprattutto a ricerche nell'ambito dell'astrazione e dell'espressionismo. Il suo lavoro diventa autonomo e personalissimo a partire dagli anni quaranta, caratterizzato da grandi superfici rettangolari e orizzontali di colore i cui contorni sfumano in una sorta di luminosità abbacinante.Il suo lavoro si concentrò sulle emozioni di base, spesso riempendo grandi tele di canapa con pochi colori intensi e solo piccoli dettagli immediatamente comprensibili, la sua pittura a grandi campiture di colore sfumato rappresenta l'acme dell'astrazione intesa come possibilità di contemplazione e metafora di trascendenza.Tutte le sue opere sono caratterizzate da titoli che semplicemente elencano colori presenti sulla tela. Dopo una lunga lotta contro la depressione, il 25 febbraio 1970 Mark Rothko si suicidò tagliandosi le vene nel suo studio di New York.
category: Grandi Artisti - October 3, 2007 12:33 AM [edited: October 3, 2007 12:34 AM]
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Tuesday October 2, 2007
Hans Hartung
(Lipsia, 1902 - Parigi, 1989)
Hans Hartung è stato un pittore franco-tedesco.Colpito dalla perdita del padre e preoccupato dall’ascesa del nazismo, nel 1932 lascia la Germania e, dopo un periodo nelle baleari, dove la sua pittura si fa più “istintiva”, nel 1935 si trasferisce a Parigi, qui frequenta Hélion, Mondrian, Kandinsky, Calder ed espone annualmente al Salon des Surindépendants. Allo scoppio della guerra, dopo essersi unito ai volontari contro il nazismo passa gli anni della guerra nella Legione Straniera , e per una grave ferita nel 1944 gli viene amputata una gamba, diventa cittadino francese nel 1946. Nel dopoguerra gli artisti gestuali e segnici sorsero a schiere, ma egli fu tra i pochissimi a raggiungere la pienezza dell'espressione artistica. La sua pittura è fatta di gestualità estreme, tradotta in grandi segni ripetuti, quasi graffiasse la tela. Hartung viene riconosciuto , accanto a Jean Fautrier, come uno dei maestri dell'informale. La consacrazione internazionale avviene nel 1960, quando vince il Gran Premio Internazionale della Pittura alla Biennale di Venezia. Dagli anni sessanta l'artista moltiplica la sua produzione sperimentando nuovi materiali, e nuovi metodi; usa vinilici, acrilici, dipinge con pistole a spruzzo, stiletti, spugne, e le dimensioni dei suoi quadri diventano monumentali.Questa attitudine sperimentale si svilupperà sempre più fino a divenire sua caratteristica dominante per tutta la produzione degli ultimi trenta anni, e continuando a seguire la sua produzione pittorica e grafica fino alla morte, avvenuta il 7 dicembre 1989.
category: Grandi Artisti - October 2, 2007 01:38 AM [edited: October 2, 2007 01:56 AM]
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Sunday September 30, 2007
Jannis Kounellis
(Pireo,Grecia, 1936)
Jannis Kounellis uno dei massimi protagonisti dell’Arte Povera. Il settantenne scultore greco, ormai da 50 anni stabilmente in Italia, romano d'adozione (è in Italia dal 1956), a Roma completa i suoi studi all’Accademia delle Belle Arti sotto la guida di Toti Scialoja, oggi è uno dei più noti artisti a livello mondiale, ha iniziato la sua lunga attività nella Roma degli anni sessanta , in pieno clima pop, e ha contribuito a far virare quell'ambiente verso un'attenzione ponderata nei confronti dei materiali, degli oggetti, della storia dell'uomo.Le prime esposizioni risalgono agli inizi degli anni ’60: una serie di tele caratterizzate da segni tipografici ingranditi, fluttuanti su superfici chiare, che perdono il loro valore di simbolo rimandando ad altri significati.E’ il periodo in cui la cultura italiana, dopo gli anni del neorealismo e dell‘impegno politico antifascista, tenta di recuperare il ritardo causato dal provincialismo culturale che l‘aveva caratterizzata tra le due guerre mondiali, aprendo le sue frontiere e aggiornandosi sulle tendenze artistiche più avanzate. Già in questi primi lavori l’arte di Kounellis non rappresenta più, ma è, l’artista non è più imitatore ma creatore di una nuova realtà. Sulla base di questa poetica Kounellis inizia a non esporre solo dipinti, ma anche materiali prelevati direttamente dal reale: legno, frammenti industriali, animali.E’ alla fine degli anni Sessanta, dopo la rassegna "Arte Povera + Azioni Povere" (Antichi Arsenali di Amalfi, 1968), che l’artista inizia a proporre grandi installazioni, che valorizzano elementi naturali oppure oggetti di uso quotidiano, utilizzando materiali e elementi, come il carbone, fuliggine, fuoco, legno o fiori. Le sue installazioni invadono lo spazio delle gallerie, lo spettatore non si trova più di fronte ma dentro l’opera, diventandone parte integrante.
category: Grandi Artisti - September 30, 2007 12:47 AM
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Saturday September 29, 2007
Keith Haring
(Kutztown (Pensylvania), 1958 - New York, 1990)
Keith Haring, dopo aver studiato grafica commerciale a Pittsburg, si trasferisce a New York nel 1978, iscrivendosi alla School of Visual Arts. Ma il suo terreno d'azione è la strada e la metropolitana, sono gli anni che esplode li fenomeno del graffitismo (inizialmente illegale, tanto che l'artista viene arrestato più volte) Haring ne diventa subito protagonista , grazie a quel segno immediatamente identificabile, alla velocità del gesto , alla fantasia delle scene realizzate, a fronte di una serie di "personaggi " sempre ripetuti. Figure contornate da segni grossi e uniformi, ripetuti come in un arabesco. I suoi disegni proponevano un "linguaggio visuale", un esperanto visivo al quale tutti accedevano con facilità e semplicità, la stessa con la quale egli creava i suoi personaggi. Nel 1980 partecipa con Andy Warhol alla rassegna "Terrae Motus" di Lucio Amelio, in aiuto delle vittime del terremoto che colpì l'Irpinia e occupa un palazzo nella zona di Time Square, organizzando la mostra "Time square show". Nell'83 partecipa alla Withney Biennal e alla Sao Paulo Biennal, espone a Londra, a Tokyo, ed incontra per la prima volta Andy Warhol. Nell'86 apre il primo "Pop shop", a New York.Nel 1987 dipinge a Parigi, una parte dell'Hopital Necker.Nel 1985 dipinge una murata nel negozio Fiorucci di Milano.Il 16 Febbraio del 1990, a New york, a soli 31 anni, Keith Haring muore di AIDS lasciando un segno indelebile, come una vernice spray, nell'arte contemporanea, le sue opere fatte di personaggi e di storie astratte lo hanno collocato tra gli artisti più rappresentativi della Pop-art.
Nella foto particolare del murale di Pisa sulla parete del Convento di Sant'Antonio.
category: Grandi Artisti - September 29, 2007 11:27 PM
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Thursday September 27, 2007
Gilbert & George
(Gilbert; Bolzano,1943-George; Plymouth, 1942)
Gilbert & George lavorano insieme dal 1970, da quando ,studenti di scultra alla St.Martin school of Art di Londra, si presentarono come performer nei panni di "singing sculptures"(sculture cantanti): dipinti di una vernice metallica e vestiti dei loro completi grigi da uomini d'affari vecchio stampo, i due salgono su un piedistallo e a intervalli regolari cantano una popolare canzone inglese. Da allora vivono e lavorano insieme in un quartiere operaio dell'East End.Gilbert & George sono famosi in tutto il mondo per aver rivoluzionato, in modo sostanziale, il concetto di scultura, traendo spunto per le loro opere, dall’ esperienza della vita quotidiana fino a presentare se stessi e i propri corpi come ‘’sculture viventi” diventando la chiave di lettura del loro stesso immaginario, i registi dell'immagine che per forza si deve rivolgere al loro superEgo,elaborando fotografie composite, con lastre traslucide, di colori sgargianti,acidi e innaturali, montate quasi a simulare una moderna vetrata gotica. Le problematiche che gli artisti toccano più frequentemente vertono sulla religione, sulla sessualità, sulla razza e sull’identità, ma anche le tensioni della vita nelle citta’ e i conflitti tra le tradizioni culturali differenti. Nelle ultime opere è Londra che ritorna protagonista, soprattutto dopo gli attentati terroristici del 2005: ancora una volta la grande città è, contemporaneamente, luogo di incontro-scontro di culture, coacervo di possibilità, ma anche di frustrazioni, intolleranza, rabbia e morte.
category: Grandi Artisti - September 27, 2007 03:05 PM [edited: September 27, 2007 03:25 PM]
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Saturday September 1, 2007
Jasper Johns
(Augusta, Georgia, 1930)
Jasper cresce nel Sud Carolina, sballottato tra i familiari, dal momento che i suoi genitori si separano molto presto. Sin da giovanissimo sogna di diventare artista. Per questo e per fuggire alla difficile situazione familiare, nel 1952 si trasferisce a New York. Qui decide di iscriversi a un corso d'arte. Nel 1954 conosce Robert Rauschenberg, insieme diventeranno i protagonisti del new dada statunitense. Le sue opere iniziali si basano su poche figure fondamentali, nel prendere in prestito simboli comuni e trasformarli in pittura, instaurando un nuovo rapporto tra immagine reale e immagine dipinta.. Sono famose le sue Bandiere, quella degli Stati Uniti dipinta in tutti i modi i suoi "Bersagli" le sue "Carte geografiche". Allo stesso modo prende in prestito anche oggetti o simboli ancora più neutri , come i "numeri", o le lattine di birra. La scelta di oggetti e simboli tipici della società di massa ne fa un precursore della Pop Art, da cui si distingue per l'attenzione ai valori plastici e pittorici, interrogandosi sul rapporto tra oggetto e immagine, quadro e superficie. Oggi Johns è l'artista americano vivente che ha spuntato le più alte valutazioni in una sessione d'asta.
category: Grandi Artisti - September 1, 2007 10:46 PM [edited: September 1, 2007 10:53 PM]
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Sunday August 12, 2007
César Baldaccini
( Marsiglia, 1921- Parigi, 1998 )
César Baldaccini nasce a Marsiglia nel 1921, da genitori italiani, la madre era di Altopascio ed il padre di Pescia che immigrarono nel sud della Francia, in cerca di lavoro. Studia alla Ecole des Beaux-Arts di Marsiglia dal 1935 al 1939 e in seguito alla Ecole des Beaux-Arts a Parigi. Stabilitosi definitivamente nel 1943 nella capitale francese, ha contatti con ambienti dell'avanguardia, però rifiuta tutte le impostazioni, per dedicarsi ad una ricerca basata sul rapporto libero con la natura e con i materiali, portandolo a realizzare , con rottami di ferro arrugginiti, usati, poveri e consunti unendoli con la fiamma ossidrica, massicce sculture rappresentanti insetti,e vari tipi di animali, favolosi, ironici, con un curioso gusto dell'orrido. La sua prima importante mostra personale si tiene a Parigi, al Salon de Mai, nel 1955. Il successo è tale che tutte le opere in mostra vengono vendute in breve tempo, l’artista viene invitato a partecipare alla Biennale di Venezia del 1956 e nel 1957 vince il 1° premio di partecipazione straniera alla Biennale di Carrara, successivamente è alla biennale di Sao Paulo e a Documenta. Nel 1960 crea la sua prima di una lunga serie di "compressioni", che diventeranno la cifra stilistica del suo linguaggio artistico, ottenuta comprimendo rottami di auto fino a renderli dei pacchi compatti. Nello stesso anno entra a far parte del gruppo dei Nouveaux Réalistes insieme a Arman, Yves Klein, Martial Raysse, Jean Tinguely, e altri. L'artista con le sue opere è presente in tutti i musei importanti del mondo.
category: Grandi Artisti - August 12, 2007 12:08 AM [edited: August 12, 2007 12:10 AM]
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Thursday August 2, 2007
Niki de Saint-Phalle
(Parigi, 1930-San Diego, California 2002)
Moglie di Tinguèly, ha fatto parte del gruppo dei Nouveaux Rèalistes,corrente artistica promossa nel 1960 da Pierre Restany come espressione di un nuovo approccio percettivo aperto al mondo, realizzando i "pannelli-bersaglio" (sparando, un colpo dietro l’altro, sul quadro, faceva sgorgare a fiotti dalle “ferite”, i colori nascosti nelle cavità degli oggetti.) Collaborava , frattanto, con Tinguèly e, poi con Cunnigham, Kock, Rauschenberg, anche in realizzazioni scenografiche. Realizza, in seguito, gigantesche sculture, prima in gesso, più recentemente in poliestere, spesso a dimensione monumentale e ambientale, figure muliebri dalle forme esuberanti, in atteggiamenti grotteschi, una sorta di riflessioni sui ruoli femminili che la porta a dar vita a questa serie di sculture di donne partorienti, madri divoratrici, streghe e prostitute, e ( dopo un’ulteriore elaborazione ) alle famose “Nanas”, veneri moderne nei panni di ragazze da marciapiede deformate nelle proporzioni, figure vivaci e voluttuose in cartapesta dipinta, che accumula come giocattoli infantili. A caratterizzare gli ultimi anni di attività dell’artista sono però le grandi opere ambientali. In primo luogo il “Giardino dei Tarocchi” , costituito da ventidue sculture ispirate agli Arcani maggiori del gioco, installate a partire dal 1978 a Garavicchio, presso Capalbio, nella tenuta di Carlo e Nicola Caracciolo. Qui emerge senza alcun dubbio che la sua fantasia e la sua immaginazione è stata sollecitata dalle opere di Gaudì. Quindi la “Fontaine Strawinsky” realizzata con Tinguely nelle adiacenze del Beaubourg e “L’Arca di Noè”, un parco giochi progettato con l’architetto Mario Botta per lo Zoo di Gerusalemme.
category: Grandi Artisti - August 2, 2007 03:22 PM [edited: August 2, 2007 03:25 PM]
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Wednesday August 1, 2007
Robert Indiana (Robert Clark)
(New Castle, (Indiana) 1928)
Nato nel 1928 a New Castle nello stato dell’Indiana, col vero nome di Robert Clark. Pittore, scultore e incisore, Indiana si diploma alla Arsenal Technical High School di Indianapolis nel 1942, per poi proseguire i suoi studi a New York , a Chicago, e dal '53 al '54 all'Edinborg College of Art. Dal '56 vive a New York.Oltre alla pittura, Indiana è interessato anche alla scrittura, ma abbandona la poesia e la possibilità di una carriera letteraria dopo l'incontro con E. E. Cummings nel 1955. Della seconda generazione di artisti della scuola di New York, si muove in un ambito intermedio tra la Pop Art e la linea visuale, il suo intersse si volge verso il panorama visivo rappresentato e ispirato dai segnali stradali, immagini pubblicitarie e vecchi marchi di aziende e segnaletica , che egli interpreta con allusività inquietane e simbolica , in una sorta di operazione definita "poptical" . Nei primi anni 60 sviluppa il suo stile caratterizzato da colori vivaci che rappresentano lettere, parole, numeri, creando opere con una propria personalità. Indiana è conosciuto in tutto il mondo per la sua celebre scultura pop "LOVE" che campeggia per le strade di svariate città come Londra, Taipei, Tokio, Singapore, Philadelphia e New York City.
category: Grandi Artisti - August 1, 2007 10:39 PM
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Saturday July 28, 2007
Arnaldo Pomodoro
(Morciano in Romagna, 1926)
Arnaldo Pomodoro è nato a Morciano di Romagna nel 1926 e ha trascorso l’infanzia e la giovinezza nel Montefeltro. Giunto a Milano nel 1954, insieme al fratello Giò anch'egli scultore , e alla famiglia dalle Marche, entra subito in contatto con tutti gli artisti innovativi dell'area milanese. La sua prima personale è del 1954, e subito inizia il suo percorso internazionale , da Parigi a New York , dove, negli anni sessanta, frequenta gli intellettuali più rinomati. I suoi lavori più noti le "sfere" e i "cilindri" hanno uno straordinario successo, dal Premio Nazionale alla Biennale di Scultura alla Biennale di San Paolo (1963), al PremioNazionale alla Biennale di Venezia del 1964. E' la modernità dell'astrazione , la purezza della forma geometricain contrasto col "segreto" dell'interno , complesso come una macchina babelica, che affascina nella sua scultura.
Le sue opere sono presenti in grandi piazze (Milano, Copenaghen, Brisbane), di fronte al Trinity College dell'Università di Dublino, al Mills College in California, nel Department of Water and Power di Los Angeles, nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani e nelle maggiori raccolte pubbliche del mondo. Nel 1991 è stato collocato davanti al Palazzo della Gioventù a Mosca il "Disco Solare", dono della Presidenza del Consiglio all'Unione Sovietica, e nel 1992 è stata installata un'opera di grandi dimensioni "Papyrus" nei giardini del nuovo Palazzo delle Poste e Telecomunicazioni a Darmstadt in Germania. Nel 1995 ha realizzato per incarico del Comune di Rimini una scultura in memoria di Federico Fellini, nel 1996 è stata collocata nel piazzale delle Nazioni Unite a New York l'opera "Sfera con sfera" del diametro di metri 3,30 e nel 1998 ha ricevuto l'incarico di realizzare il portale del Duomo di Cefalù.
category: Grandi Artisti - July 28, 2007 01:25 AM
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Friday July 27, 2007
Vanessa Beecroft
(Genova, 1969)
La Beecroft è una delle artiste che maggiormente hanno saputo interpretare i mutamenti intercorsi nel mondo dell'arte, e soprattutto la vicinanza con altri linguaggi della comunicazione, in particolare con la moda affrontando alcuni degli aspetti più controversi della realtà sociale e culturale contemporanea tra cui il rapporto con il cibo e la sessualità e l'ossessione per la bellezza e la forma fisica.
Di madre italiana e padre inglese, ha trascorso parte della sua infanzia a Malcesine (sul lago di Garda), dopo essersi diplomata all'Accademia di Brera di Milano, si è trasferita a New York. I suoi primi lavori disegni e polaroid, avevano come tema il proprio vissuto, quello di una ragazza alle prese con la difficoltà di trovare un'identità, poi, passando per serie di fotografie in cui amiche della stessa età posavano come modelle , è arrivata all'elaborazione di complessi "set", numerati progressivamente , insieme alle proprie iniziali, in cui gruppi omogenei di protagonisti (solitamente belle modelle, o gruppi di marinai)mostrano se stessi, semplicemente restando in scena, silenziosamente, con la propria identità, o, più probabilmente, col proprio ruolo.
category: Grandi Artisti - July 27, 2007 11:47 PM [edited: July 28, 2007 12:43 AM]
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Thursday July 26, 2007
Louise Bourgeois
(Parigi, 1911)
Dopo una giovinezza passata a Parigi , cresciuta in una famiglia di restauratori di arazzi, tra l'altro ha studiato nell'atelier di Fernand Léger, nel 1938 si trasferisce a New York con il marito, lo storico dell'arte Robert Goldwater, dove inizia a lavorare alla scultura. Negli USA entra in contatto con l'ambiente surrealista, quasi tutto trasferitosi lì dalla Francia. La sua prima personale è del 1945, per tutti gli anni Cinquanta si dedica a sculture che hanno l'apparenza di totem sinuosi, lisci, sensuali, di matrice surrealista. Dopo gli anni cinquanta l'artista continua a lavorare appartata, senza approdare alla ribalta e facendo poche mostre.Dopo gli anni settanta c'è un forte interesse nei suoi confronti, che coincide con una decisa rivoluzione nel suo lavoro. I motivi ispiratori riposti, riguardano la femminilità, il sesso, la famiglia, l'adolescenza, la solitudine. La sua arte é pienamente autobiografica, ha un forte legame con quella che é la sua vita, la sua memoria e le sue esperienze vissute.Utilizza i materiali più disparati come la stoffa, il legno, il gesso, il bronzo e il marmo a cui armoniosamente dà forma rivolgendovi dentro tutti gli umori che hanno caratterizzato un particolare momento della sua vita. L'artista nel 1999 ha vinto il Leone d'Oro alla Carriera della Biennale di Venezia, è attualmente considerata lo scultore più importante d'America.
category: Grandi Artisti - July 26, 2007 01:19 AM [edited: July 28, 2007 12:57 AM]
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Tuesday July 24, 2007
Damien Hirst
(Bristol, 1965)
Artista inglese capofila dei cosiddetti YBAs (Young British Artists).
Damien Hirst, insieme a Maurizio Cattelan, è considerato l'artista più provocatorio della scena artistica degli anni novanta. Con i suoi animali sezionati e "fermati" nella loro situazione di morte, Hirst raggiunge il massimo della provocazione e della riflessione sul concetto di mortalità e di consapevolezza della fine. Saatchi è tra i primissimi estimatori dell'artista, e ciò gli consente di realizzare le sue prime opere monumentali, tra cui uno squalo di cinque metri conservato in una vasca di formaldeide. Quasi tutto il suo lavoro riflette sul concetto di mortalità e di malattia, oltre agli animali messi sotto formaldeide, sono "scandolosamente" famose anche le sue "vetrine" in cui spesso si assiepano ordinatamente le pillole delle medicine che dovrebbero allontanare la morte. Interiormente legato non solo all'informale ma anche all'action painting e alla pop-art, è noto anche per le sue tecniche definite spin painting, realizzate dipingendo su una superficie circolare in rotazione come un vinile sul giradischi, e spot paintings, che consiste in righe di cerchi colorati spesso imitate dalla grafica pubblicitaria degli ultimi anni. Il suo talento e la sua attitudine all'arte viene alimentato anche verso altri linguaggi e attività infatti lo ritroviamo curatore di mostre , polemista, musicista pop, produttore discografico.
L'obbiettivo di Hirst è quello di diventare l'artista più famoso del mondo e per diventare tale sà che nel bene e nel male bisogna essere riconoscibili, produrre un'emozione indimenticabile, sia essa piacevole o ripugnante.
category: Grandi Artisti - July 24, 2007 10:18 PM [edited: July 24, 2007 10:22 PM]
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Monday July 23, 2007
Francis Bacon
(Dublino,1909-Madrid, 1992)
L'artista iniziò negli anni 1944-46 la serie di studi in cui la figura umana attraverso graduali processi di sfocature, dissolvenze, dilatazioni prospettiche, è portata a un angosciata trasfigurazione formale e psicologica. La condizione dell'uomo visto nella sua nudità esistenziale , l'immagine della sua figura o del suo paesaggio come immagine di un'esperienza interiore, sono i temi prediletti di Francis Bacon, sicuramente l'artista più conosciuto e più imitato della pittura figurativa contemporanea.L'artista pone sempre in primo piano la figura umana spesso racchiusa emblematicamente fra le quattro pareti di una stanza, col volto contorto e quasi sfigurato , seduta con un fondo quasi monocromo per accentuare l'isolamento evidente in cui essa si trova.
Del lavoro di Francis Bacon antecedente alla seconda guerra mondiale è rimasto praticamente nulla. Ciò a causa della decisione dell'artista di distruggere nel 1944 tutto quello che aveva prodotto fino a quel momento. Sempre nel 1944 dipinge il famoso trittico Three Studies for Figures at the Base of Crucifixion, oggi alla Tate Modern di Londra.
Da allora Francis Bacon non è stato un artista particolarmente prolifico. Prima degli anni '60 la sua attività si è svolta in gran parte per cicli la serie di "d'après" (cioè l'interpretazione da altri pittori) : quello ispirato alla figura di van Gogh, quello a Papa Innocenzo X di Velasquez, Heads, ecc. In seguito troviamo composizioni di figure, autoritratti, scene di interni.
Nella foto :Francis Bacon- Studio dal ritratto di Papa Innocenzo X di Velàzquez, 1953-
Olio su tela, 153 x 118
FRANCIS BACON Video
category: Grandi Artisti - July 23, 2007 10:25 AM [edited: July 23, 2007 10:53 AM]
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Sunday July 22, 2007
Armand Pierre Fernandez (ARMAN)
(Nizza, 1928-New York, 2005)
Arman, pseudonimo di Fernandez Armand è nato a Nizza nel 1928,
studia alla scuola Arti decorative di Nizza e alla scuola Louvre di Parigi. Cominciò con "timbri" su carta moltiplicati ossessivamente (Cachets), passò alle tracce e alle impronte (Allures). Arman è tra i primi firmatari (insieme a Klein, Hains, Raysse, Tinguely, Villeglé, Dufrêne) ed esponente di rilievo del Nouveau Réalisme, il movimento nato attorno al critico Pierre Restany che nell'aprile del 1960 ne stilò il manifesto. Nel 1961, nella galleria parigina di Iris Clert, riempie tutte le stanze di spazzatura, impedendo letteralmente l'entrata agli eventuali spettatori. Da allora è un sussegursi di azioni che hanno come tema gli oggetti della quotidianità, esplorando il settore dei rifiuti e degli scarti industriali. L'arte tradizionale viene così dissacrata in favore di una revisione dell'estetica dell'oggetto. Le "impronte" (cachets) le "Accumulazioni", le "Immondizie", (Poubelles), i "tagli" (coupes), e le collere (Colères) oggetti fracassati o tagliati dall'artista , indirizzate generalmente verso strumenti musicali della tradizione borghese,come violini, violoncelli, trombe e pianoforti, i cui pezzi saranno ricomposti nell'opera, costituiscono oggi il versante più noto di tutta la sua prolifica attività. L' ironia antiborghese dell'opera lascia però spazio anche a una sorta di nostalgia per l'oggetto e ciò che rappresenta. Molto importante il periodo delle accumulazioni che potevano essere accumulazioni di scarpe, monete, orologi, pennelli, tubetti di colore ecc.. Da ricordare anche le sue opere scultoree in genere bronzee che rappresentavano gli stessi soggetti delle tele. L'artista è presente nei musei più importanti del mondo durante la sua attività ha realizzato più d 500 personali, di cui 77 presso musei.
Nella foto : "Home Sweet Home" 1960, Parigi, Centre Pompidou.
category: Grandi Artisti - July 22, 2007 01:40 AM
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Tuesday July 10, 2007
James Rosenquist
(Grand Forks, Nord Dakota, 1933)
Studia a Minneapolis e all'università del Minnesota. Nel 1955, grazie a una borsa di studio , frequenta l'Art Students League di New York, dove conosce Robert Indiana; Successivamente incontra Jasper Johns, Robert Rauschenberg, con i quali da vita al movomento della Pop Art. La sua prima personale è del 1962 alla Green Gallery di New York. Nei decenni successivi esegue quadri di grandi dimensioni, traendo spesso spunto dalle immagini pubblicitarie assemblate in maniera originale. La sua prima opera importante è infatti un grande cartellone pubblicitario alto 2 metri, raffigurante due bimbi che bevono Coca Cola. Uno dei principi fondamentali della pop art statunitense è quella di scegliere come soggetti per le loro composizioni oggetti di uso comune, di isolarli dal loro contesto e di ingrandirli, meccanismi che permettono di colpire in maniera diretta e immediata l'immaginazione dello spettatore. Il suo inconfondibile stile ad inserti di immagini diverse e in genere difficilmente relazionabili, con dettagli di oggetti o di automobili, di volti più o meno noti, di prodotti da supermercato, combinati sulla tela che risulta fittamente ricoperta da porzioni di immagini di quelli che sembrano tanti cartelloni pubblicitari sovrapposti, dove l'uso casuale di un effetto fuorifuoco di alcune sequenze accentua il senso di irrealtà. Rosenquist ha spesso raffigurato anche grandi fiori ( in particolare rose, scelte per l'esplicito riferimento al suo nome)o enormi piante.
category: Grandi Artisti - July 10, 2007 11:29 PM
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Thursday July 5, 2007
Enrico Castellani
(Castelmassa , 1930)
Nato a Castelmassa in provincia di Rovigo, nel 1930, Enrico Castellani si trasferisce in Belgio dove frequenta i corsi di pittura e scultura alla Academie Royale des Beaux-Arts. Segue, allo stesso tempo, le lezioni di architettura alla Ecole Nationale Superieure, dove si laurea nel 1956. Dopo la laurea, torna in Italia e si trasferisce a Milano, dove fonda assieme a Piero Manzoni e Vincenzo Agnetti, la rivista "Azimuth" che promuove la sperimentazione artistica lontana dai canoni della pittura tradizionale. Lo spazio e la luce di cui si nutre il suo lavoro, i ritmi dei pieni e dei vuoti che si vengono a creare sulla tela ottenuti con introflessioni ed estroflessioni del tessuto, in cui un apparato di chiodi che esercita pressione elaborando la struttura stessa, che in questo esercizio, abbandona la sua uniformità e si altera in un rilievo discontinuo. Sarà, negli anni a seguire, il nucleo della sua ricerca formale ed interiore. Nel 1960 presenta alcuni lavori monocromi a rilievo nell’ambito della mostra "La nuova concezione artistica", presso la Galleria Azimuth e nel 1964 partecipa alla Biennale di Venezia, dove ottiene una sala personale. Nel ’68 è a Documenta 4, a Kassel. Lo stesso anno, è protagonista della contestazione alla Triennale Milanese e alla Biennale di Venezia. Negli anni ’70 e ’80 lavora ai rilievi utilizzando l’alluminio, per proseguire la sua sofisticata indagine sulle relazioni spazio-luce, e forma.
category: Grandi Artisti - July 5, 2007 03:33 PM [edited: July 14, 2007 12:37 AM]
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Saturday June 30, 2007
Sandro Chia
(Firenze, 1946)
Dopo aver frequentato l'istituto d'Arte dal 1962 al 1967 e dopo essersi diplomato all'Accademia di Belle Arti (1969)sempre in Firenze , viaggia per un anno intero in Europa, Turchia e India, stabilendosi infine a Roma nel 1970.
Fino alla metà degli anni settanta opera nell'ambito dell'Arte Concettuale realizzando anche performance; la maggior parte dei lavori di questo periodo sono accompagnati da suoi scritti , poesie e prose.
Sul finire degli anni Settanta si accosta progressivamente alla figurazione. Nel giro di pochi anni sotto la sigla della Transavanguardia promossa e sostenuta da Achille Bonito Oliva, si afferma come uno dei principali protagonisti della nuova ricerca figurativa partecipando a numerose mostre sia in Italia che all'estero. Nel 1981 tiene la sua prima personale a New York, dove in seguito si stabilisce lavorando alternativamente tra Stati Uniti e Italia. Tra il 1984 e il 1985 insegna alla School of Visual Arts di New York. Numerose sono fino ad oggi le mostre personali tributategli da importanti spazi pubblici e museali di tutto il mondo.
category: Grandi Artisti - June 30, 2007 09:42 PM [edited: July 1, 2007 10:26 PM]
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Friday June 29, 2007
Jean-Paul Riopelle
(Montreal, 1923- Ile-aux-Grues,2002)
Jean-Paul Riopelle nasce a Montreal il 7 ottobre 1923. Dopo aver studiato pittura con Henri Bisson, nel 1943 si iscive all’Ecole du Meuble di Montreal, allievo del pittore astratto Paul-Emile Borduas, che lo convince ad aderire al movimento "Les Automatistes" ispirato alla teoria dell'automatismo dei surrealisti, e ad aderire al manifesto "refus Global". Nel Marzo 1949 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Nina Dausset di Parigi. Dopo gli esordi nel movimento surrealista Riopelle si rivolge all'astrattismo informale, (viene anche in contatto con molti artisti , tra i quali Georges Mathieu, Wols e Hans Hartung) e al Tachisme. Il termine, che deriva dal francese tache, cioè macchia, viene introdotto nel 1954 dal critico Pierre Guègen per indicare uno stile pittorico che consiste nell'accostare macchie di colore le une accanto alle altre.Questo metodo era gia stato utilizzato dagli impressionisti, dai puntinisti e dai fauve , ma qui esasperato e portato alle estreme conseguenze.Dopo la morte dell'ex moglie Riopelle realizza L’Hommage à Rosa Luxemburg, un’opera composta da tre enormi tele; poco dopo l’artista smetterà di dipingere definitivamente. Riopelle muore a Île aux Grues, Quebec, il 12 marzo 2002.
category: Grandi Artisti - June 29, 2007 10:53 PM [edited: June 29, 2007 10:54 PM]
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Wednesday June 27, 2007
Mimmo Paladino
(Paduli, Benevento 1948)
Esordisce come fotografo,con una mostra personale alla Galleria Nuovi Strumenti di Brescia, nel 1976.Tuttavia le eccezionali doti di disegnatore di Paladino non rimangono a lungo celate, infatti l'anno seguente realizza un grande murale a pastello per la Galleria di Lucio Amelio. Ad "Aperto '80", nell'ambito della Biennale di Venezia del 1980, il critico Achille Bonito Oliva accomuna le sue opere a quelle di Chia, Cucchi, Clemente e De Maria, e le battezza con il termine "Transavanguardia". Negli anni Ottanta e Novanta esegue dipinti a olio di grandi dimensioni, recuperando una pittura figurativa, in controtendenza rispetto ai numerosi movimenti d'avanguardia, rivalutando uno stile che vuole rappresentare persone e oggetti , sia pure letti in chiave allegorica e simbolica, guardando all'opera di grandi artisti come Matisse, Klee e al Dinamismo di Kandinskij. Grafico incisore; l'acquaforte, l'acquatinta, la linoleografia, la xilografia interpretano magistralmente il carattere spettrale delle sue figure primordiali, e sopratutto scultore sia in bronzo, terracotta e pietra. Celebre sia l'installazione in Piazza del Plebiscito di una gigantesca montagna di sale, che " I dormienti ", 25 sculture in bronzo vivificato da pigmenti, depositate nell'acqua della fonte, come in un liquido amniotico che li preserva e che ricorda come ogni forma di vita abbia avuto la sua origine nell'acqua. Nel 1988 è invitato con una sala personale alla Biennale di Venezia. Nel 1994 è il primo artista contemporaneo italiano a tenere una mostra in Cina. Nel 1999 la South London Gallery organizza una grande mostra nell’ambito della quale viene esposto, sotto la Roundhouse il grande ciclo dei Dormienti. Vanno inoltre segnalate mostre al Kunstmuseum di Basilea, alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna e alla Royal Academy di Londra e la mostra retrospettiva al Centro d'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato nel 2002-2003.
category: Grandi Artisti - June 27, 2007 10:40 PM [edited: June 27, 2007 10:42 PM]
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Monday June 18, 2007
Lucio Fontana
(Rosario Santa Fè, Argentina 1899 - Varese 1968)
Dopo essersi diplomato nel 1918 all'istituto tecnico per geometri, nel 1922 segue il padre in Argentina dove apre uno studio di scultura. Tornato in Italia completa gli studi all'Accademia di Brera sotto la guida di A. Wildt e Martini.
Nel 1931 elabora le prime tavolette graffite in cemento colorato, incise con un segno gestuale affine all'automatismo grafico dei surrealisti e con effetti già informali. Nello stesso decennio incomincia a sperimentare la ceramica, prima lavorando ad Albisola poi presso la ditta Sèvres di Parigi (1937). Nel 1946 è tra i fondatori a Buenos Aires dell'Accademia di Altamira e tra gli estensori del "Manifesto blanco", in cui pone le basi teoriche dello Spazialismo, sviluppate ulteriormente in una serie di cinque manifesti pubblicati a Milano tra il 1947 e il 1952. Da questi anni in poi , tutta la sua ricerca rimane coerente con i presupposti spazialisti situandosi nell'area astratto-informale. La sua produzione si divide in numerosi cicli: le "Evoluzioni" le "Pietre", i "Buchi", i "Tagli", i "Barocchi", i "Gessi o muri" e le "Nature". Nel corso degli anni sessanta produce la serie "Fine di Dio", tele ovali monocrome perforate da una massa di buchi, gli "Inchiostri", i "Metalli", e per ultimo i "Teatrini".
category: Grandi Artisti - June 18, 2007 01:38 AM [edited: June 18, 2007 01:39 AM]
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Wednesday June 6, 2007
Ron Mueck
( Melbourne - Australia, 1958)
Lo scultore australiano Ron Muek dopo aver lavorato, occupandosi di effetti speciali, nel mondo del cinema e della pubblicità, alcuni anni fà è esordito come artista, la sua prima scultura è stata "Dead Dad" (Papà morto) realizzata con silicone, imitando alla perfezione e nei minimi particolari la superfice del corpo umano.La prima volta che ha esposto è stato nel 1997 in una rassegna londinese, Sensation, che ha fatto voltare pagina all'arte contemporanea internazionale. Impressionante è il modo e l'assoluta fedeltà con cui sono realizzate le sue sculture iperrealiste, ogni singolo pelo o capello è visibile, ogni minima imperfezione cutanea è riconoscibile, i suoi soggetti , sono scolpiti in varie posizioni , per dare maggiore realismo possibile all' opera stessa, un campionario di varia umanità in scala gigante e dall'inquietante livello di dettaglio. Uomini e donne che paiono pensare sia in dimensione naturale , che in dimensioni enormi, talmente perfette, sotto ogni punto di vista. Sconvolgenti al tal punto da impressionare chiunque visiti una sua mostra. Ogni dettaglio viene studiato dall'artista nei minimi particolari, per dare maggiore effetto alle sue opere, tanto da sembrare delle persone vive, come chi al momento le sta visitando.
category: Grandi Artisti - June 6, 2007 12:02 AM
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Tuesday June 5, 2007
Piero Manzoni
Soncino (CR)1933 - Milano 1963
Studia per un breve periodo all'Accademia di Brera.
Esordisce negli anni '50 con una serie di paesaggi tradizionali, verso il 1955 sperimenta nuovi materiali come la cera, smalto, gesso e colla .
Fondamentali nella sua formazione sono le esperienze astratto - materiche di A.Burri,L. Fontana, e J. Fautrier. Nel 1956 comincia produrre immagini immergendo oggetti quali chiavi , forbici, pinze, e tenaglie nel colore e imprimendoli poi sulla tela.Seguiranno poi i dipinti creati con il catrame e petrolio.Nel 1957 aderisce al gruppo "Nuclearee, nello stesso anno avvia la serie degli "achromes" che comprende: opere composte con impasto di gesso grezzo poi graffiato e inciso; tele ricoperte di caolino (1958), feltro , cotone e polistirolo (1960), lana e pelo di coniglio (1961), pani e pietre (1962). Nel 1959, con E. Castellani, fonda la rivista "Azimuth" e l'omonima galleria. Da qui in poi sviluppa una ricerca sempre più concettuale.....con le" Linee" .....cilindri di cartone contenenti rotoli di carta percorsi da una linea di svariati metri di lunghezza (la più lunga 7200 metri)..... " I corpi d'aria"....sculture gonfiabili che diventano poi i famosi "Fiato d'artista" "La base magica", dove chiunque salendoci sopra diventa una scultura vivente e le famigerate scatolette...."Merda d'artista".
Dopo tre giorni di pausa forzata dovuta alla mia disattivazione ho ripreso il discorso da dove ero rimasto.......è chi meglio di questo artista autore delle famose "Merda d'artista" potevo ripartire? ......tanto per rimanere ....in tema....nella foto quattro esemplari.......
category: Grandi Artisti - June 5, 2007 08:21 AM [edited: June 5, 2007 08:56 AM]
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Saturday June 2, 2007
Emilio Vedova
(Venezia,1919 – 2006)
Inizia a dipingere e a disegnare come autodidatta guardando a Tintoretto . Nel 1935 esegue numerosi disegni che anticipano la sua pittura informale degli anni cinquanta.Nel 1937 soggiorna a Roma dove frequenta la scuola del nudo di A.Bocchi continuando a produrre lavori grafici e oli di architetture.
Nel 1946 a Milano firma il manifesto "oltre Guernica" aderisce alla nuova secessione artistica , poi al fronte nuovo delle arti. Oppositore del Neorealismo e tra i protagonisti della rottura tra i pittori figurativi e astratti.
Durante i primi anni '50 sviluppa uno stile gestuale facendo uso di colori fortemente contrastanti soprattutto neri, e di larghe pennellate.Fece parte del gruppo degli Otto (Afro, Birolli, Corpora, Santomaso, Morlotti, Vedova, Moreni, Turcato) di Lionello Venturi (1952), passando dal primo neocubismo delle "geometrie nere" a una pittura le cui tematiche politico-esistenziali hanno trovato via via espressione in una gestualità romanticamente automatica e astratta.Emilio Vedova è morto a Venezia all'età di 87 anni.
In questi giorni prendo un po' d'aria ....
visto che probabilmente dò fastidio a qualcuno.....
a giorni il prossimo blog.......
category: Grandi Artisti - June 2, 2007 12:36 AM [edited: July 6, 2007 01:14 AM]
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Thursday May 31, 2007
Domenico Gnoli
(Roma, 1933 - New York, 1970)
Nato da una famiglia nobile di letterati, artisti e studiosi il padre, storico dell'arte , la madre pittrice e il bisnonno poeta, ambiente che lo spinge verso la pittura, segue per un breve periodo i corsi di disegno di C.A. Petrucci e quelli di scenografia presso l'Accademia di Roma, esordendo come scenografo.Nel 1950 la sua prima mostra.Nel 1955 si trasferisce a New York dove tra il 1956 e il 1966 allestisce una serie di mostre personali.Il suo linguaggio è quello di rappresentare in forma ingigantita ed ippereale particolari e dettagli di oggetti, (poltrone, sofà, letti, armadi, giacche , bottoni, camice, cravatte, guanti), in una sovrapposizione ironico banale tra Pop Art americana e Realismo magico. Grande disegnatore forse da considerare come uno dei maggiori disegnatori del XX secolo, illustratore di testi letterari e vignette per riviste, dedicandosi anche all'affresco e alla scultura, viene considerato il degno discendente della “metafisica” dechirichiana e uno dei maggiori rappresentanti del cosiddetto “iperrealismo” pittorico.. Dopo una breve malattia, muore prematuramente a New York nel 1970.
category: Grandi Artisti - May 31, 2007 02:49 AM [edited: May 31, 2007 03:19 PM]
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Friday May 11, 2007
Antoni Tàpies
(Barcellona, 1923)
Artista catalano , la sua opera può essere annoverata tra l'art brut tachisme cobra e l'informale, la sua prima personale risale all'anno ' 50 , il suo lavoro da allora fondamentalmente non ha subito particolari variazioni , caratterizzato dalla matericità gessosa e uniforme dei suoi quadri da sembrare quasi immagini di muri soventemente dipinti da segni simbolici semplici, come le croci diventando una traccia uno schema, il paradigma internazionale dell'informale materico. Negli anni sessanta e settanta le sue opere pur rimanendo coerenti con l'assunto iniziale subiscono una variazione nelle dimensioni, negli anni ottanta si cimenta anche nelle installazioni . Vincitore del Leone D'oro alla biennale di Venezia del 1992.
NOBEL PER LA PACE A GINO STRADA FIRMATE : www.petitiononline.com/g [...] n.html
category: Grandi Artisti - May 11, 2007 11:55 PM [edited: May 12, 2007 12:09 AM]
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Tuesday May 8, 2007
Alberto Burri
(Città di Castello, 1915 - Nizza,1995)
Alberto Burri è famoso in tutto il mondo per i suoi "sacchi" grandi tele gravide di materia pittorica di cui la superfice è ricoperta da veri sacchi di juta , da carico , con le scritte originali che ne indicavano peso contenuto e destinazione, poi negli anni a venire ne seguiranno i legni , i ferri, e negli anni sessanta le plastiche bruciate.Burri si è sempre considerato, e giustamente, un precursore e un'ispiratore degli artisti new dada americani.Nei primi anni settanta sarà la volta dei cosidetti "cretti"lavori che prendono il nome dalla similitudine di zolle di terra essIccate al sole, uno dei più famosi quello per la città di Gibellina dove prevede di seppellire un intero quartiere terremotato e irrecuperabile della città , entro un cretto , costruendo una moderna Pompei Ed infine ci saranno i cicli dei cellotex composti da pasta lignea .
NOBEL PER LA PACE A GINO STRADA FIRMATE : www.petitiononline.com/ginostra/petition.html
category: Grandi Artisti - May 8, 2007 11:27 PM [edited: May 8, 2007 11:35 PM]
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Tuesday May 1, 2007
Andreas Serrano
(New York , 1950)
Serrano esordisce alla fine degli anni ottanta, denunciando sin dall’inizio il carattere controverso e ambiguo della realtà dei nostri giorni e la natura convulsa del mondo in cui viviamo, trattando con assoluta disinvoltura i temi più coinvolgenti e sconvolgenti della religione, del fanatismo, della corporeità, della xenofobia, della malattia e della morte.
Nella serie Bodily Fluids e Immersions, questi temi son trattati attraverso l’utilizzo dei fluidi del corpo, in particolare l’urina e il sangue e successivamente lo sperma. Tutti elementi a cui la critica ha attribuito un diretto riferimento con l’AIDS e al suo propagarsi all’inizio degli anni novanta, per cui quei fluidi utilizzati nelle immagini di Serrano divennero una minaccia concretamente avvertita, scorie corporee considerate fastidiose, pericolose e da lavare via al più presto. Fluidi che il fotografo reinterpreta talvolta come espressione di una bellezza mai considerata prima di allora, nella grande arte del passato e che egli esprime in particolare nel rosso vivido del sangue. A questo elemento Serrano attribuisce anche un forte carico di senso. I suoi racconti religiosi sono infatti principalmente legati alla denuncia della violenza implicita nel cattolicesimo. Immagini sacre trascritte attraverso l’utilizzo di quei fluidi impuri, in cui il sangue, ma anche l’urina - nella quale viene immersa l’icona di Cristo nel tanto discusso Piss Christ- danno della religione una visione critica e personale. E proprio alla religione è dedicata un’ampia parte della mostra. Col titolo The Church sono individuate tutte le immagini che hanno portato Serrano a visitare nel corso degli anni monasteri e chiese in tutto il mondo e a effigiarne poi i simboli e i ritratti.
Estratto dal portale di Treccani - Enciclopedia
NOBEL PER LA PACE A GINO STRADA FIRMATE : www.petitiononline.com/g [...] stra/petition.html
category: Grandi Artisti - May 1, 2007 12:32 AM [edited: May 5, 2007 02:20 AM]
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Monday April 30, 2007
Nobuyoshi Araki
(Tokyo, 1940)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fotografo Giapponese dopo aver studiato fotografia, si trasferì per lavoro a Dentsu, presso un'agenzia pubblicitaria, dove conobbe la sua futura sposa Yoko. Dopo il matrimonio, Araki pubblicò una raccolta di fotografie (Sentimental journey, 1971) scattate alla moglie durante il loro viaggio di nozze. Yoko morì nel 1990 di cancro alle ovaie. Le foto dei suoi ultimi giorni vennero pubblicate da Araki in un libro dal titolo Winter journey.
Araki è noto per i suoi reportage sull'industria del sesso giapponese. Negli anni '80 focalizzò la sua attenzione su Kabukicho, storica zona a luci rosse di Shinjuku, un quartiere di Tokyo. Le relative foto, raccolte in Tokyo lucky hole, risalgono al biennio 1983-1985.
Ha pubblicato più di 350 libri ed è considerato uno degli artisti più prolifici di sempre. Ha lavorato anche per riviste come Playboy, Déjà-Vu ed Erotic Housewives. È stato più volte arrestato in Giappone, anche se non è mai finito in carcere, con l'accusa di oscenità; anche il direttore di un museo subì l'arresto per aver esposto delle sue foto. La musicista Björk è una sua grande ammiratrice: è di Araki la copertina dell'album di remix Telegram.
Nel 2005 il regista Travis Klose ha realizzato un documentario sulla sua arte dal titolo Arakimentari.
category: Grandi Artisti - April 30, 2007 10:29 PM [edited: April 30, 2007 10:32 PM]
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Tuesday April 10, 2007
Piero Dorazio
(Roma , 1927-Todi, 2005)
Piero Dorazio è uno dei più grandi pittori astrattisti del mondo ed ha avuto il grande merito di diffondere questa arte in Italia anche nei periodi culturalmente più difficili .
Nato a Roma nel 1927, già ventenne entra nel gruppo Forma 1 che si opponeva alla cultura provinciale italiana dominata dal realismo socialista. Nel 1948 con Soldati, Consagra, Trampolini, Sottsass e Rogers prepara ed espone alla "Ia Esposizione nazionale d'Arte Astratta" che riunisce per la prima volta i pittori astratti italiani.
Nel 1952 Prampolini invita Dorazio, Perilli, Burri e Guerrini a partecipare alla Biennale di Venezia, l'anno successivo Dorazio tiene la sua prima personale negli Stati Uniti. Tra il 1954 e il 1960 lavora intensamente in Germania e partecipa alla mostra berlinese "Junge Europaische Malerei" e alla seconda edizione di Documenta di Kassel.
Dopo un periodo in cui si è emancipato dalle ultime influenze del post cubismo, ha elaborato un suo segno grafico frenetico e coinvolgente. La sua arte mira all'inizio a creare una fitta texture che possiede una materialità visiva fatta di addensamenti e rarefazioni. Spesso incline al nero, i suoi lavori scandagliano le possibilità non solo del segno, ma anche delle infinite tonalità dalle dalla sovrapposizione dello stesso colore. Successivamente i segni sempre infittiti da una stesura gestuale, si aprono al colore che sia nei pastelli che negli oli sorreggono affascinanti strati di trama percettiva.
Negli anni sessanta continua a lavorare in Germania e egli Stati Uniti, nel 1963 modifica il suo metodo di lavoro realizzando una serie di quadri a bande verticali con colori molto brillanti. Negli anni settanta lavora per numerose scenografie teatrali ed espone alla Quadriennale di Roma, nel 1974 si trasferisce a Todi.
Divenuto ormai uno degli artisti europei più conosciuti e apprezzati, Piero Dorazio ha la soddisfazione nel 1979 di ricevere al Museé d'Art Moderne de la Ville de Paris una vasta antologica che viene successivamente trasferita in vari musei tedeschi e americani. Nel 1988 la Biennale di Venezia gli dedica una sala personale. Nel 1992 il Kunstverein di Ludwigshafer presenta un'ampia retrospettiva di lavori su carta dal 1946 al 1992, tecnica che l'artista predilige fin dagli esordi e a cui ha dedicato alcuni dei suoi lavori più importanti.
Estratto dal sito d'arte contemporanea in Italia www.teknemedia.net
Nella foto "Lampo I" cm 60 x 40 del 2003
category: Grandi Artisti - April 10, 2007 12:10 AM [edited: May 14, 2008 01:49 AM]
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Monday March 19, 2007
CINDY SHERMAN
(Glen Ridge, New Jersey, 1954)
Come tutti gli artisti della Body Art CINDY SHERMAN usa la propria immagine e il proprio corpo come opera d'arte trasformandolo in innumerevoli varietà di personaggi per eternarli nelle sue fotografie. Dalla serie dei Fotogrammi senza titolo fatti tra il 1976 e il 1980, 69 fotografie in bianco e nero dove l'artista riprende se stessa mentre interpreta alcuni modelli di donna dei film commerciali americani degli anni cinquanta, ai successivi Ritratti storici dove l'artista guardando al passato si mette nei panni di personaggi dei dipinti antichi (1988,1990), le Sex picture (1994) fotografie esplicitamente pornografiche, o usando protesi anatomiche e bambole da sex-shop montate in atteggiamenti provocanti e inammissibili, i Senza titolo (2000) fino ad arrivare alla sua recente serie dei Clowns (2003-04), dove l'uso del digitale gli consente di creare fondi di colori dinamici e assemblaggi di numerosi personaggi.
Nella foto Untitled #211, 1989 color photograph.
category: Grandi Artisti - March 19, 2007 12:58 AM [edited: March 19, 2007 09:57 AM]
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Sunday March 18, 2007
TAKASHI MURAKAMI
(Tokio, 1962)
Studia allUniversità di Tokio dal 1986 al 1993; debutta nel 1989 alla Galleria Ginza Surugadai di Tokio e nel 1991 con la mostra personale Takashi,Tamia; nel 1994 viene invitato a New York per partecipare a un programma internazionale con la Rockfeller Foundation Asian Cultural Council. Nel 1995, ad Asaka, fonda la Hirpon Factory (Kaikai kiki), un laboratorio simile alla Factory di Andy Warhol, che lo assiste alla realizzazione dei suoi lavori, nella valorizzazione dei giovani artisti e nella pianificazione del ricco merchandising collegato alle sue opere.
category: Grandi Artisti - March 18, 2007 01:20 AM [edited: March 18, 2007 01:21 AM]
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Saturday March 10, 2007
CHRISTO JAVACHEFF
(Gabrovo,1935)
Studia all'accademia di Belle Arti di Sofia, a Praga e a Vienna. Nel 1958 si trasferisce a Parigi e inizia a "impacchettare" oggetti comuni della vita quotidiana. Nei decenni successivi realzza progetti sempre più impegnativi e ambiziosi, sia all'interno delle città, sia in vasti ambienti naturali secondo i principi della LAND ART,come in quasi tutti i progetti l'artista si finanzia vendendo gli studi preparatori, i disegni,i collage, i modellini in scala, le fotografie a tiratura limitata e altro materiale da lui utilizzato. Tra i più noti interventi di Christo ricordiamo Valley Courtain, una cortina di ventimila metri quadrati collocata a Rifle Gap in Colorado; Surrounded Island nel 1981, in cui "impachetta" delle isole a largo di Miami inFlorida, gli alberi impacchettati lungo le Champs Elysées a Parigi nel 1987 e The Umbrellas
nel 1991,in cui 1880 persone aprono 3100 ombrelli alti sei metri e del diametro di otto metri a Ibaraki in Giappone
category: Grandi Artisti - March 10, 2007 12:42 AM [edited: March 10, 2007 12:45 AM]
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Sunday March 4, 2007
VICTOR VASARELY
(Pecs,1908-Parigi,1997)
Dopo aver frequentato per due anni la facoltà di medicina di Budapest, nel 1927 decide di frequentare corsi all'accademia , nel 1930 si trasferisce a Parigi dove si occupa di grafica pubblicitaria , nel 1944 fonda la Galleria Denise René dove allestisce la sua prima mostra personale, nel 1947 abbraccia definitivamente l'astrattismo geometrico. Nel 1955 pubblica il Manifeste cinètique detto anche Manifesto giallo fondamenta dell'arte cinetica e visuale che svilupperà e approfondirà per il resto della sua vita. Le sue opere sono basate su approfonditi calcoli matematici, che tengono conto sia delle forme geometriche impiegate, sia delle infinite combinazioni tra i colori e tra le innumerevoli gradazioni della stessa tinta , accomunate dalla rappresentazione di complesse figure geometriche tridimensionali.
Nella foto un suo lavoro dal titolo
"Dom-Bor".
category: Grandi Artisti - March 4, 2007 12:03 AM
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Sunday February 25, 2007
ALIGHIERO BOETTI
(Torino, 1940-Roma, 1994)
Artista autodidatta,influenzato dalla Pop Art,fondatore del movimento "Arte Povera" comunica con materiali comuni come il cartone, legno, carta e cemento.Intorno agli anni settanta compie numerosi viaggi in Afganistan dove progetta la serie di Arazzi, eseguiti da donne afgane. Gli arazzi di Boetti sono suddivisi in piccoli quadrati con lettere in stampatello maiuscole in diversi colori che formano frasi più o meno lunghe,in qualche modo sono degli aforismi con i quali l'autore esprime la sua filosofia di vita la sua visione del mondo e il senso della sua arte, infatti è convinto che le opere d'arte siano continue sorgenti di parole e di pensieri.
Alcuni suoi aforismi:
DIVINE ASTRAZIONI
ATTIRARE L'ATTENZIONE
AVERE FAME DI VENTO
AVERE SETE DI FUOCO
DALL'OGGI AL DOMANI
FUSO MA NON CONFUSO
PISCIARSI IN BOCCA
LE INFINITE POSSIBILITA' DI ESISTERE
NIENTE DA VEDERE NIENTE DA NASCONDERE
...e tanti altri negli ultimi anni le sue opere sono vicine al minimalismo e all'arte concettuale.
Nella foto un'arazzo dal titolo "DIVINE ASTRAZIONI"
category: Grandi Artisti - February 25, 2007 06:04 PM [edited: February 21, 2008 11:48 PM]
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