Storia opere movimenti
Saturday October 20, 2007
Giuseppe Restano
(Grottaglie (Ta) 1970)
Giuseppe Restano è nato nel 1970 a Grottaglie (Ta), vive e lavora a Firenze
Il sapore iperrealista rimane tipico nel lavoro di Giuseppe Restano, giocato sulle assenze e sulla precisione della rappresentazione, utilizzando il linguaggio fotografico e pubblicitario, isolando i soggetti e proponendo particolari tagli delle immagini, creando suggestivi luoghi della memoria, dove la ricerca pittorica acquista una valenza intima. L’occhio del pittore coglie ciò che sta dietro alla visione fenomenica, analizzando attraverso la linea e la campitura di colore l'essenza, la struttura di cio' che si nasconde dietro agli oggetti che rappresenta.
Parlando del suo lavoro l'artista dice:
....."Nel mio lavoro uso la fotografia come strumento per dipingere, più precisamente per fissare con maggiore attenzione la visione del soggetto che suscita in me quel particolare tipo di emozione e che trasmetto attraverso una pittura eseguita con molta cura.......... Non sono in grado di asserire se potrei fare a meno della fotografia.......... Di essa conservo sulla tela solo quegli elementi ritenuti essenziali per il dipinto, in modo che l'opera si possa appropriare di una migliore sintesi formale........ Così nascono i miei quadri, dalle atmosfere sfocate sottolineate dal fascino delle linee naturali dei soggetti, raffiguarati con armonia di colore........ Ho sempre pensato di proporre quadri comprensibili, per questo preferisco dipingere soggetti che non trasmettano messaggi da decifrare ma che mostrino immagini note a chiunque".......
Restano è uno dei finalisti all' 8° Premio Cairo,insieme a Vania Comoretti li vedo trà i possibili vincitori.
category: Artisti emergenti - October 20, 2007 09:47 PM [edited: October 20, 2007 11:07 PM]
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Monday October 8, 2007
Marco Cornini
(Milano, 1966)
Nato a Milano il 17 maggio 1966, ha frequentato il Liceo Artistico e l'Accademia di Belle Arti di Brera conseguendo il diploma di scultura nel 1988, nello stesso anno tiene la sua prima mostra personale e da allora espone regolarmente. Marco Cornini è uno scultore tra i più promettenti della nuova generazione. A 40 anni, un'età giovane per uno scultore, Cornini ha già alle spalle un'attività di quasi quattro lustri, iniziata quando era ancora studente a Brera e che continua oggi con un ritmo vivace, che si rinnova di giorno in giorno. La materia di Cornini è la terracotta. Le sue figure sono uno spaccato (sentimentale, passionale ed erotico) della vita umana alla soglia del terzo millennio. Non un campionario sociale, non una finestra aperta sul popolo, ma un cannocchiale puntato su uomini e donne, o meglio ancora su ragazzi e ragazze (più o meno della stessa generazione di Cornini), sui loro legami e sulle valenze, positive o negative, del rapporto di coppia. Un tema difficilissimo che egli affronta con naturale disinvoltura e piena padronanza dei propri mezzi tecnici ed estetici, per innata predisposizione. Le sue realizzazioni plastiche ci portano a pensare che siamo appena all'inizio di un cammino artistico-professionale già ben tracciato e con note di talento inconfondibili. Vive e lavora a Milano e a Bussero.
Estratto dal sito web della galleria "SpazioErgy"
category: Artisti emergenti - October 8, 2007 11:15 PM [edited: October 8, 2007 11:21 PM]
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Wednesday September 19, 2007
Angelo Davoli
(Reggio Emilia, 1960)
Nato nel 1960 , vive e lavora a Reggio Emilia. La sua pittura attua una sorta di azzeramento, un'astrazione metafisica che parte da una realtà a noi vicina, il paesaggio post-industriale, per approdare ad un mondo -altro-, sospeso in una dimensione fatta di cieli solo apparentemente reali e possibili e di strutture avulse da ogni contesto. In un primo momento queste opere ci attirano per la loro assoluta vicinanza al reale, in un secondo momento creano in noi uno stato d'animo inquieto e perturbato proprio per una verosimiglianza che mai diventa, pero', reale e realistica.
In questi ultimi anni il lavoro di Davoli ha attuato una sorta di avvicinamento dell'obiettivo al soggetto raffigurato; utilizzando delle macroinquadrature l'attenzione si focalizza anche su singoli particolari e precisi dettagli che sarebbero sfuggiti ad una visione d'insieme. Muovendosi in questa direzione la pittura si avvicina in modo dichiaratamente palese alla fotografia senza perdere, pero', il suo carattere materico.
"Nell’arte oggi vi è uno interscambio continuo tra fotografia e pittura. Il mio lavoro tende a sottolineare questa relazione, creando attra- verso una tecnica in apparenza iper-realista (che però non ha niente a che fare con l’iperrealismo) di avvicinare sempre di più la pittura alla fotografia, per arrivare paradossalmente ad affermare anche la profonda diversità.
Utilizzare oggi la pittura, sebbene sia ritenuto da molti addetti ai lavori obsoleto, ritengo rappresenti lo scarto che testimonia quel “fare artistico” che è un po’ archetipo del fare arte e non potrà mai essere sostituito dalle varie tecnologie. Certamente la grande varietà di tecniche e linguaggi caratterizza il nostro tempo, ma mi sembra limitativo parlare di arte più o meno contemporanea; l’eterogeneità dei modi, come pure dei contenuti, rispecchia e testimonia un’epoca contraddistinta dalla contaminazione. Non so cosa potremo lasciare del nostro tempo agli storici dell’arte nei decenni che seguiranno; sicuramente non un linguaggio o uno stile definito e predominante come è avvenuto nelle epoche che ci hanno preceduto."
Estratti da Press release UnDo.Net .
category: Artisti emergenti - September 19, 2007 11:50 PM
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Tuesday September 18, 2007
Paolo Maggis
(Milano, 1978)
Paolo Maggis nasce nel 1978 a Milano. Oggi vive a lavora a Berlino. Laureato all’Accademia di Brera, allestisce nel 2000 la sua prima personale, intitolata I volti neri , curata da Mimmo di Marzio allo Spazio Obraz di Milano. Tra il 2000 e il 2001 ristruttura personalmente un seminterrato che diventerà il suo studio; intanto insegna in un liceo artistico, e comincia a lavorare con Giovanni Frangi, dal quale impara come un allievo dal maestro. Da allora la parabola della sua carriera espositiva è in rapida ascesa. Partecipa a varie fiere e mostre collettive in Italia e all’estero, tra cui Il Premio Durini e l’Accademia di Brera, a cura di Alessandro Riva al Museo della Permanente (2002), Cluedo Assassinio in cattedrale, curata da Maurizio Sciaccaluga alla Galleria Comunale d’arte contemporanea di Arezzo, Italian Factory alla 50.Biennale Internazionale d’Arte di Venezia a cura di Alessandro Riva (2003), Anteprima XVI Quadriennale alla Palazzina della Promotrice di Torino (2004) e New Thing , ideata da Luca Beatrice per Spirale Arte.
Maggis utilizza immagini tratte da diversi media - cinema, tv, internet - sfruttando tutta la loro violenza istantanea, la confusione dei loro messaggi. Il suo è un linguaggio veloce, potente, che assale l’osservatore con molti strati di colori pastoso che si sovrappongono sulle grandi tele.
Estratto dal sito di Spirale Arte.
category: Artisti emergenti - September 18, 2007 02:02 AM
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Sunday September 9, 2007
Marco Petrus
(Rimini,1960)
È nato a Rimini, Marco Petrus, nel 1960. Fin da dopo la sua nascita vive e lavora a Milano facendo di essa il suo soggetto e la sua musa e grazie proprio a queste sue visioni della città dipinta con affascinante precisione, l'artista è riconosciuto e affermato. Le sue opere, olii su tela di grande e medio formato, raccontano gli spazi, le linee, i perimetri e le altezze degli edifici tramite ritmi serrati di pieni e vuoti, città senza abitanti dove si evidenziano nette geometrie di una architettura moderna e razionale, ultimamente dipinte, (passando da una prima visione frontale) privilegiando un punto di vista ribassato , dal basso verso l'alto , obliquo e di scorcio, mettendo in evidenza particolari inediti e suggestivi.
Negli ultimi anni l'artista a visitato molte città, per coglierne gli aspetti strutturali delle architetture urbane per poi riprodurle rileggendole attraverso la pittura e il colore, da Lubiana a Praga, da Shanghai a Mosca a New York e per l'Italia: da Napoli a Trieste, da Torino a Como. L'artista ha all'attivo numerose esposizioni personali e partecipazioni a rassegne nazionali e internazionali, tra le piu' recenti:
MOSTRE PERSONALI
2007
Ceci n'est pas une exposition, Venezia
Architettonica, Como, ex Chiesa di S. Francesco
2005
Milano upsidedown, Milano at Columbus Day, New York
2004
Milano Milano, Fondazione Piero Portaluppi, Milano
2003
London suspended, Barbara Behan Contemporary Art, London
Marco Petrus, Palazzo Frisacco, Tolmezzo (Udine)
Upside down, Palazzo delle Stelline, Milano
MOSTRE COLLETTIVE
2007
Paesaggi Metropolitani, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Roma
Arte Italiana 1968-2007, Palazzo Reale, Milano, a cura M. Sciaccaluga
Linee d'orizzonte. Paesaggio tra descrizione e astrazione, GAM, Galleria d'Arte Moderna, Genova
The New Italian Art Scene, Taipei Fine Art Museum, Taiwan
Italiana, Shanghai Art Museum, Shanghai
2006
Art of the 20 Century, The Park Avenue Armory, New York, Antonia Jannone/Italian Factory
2005
Miracolo a Milano, Palazzo della Ragione, Milano
2004
Anteprima, XIV Quadriennale, Promotrice delle Belle Arti, Torino
Italian Factory, ARCO 04, Madrid.
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category: Artisti emergenti - September 9, 2007 04:34 PM [edited: September 9, 2007 04:49 PM]
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Wednesday September 5, 2007
Vania Comoretti
(Udine, 1975)
Vania Comoretti è nata a Udine nel 1975, nel 2004 si è diplomata in restauro con indirizzo pittorico presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia dove attualmente è iscritta al biennio specialistico in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, vive e lavora a Udine.
Nei lavori a pastello e acquarello della giovane artista udinese la pelle diviene una superficie da indagare e osservare con intento analitico, con scrupolo e pazienza, alla ricerca di imperfezioni naturali e di tracce, come quelle lasciate dagli oggetti che ogni giorno entrano in contatto e costringono la nostra epidermide. Anche nei ritratti la pelle dei volti e' un paesaggio segnato dalle caratteristiche fisiche e dalle impronte del tempo, una visione ravvicinata dei soggetti che li avvicina in modo viscerale allo sguardo dello spettatore.
La spiccata sensibilità e l'abilità fotorealistica di Vania Comoretti lasciano spazio alla sua capacità di rendere visibili particolari impercettibili e di far emergere un mondo inedito e spesso inquietante, in aperta dicotomia con la lievità del tratto e della tecnica utilizzata. I disegni descrivono sulla carta i segni di orologi portati stretti al polso per tutta la giornata, i solchi delle rughe che il tempo aggiunge ai nostri volti, le pieghe di un'espressione o di un sorriso. Come sotto una lente di ingrandimento la pelle assume un'inedita presenza, si trasforma sotto i nostri occhi. Cio' che di solito e' un dettaglio sfuggente diventa cosi' imprescindibile presenza e elemento caratterizzante di identità, emozioni o visioni.
L'artista a mio avviso è una dei possibili vincitori dei 20 finalisti dell’ottava edizione del Premio Cairo 2007.
Parte della recensione tratta dal sito Pressrelease.
Nella foto un suo recente lavoro, acquerello, china e pastello su carta.
www.vaniacomoretti.com/
category: Artisti emergenti - September 5, 2007 12:27 AM [edited: September 5, 2007 12:37 AM]
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Thursday August 30, 2007
Paolo Fiorentino
(Roma, 1965)
Difficilmente inquadrabile in qualsivoglia categoria stilistica, visionario ed ironico, il lavoro di Paolo Fiorentino si concentra sulla costruzione di immaginari paesaggi urbani una sorta di metropoli fantastiche pregne di un minimalismo essenziale e prive di presenze visibili ed attraversate da improbabili superstrade che, nell'immobilismo assoluto dell'immagine, riescono incredibilmente a dare un'assurda idea di velocità.Dall’inizio degli anni 90 Paolo Fiorentino ha esposto in ottime gallerie ed è stato protagonista di numerose mostre pubbliche, non solo in Italia.Tra le mostre principali: Inchiostro indelebile, 2004, Macro, Roma; Gateway, galleria Sergio Tossi, Firenze, 2004. Alcune delle sue opere sono ospitate da importanti istituzioni come la Camera dei Deputati, la Galleria d’arte contemporanea di Roma e Bulgari.
category: Artisti emergenti - August 30, 2007 12:02 AM [edited: August 30, 2007 12:03 AM]
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Monday August 27, 2007
Roberto Coda Zabetta
(Biella, 1975)
Vive e lavora a Milano, dal 1996 al 2000 è assistente di studio di Aldo Mondino. L'artista è uno dei più interessanti giovani emersi in Italia sul finire degli anni novanta, pur essendo giovane ha già ottenuto importanti riconoscimenti , nel 2000 vince il Premio Passaggi a Nord Ovest della Fondazione Pistoletto (Biella), premiato a Milano al Miart 2003, ha partecipato alla sezione Anteprima della Quadriennale d'arte, oltre a importanti mostre come la personale a Palazzo Venezia a Roma nel 2004, il suo lavoro è caraterrizzato prevalentemente da enormi tele sulle quali da vita a elaborazioni di primi piani di volti che sfoggiano smorfie , che urlano e inquietano, dipinti con smalti bianchi e neri tratti da scatti fotografici, volti che perdono i propri contorni e la propia identità nell'avvicinarsi alla tela stessa, trasformandosi cosi, in azione, gestualità,segno e con una tendenza all'astrazione carica di matericità. ’’Il mio lavoro è azione, non forma’’, dice Coda Zabetta.
‘’Io dipingo l’azione e la figura è il risultato di una lotta corpo a corpo con la materia. Alla fine , però, meno impiego per realizzare un’opera più sono soddisfatto. Se finisco un quadro da tre metri per tre in venti minuti, allora lo sento davvero mio’’.
category: Artisti emergenti - August 27, 2007 02:12 AM
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Saturday August 25, 2007
Gabriele Arruzzo
(Roma, 1976)
Vive e lavora a Pesaro. Il suo è un linguaggio forte e originale, capace di veicolare immagini storiche, mistiche, fiabesche per raccontare storie scomode o semplicemente stupefacenti. L’opera di Gabriele Arruzzo si richiama esplicitamente alla “pop-art”, nei suoi quadri, con immagini dai colori vivaci, sono assemblati elementi figurativi di origine diversa per ottenere un effetto grafico fiabesco che, esaltato anche dall’utilizzo di smalti industriali, contrasta con la crudeltà dei temi raffigurati. Nei suoi quadri, dalla bibliografia ricchissima, dal punto di vista delle tematiche legate alla tradizione della storia dell’arte, si mischiano difatti crocefissi di antiche incisioni ad immagini riciclate da libri e fumetti e enciclopedie come "I Quindici", conigli e cilindri, sesso e morte, raffigurazioni apparentemente innocue in realtà ricercatamente e volutamente ambigue, immerse in un’atmosfera di sospensione da film noir.
Personali:
2004 "Suspence" (insieme a Fabio Bonetti) galleria San Salvatore, Modena
2003 "The Less Test series and other paintings", presentazione di Roberta Ridolfi,Zucca Artedesign, Pesaro
2002 "The Alice series and other paintings", Zucca Artedesign, Pesaro
"Lacrimae Rerum", galleria L'Ariete, Bologna
Collettive:
2004 "La vostra automobile egrave; una casa?", a cura di Boris Brollo e Roberto Vidali, Spazio Juliet, Parco Foundation, Casier (TV)
"Keep'n touch", Progetto Spazio Aperto - GAM Bologna, Aeroporto Guglielmo Marconi, Bologna
2003 "Almeno 16 minuti", a cura di Luca Beatrice e Guido Curto, galleria Artamp;Arts, Torino
"Biennale degli Studenti Europei", Ministero della Pubblica Istruzione, Roma
"XS (Extra Small)", a cura di Luca Beatrice e Norma Mangione galleria San Salvatore, Modena
2002 "OUT - IN", Centro per le Arti Visive Pescheria, Pesaro
category: Artisti emergenti - August 25, 2007 12:01 AM
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Friday August 24, 2007
Barbara Nahmad
(Milano, 1967)
Nasce a Milano nel 1967, città dove vive e lavora, ha conseguito il diploma in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha esposto nelle più grandi gallerie e sedi museali italiane e straniere (Londra, Berlino, Rotterdam). Nel web e nelle riviste specializzate, Nahmad ha trovato un campionario infinito di soggetti che ha passato al vaglio di una pittura rigorosa, capace di mescolare i toni caldi della carne e della pelle dei corpi dipinti ad olio con la piatta e fredda astrazione degli sfondi smaltati. I suoi ritratti della persona pubblica rimangano sempre un ritratto dell'individuo in quanto persona: cioe', una rappresentazione che cerca di svelare l'umanita' e la vacuita' di cio' che appare. In una recente intervista l'artista parlando del suo lavoro dice: " La mia è una pittura che trae spunto dalla fotografia, senza peraltro mai identificarsi o coincidere con essa. Nella rappresentazione michelangiolesca della Creazione della Cappella Sistina, le dita di Dio e di Adamo sono vicinissime, ma non si toccano. In quello spazio passa l'energia della creazione. In quel vuoto si pone una domanda. Quello scarto è il medesimo che esiste tra la fotografia e la mia pittura: sono vicine, ma non si toccano mai. Per questo motivo, non mi sono mai considerata un'artista iperrealista. "
category: Artisti emergenti - August 24, 2007 01:34 AM
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Friday August 3, 2007
Greta Frau
(Colonia, 1942)
Nata in Germania, più precisamente a Colonia nel 1942, (secondo i suoi biografi), vive e lavora in un luogo imprecisato della Gallura, dopo un pauroso incidente stradale durante una sua vacanza in Sardegna, sceglie di restare sull'isola. Nel 1987, allora ricercatrice in microbiologia, Greta rimane paralizzata agli arti inferiori in seguito all'incidente, e da quel giorno su una sedia a rotelle si dedica alla pratica pittorica. Da autodidatta, l'artista si rivela da subito, padrona di doti non comuni e di innato talento, dando vita ai suoi ritratti la cosidetta serie delle "Trance" una sorta di dipinti a olio di piccolo formato, che immortalano ambigue “compagne di classe”, tutte rigorosamente in camice nero e colletto bianco, tutte simili,con uno stile levigato e accademico ottocentesco , in difesa della belezza intesa non solo come ideale estetico, ma anche come ideale etico e conoscitivo.
E' quasi impossibile definire chi sia veramente Greta Frau. L'artista non è mai apparsa in pubblico, non presenzia all'inaugurazione delle proprie mostre, ed è difficile ottenere un colloquio con lei, un "giallo".
In ogni modo queste sono le sue recenti mostre :
Mostre personali
2006 - Roma, La Rondine, "One Piece Contemporary Art"
2006 - Cagliari, Galleria Capitol, "L'addizione"
2005 - Cape Town, Erdmann Contemporary, "Classicism betrayed"
2005 - Arco, Palazzo dei Panni, "Albrecht Durer / Greta Frau (Trancia GP256 –Compito XV)"
2004 - Milano, The Flat, "C.199 / fare (sparire) una trancia"
2003 - Sassari, Istituto d'Arte Filippo Figari, "Ripasso"
2002 - Trento, Studio d'arte Raffaelli, "Access Beauty (TdC 131/150)"
Mostre Collettive
2005 - Los Angeles, Raid Projects, "Ti Voglio Bene", a cura di Gabi Scardi
2005 - Hydra (Grecia), Sachtourio High School, "The Simple Life", a cura di Dimitrios Antonitsis
2004 - Torino, Palazzo Promotrice Belle Arti, "XIV Quadriennale (Anteprima)", a cura di Luca Beatrice
2003 - Massa, Palazzo Ducale, "Pittura come concetto", a cura di Luca Beatrice
2003 - Trevi, Trevi Flash Art Museum, "From Italy", a cura di R. Bianchini
2003 - Trieste, Lipanjepuntin, "From Italy", a cura di R. Bianchini
2003 - Berlino, Art forum, "From Italy", a cura di R. Bianchini
2002 - Parma, Palazzo Pigorini, "Una Babele Postmoderna (realtà e allegoria nell'arte italiana degli anni '90)", a cura di E. Di Mauro
2002 - Trento, Galleria civica, "Via Pal", a cura di F. Cavallucci"
category: Artisti emergenti - August 3, 2007 03:58 PM [edited: August 24, 2007 02:34 PM]
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Thursday July 19, 2007
Andrea Martinelli
(Prato, 1965)
Andrea Martinelli, classe 1965 è originario di Prato, dove tutt'ora vive e lavora. La sua prima mostra personale è del 1987 quando il Comune di Prato insieme all'Azienda autonoma del Turismo, organizzarono l'esposizione presso la Basilica di S.Domenico, dove vennero esposte le opere realizzate dal pittore tra il 1985 ed il 1987. Uno dei più grandi disegnatori contemporanei italiani, immagini di vecchi, malati con la pelle logorata dal tempo, cadente, esplorati nei minimi particolari ripresi nel lato tragico dell'esistenza, riuscendo a coglierli nei loro aspetti più estremi e drammatici, nella transitorietà dalla vita alla morte, sono queste le immagini dei lavori dei suoi primi anni. L'artista in una intervista dice che ha iniziato a dipingere i vecchi dopo la morte del nonno, all'inizio degli anni Novanta. Per un anno ha girato ospizi e case di riposo in un tour straziante e nello stesso tempo straordinario dal punto di vista emotivo. Ancora oggi la sua indagine mira soprattutto alla natura umana, cercando attraverso la capacità del segno di cogliere il disagio che si nasconde dietro ogni persona , i problemi e la drammaticità che caraterizza l'esistenza dell'uomo. Numerosissime le esposizioni del pittore in Italia e all'estero, degne di nota ad esempio l'esposizione al Friissiras Museum di Atene. Nel 1998 e' presente alla Quadriennale di Roma, dove riceve il premio acquisto dalla Camera dei Deputati, nel 2001, tiene delle personali al Palazzo del Parlamento Europeo di Strasburgo, a cura di Vittorio Sgarbi, alla Galerie Le Point di Montecarlo, a cura di Gilbert Lascault, e alla Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Ciampino, a cura di Tiziana D'Achille e testi di Marco Di Capua. Nello stesso anno, gli viene assegnato il riconoscimento ''Le Muse'', al XXXV Premio Internazionale, in Palazzo Vecchio a Firenze. Del 2003 e' la personale -Un certo sguardo- alla Montrasio Arte di Milano - in catalogo saggi di Carlo Castellaneta e Flaminio Gualdoni - e quella alla Compagnia del Disegno di Milano di sole opere grafiche. È invitato da Alessandro Riva alla mostra -Volti- nel contesto della 50° Biennale di Venezia. Nel 2005, partecipa a -Il male. Esercizi di pittura crudelle- alla Palazzina di Caccia di Stupinigi e a -Il Ritratto interiore- al Museo Archeologico di Aosta, curate da Vittorio Sgarbi, e a Londra alla Albemarle Gallery in -What's realism?- a cura di Edward Lucie Smith.
Link Andrea Martinelli
category: Artisti emergenti - July 19, 2007 12:01 AM [edited: July 20, 2007 02:37 PM]
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Saturday July 14, 2007
Federico Guida
(Milano, 1969)
Nasce pittore, naturalmente dedito all’uso dell’olio e della tela. Una passione innata, forse trasmessa per ereditarietà (anche il padre era artista) che, fin dagli esordi, si sviluppa essenzialmente sulla rappresentazione , si forma a Milano, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e al tempo stesso diventa assistente di Aldo Mondino . Dopo il diploma inizia la ricerca pittorica che da alcuni anni si concentra su un uso del colore quasi monocromo e sul corpo umano rappresentato con valenze diverse della figura umana. I ritratti di Guida, come già i corpi contorti o in lotta sono frutto di una continua, ossessiva meditazione su persone a lui particolarmente familiari. Il suo lavoro si muove tra significati e sensi, tra baricentri compositivi e linguistici, nell’assemblaggio di stoffe, materiali, motivi geometrici e tonalità differenti.Tra le partecipazioni collettive ricordiamo nel 2002 il Premio Durini e il Premio Cairo Communication, dove si aggiudica il primo premio, entrambi presso il Museo della Permanente di Milano.
category: Artisti emergenti - July 14, 2007 12:29 AM [edited: July 14, 2007 12:32 AM]
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Friday July 13, 2007
Dany Vescovi
(Milano, 1969)
Dany Vescovi si è diplomato in pittura alI'Accademia di Belle Arti di Brera, nella quale insegna; vive e lavora a Milano. La sua analisi artistica è sollecitata dal desiderio di azzeramento delle distanze tra astrazione e figurazione, in un lavoro di reinterpretazione delle forme del mondo, attraverso un'analisi di approfondimento dell'infinitamente piccolo e di avvicinamento tra realtà naturale e mondo artificiale. Scrive di lui Enzo Santese ".... i dipinti di Dany Vescovi sono paesaggi fantastici dove il fascino dell'amplificazione figurale si misura in una composizione senza alcuna traccia d'eventuale riconoscibilità. In un'operazione opposta a quella della messa a fuoco l'artista sfibra i contorni e il corpo della figura fino a coglierne l'essenza primaria; il tutto mentre la luce che si deposita sulle forme ha un'intonazione fredda, di matrice elettronica...."
Le sue ultime mostre personali:
2006, Pneuma, Galleria D'Arte Moderna e Contemporanea,San Marino;
2005, De modo amalgamandi, Pfortnerhaus, Feldkirch, Austria;
Die Welt als Simulation oder … nothing is real?, Carloni SpazioArte, Francoforte, Germania;
2004, Jenseits der Blumen, Carloni, Francoforte;
Hybris, Bonelli Arte Contemporanea, Mantova;
Ultime mostre collettive:
2007, Linee d'orizzonte. Paesaggio tra descrizione e astrazione, GAM, Galleria d'Arte Moderna, Genova;
2006, Senza famiglia!, La Società Promotrice Delle Belle Arti, Torino;
2005, Sogni di carta, Museo Borgues, Buenos Aires;
category: Artisti emergenti - July 13, 2007 03:33 PM [edited: July 13, 2007 03:52 PM]
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Monday May 21, 2007
Sàntolo De Luca
(Napoli, 1960)
Artista che si colloca nel movimento chiamato "Medialismo" oggettuale, una ricerca intorno ai media che approda in immagini-oggetti, molto vicina ad una neo-pop , dipingendo con attenta precisione immagini di prodotti merceologici come ortaggi, dolci, pasticche, utensili quotidiani, è lo fà in modo particolare moltiplicando i generi con una moltitudine del soggetto stesso, visto in varie posizioni e facce diverse, l'una dall'altra, che sembrano avanzare compositamente in schiere di plotoni compatti.
Alcune sue mostre personali :
1987 Santolo De Luca, Galleria Studio Oggetto, Milano.
1988 Controbando, a cura di M. P. Blanch, Galleria Artual, Barcellona.
1989 Santolo De Luca, a cura di Louis Francisco Perez, Galleria Pascal Lucas, Valencia.
1994 Materiale Metareale, a cura di G. Perretta, Galleria Ruggerini & Zonca, Milano.
Hatù per tu, Galleria Dina Carola, Napoli.
Fare i conti con la realtà, a cura di B. Tosatti e G. Rovasino, Sarema, SMAU, Milano.
1998 Spirit & Matter Speculation, a cura di Vittoria Coen, Annina Nosei Gallery, New York.
1999 Investire in titoli, Zonca & Zonca, Milano.
Santolo De Luca, Valerio Arte Contemporanea, Brescia.
category: Artisti emergenti - May 21, 2007 11:42 PM
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Thursday May 17, 2007
Alessandro Pessoli
(Cervia (RA) 1963)
Vive a Milano.Capace di una pittura veloce che mescola l’impressione della fugacità dell’immagine televisiva al tratto fumettistico, si potrebbe sostenere che il suo lavoro prenda avvio da uno stato di allucinazione e intenda dare forma a un desiderio o semplicemente a un’atmosfera. Il disegno è per lui punto di partenza ma anche d’arrivo, progetto e risultato;all’immagine uno stato d’eccitamento capace di produrre risonanze, echi, mutazioni. L’olio sulla carta, la candeggina sull’inchiostro creano aloni e instabilità nell’immagine e risultano essere alcuni degli “incidenti” di cui Pessoli si avvale per esprimere il potenziale evocativo del lavoro. Seguendo questa linea le sue sculture divengono disegni tridimensionali — anch’essi spesso in serie — e la consequenziale evoluzione del lavoro lo doveva, di necessità, condurre verso l’animazione digitale.
Estratti dal web
nella foto: Due velocità [Two speeds], 1993 Mosaico in marmi bianchi e neri
[Black and white marble mosaic]
category: Artisti emergenti - May 17, 2007 11:56 PM [edited: May 18, 2007 12:08 AM]
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Tuesday May 15, 2007
Andrea Nurcis
(Cagliari,1962)
Disegno, pittura e scultura sono le tecniche praticate dall'artista e direi in modo straordinario e fuori dal comune un linguaggio particolare da far pensare che l'artista possa essere affetto da un disturbo della personalità di tipo schizoide, deformazioni e anomalie accompagnano il suo lavoro, viaggi tra il mostruoso il sogno e la follia in figurazioni indefinibili surreali, sia in pittura come nella scultura concepisce le sue opere come una esperienza visionaria creando false iconografie citazioniste, simulacri di incroci che vanno oltre gli avvenimenti e situazioni del tempo in una sorta trà visibilio e sofferenza. Andrea Nurcis è sicuramente un'artista, il suo lavoro rappresenta un caso unico nel panorama artistico dei giovani in italia, con tutti le incognite i rischi o meriti e privilegi che questa sua "unicità" puo' includere.
Hanno scritto di lui critici importanti come, Achille Bonito Oliva,Enrico Crispolti, Luca Beatrice, ecc..
un link dove poter vedre i suoi lavori www.piziarte.net/nurcis.htm ************ www.piziarte.net/nurcis2.htm
category: Artisti emergenti - May 15, 2007 11:55 PM [edited: May 16, 2007 03:15 PM]
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Saturday May 5, 2007
Enrico Lombardi
(Meldola,Forlì 1958)
Enrico Lombardi, pittore e scrittore, nasce nel 1958 a Meldola, in provincia di Forlì, dove vive e lavora. Si è diplomato al Liceo Classico di Forlì e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Da anni svolge un'intensa attività espositiva in Italia e all'estero, accompagnata da un approfondito lavoro di ricerca sullo statuto dell'immagine.
La sua opera è impregnata di forte simbolismo basato sul passaggio sul transito da uno spazio a l'altro tra un confine invisibile e il nulla rimanendo in comunicazione fra i due spazi che non esistono , nel fare ciò l'artista non usa colori puri, ma toni mescolati con grigi neri e bianchi, parlando del suo lavoro dice:
La mia si potrebbe definire una pittura filosofica perché si costituisce come espressione figurativa di questioni che vanno sempre molto al di là della pittura stessa, pur essendo realizzata nel suo linguaggio più specifico, il più antico.
NOBEL PER LA PACE A GINO STRADA FIRMATE : www.petitiononline.com/ginostra/petition.html
category: Artisti emergenti - May 5, 2007 07:49 PM [edited: May 5, 2007 07:51 PM]
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Sunday April 29, 2007
Paul Beel
(Westlake (Ohio), 1970)
Paul Beel e' nato a Westlake (Ohio) nel 1970; vive e lavora a Firenze.
Il linguaggio pittorico di Beel e' un intreccio di tecniche antiche e tematiche contemporanee, con continui riferimenti a Caravaggio, Goya e Daumier. In particolare, e' riuscito a dare un'attualità e un'intensità straordinaria al genere del ritratto pescando dalla realtà contemporanea con soggetti presi dalla vita di tutti i giorni. 'I miei ritratti nascono cosi': sono modelli presi dalla strada che assumono una dignità di santi. Per me posano gli amici e i modelli che lavorano nella scuola di grafica dove insegno'.
A mio avviso uno dei miglior giovani emergenti, di lui parlano i suoi lavori , vi posto alcuni link:
www.clponline.it/mostre. [...] 228D48B9404E04
piccolagalleria.com/PAUL_BEEL.html
www.bonelliarte.com/inde [...] 6&Itemid=61
Nella foto White Wall! 2003
category: Artisti emergenti - April 29, 2007 12:32 AM
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Saturday April 28, 2007
Leonida de Filippi
(Milano, 1969)
Leonida De Filippi, è nato a Milano nel 1969, dove attualmente vive e lavora. Nel ‘93 ha vinto il premio Andrea Cascella e nel ‘95 gli è stato conferito il premio per la giovane pittura al Miart (Milano).
A partire dal ‘92 ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, in Italia ed all’estero.
Artista che si muove nell'ambito della nuova figurazione italiana, il suo lavoro è basato nell' unire il bianco e il nero costruendo volti di donne o scene urbane servendosi di una tecnica simile al pontinisme in cui l'immagine viene fuori dal contrasto del chiaro e lo scuro in una composizione di punti e linee, nei suoi lavori c'è l'essenzialità dei contorni un segno precario a bassa risoluzione come pixel di una immagine video o la foto stampata di un quotidiano . I suoi lavori guardano al cinema alla televisione e alla fotografia , oppure a scene di guerriglia urbana che ci ricordano temi legati alla contestazione settantottina, o a quelli sociali come la guerra.
alcune sue ultime mostre personali
2004
Still E-Motion, Galleria Factory Fine Arts, Modena
2003
Chess, Palazzo Frisacco, Udine, a cura di Maurizio Sciaccaluga
2001
Leonida De Filippi, Galleria Nuova Artesegno, Udine, a cura di M. di Marzio
Leonida De Filippi, Galleria Andrea Ciani Arte Contemporanea, Genova, catalogo con testi di R.Ferraio, P.Manazza, A.Riva e M.Sciaccaluga
2000
Leonida De Filippi, Galleria Nuova Artesegno, Udine, a cura di E.Santese
Leonida De Filippi, Seoul Art Center Museum, Seoul, Korea
e collettive
2004
Viaggio in Italia, Castello Malaspina, Massa, a cura di A.Romanini
XXXVII Premio Vasto, Metamorfosi, le ambiguità della visione, Vasto, a cura di A.Romanini
Anteprima, XIV Quadriennale di Roma, La Promotrice, Torino
Regardes, Galleria Artiscope, Bruxelles
2003
Cluedo, la linea dura della nuova figurazione, Galleria comunale d'arte contemporanea di Arezzo, a cura di M.Sciaccaluga
Italian Factory, La nuova scena artistica italiana, La Promotrice, Torino, a cura di A. Riva
Extra 50, 50° Biennale di Venezia, Istituto S. Maria della Pietà, Venezia
Pentathlon, Nuova palestra artistica milanese, Museo della permanente, Milano, a cura di M.Sciaccaluga e A.Riva
2002
4 Ways, Galleria d'arte moderna di Udine, Udine, a cura di L.Beatrice e P.Manazza
Premio Cairo Communication, Museo della Permanente, Milano
Sconfinamenti, Castello di Spezzano, Modena, a cura di M. Sciaccaluga
Premio Durini, Museo della Permanente, Milano
category: Artisti emergenti - April 28, 2007 11:02 PM
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Friday April 27, 2007
Jonathan Guaitamacchi
(Londra, 1961)
Nato a Londra nel 1961, é trapiantato a Milano da anni. Noto per le sue inquietanti visioni di città globali, paesaggi urbani, luoghi di attraversamento imperituro, selve selvagge di cemento e panoramiche di reti comunicanti tra un luogo e un altro. Guaitamacchi non ha rimosso l'insegna "Tintoria" scritta con lettere scarlatte e sbiadite dal tempo sopra l'entrata del suo minuscolo atelier situato nella zona dell'Isola di Milano, a pochi passi dalla stazione Garibaldi. Dipinge monumentali paesaggi futuri, scenari di urbanizzazione selvaggia, caotiche vie della comunicazione, e le probabili connessioni di reti a fibre ottiche che soffocheranno gli agglomerati urbani, attorcigliate tra i cavi di energia che segnano traiettorie intersecanti e inquietanti. Le protagoniste di questi spazi sono la solitudine e l'alienazione, le dive prodotte dalla "surmodernità". Imprime sul bianco della tela timbri di grigio, linee grevi di nero, e spesso utilizza anche il carboncino per tracciare disincantate panoramiche del caos del mondo in maniera ordinata.
Estratto dal portale di cultura - Rokybar -
category: Artisti emergenti - April 27, 2007 11:08 PM
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Wednesday April 25, 2007
Matteo Basilè
(Roma, 1974)
In meno di 10 anni, il romano Matteo Basilè (nato nel 1974) si è affermato fra le personalità più interessanti della nuova arte italiana per capacità creativa di manipolazione delle tecniche di fotografia e stampa digitale, al servizio di una fantasia giocata sulla molteplicità, complessità e rapidità delle immagini. Immagini tratte dal flusso della cronaca, soprattutto volti su cui sembrano sovrapporsi i frammenti caleidoscopici del vissuto quotidiano, o spazi che rinviano ad altri luoghi del caos metropolitano. Gioco delle apparenze frammentate, che sembra leggere a fondo la cultura postmoderna del frammento immateriale indagata da Lyotard, ma con una spiccata capacità di evocazione figurale. Una specie di make up elettronico investe volti perlopiù femminili in meccanismi di metamorfosi e rispecchiamenti, quasi una metafora dello smarrimento di identità nel flusso mediatico e dell’emergenza di umanità prossima ventura, già forse da conservare. Basilè ha vinto nel 2002 uno dei premi New York istituiti dal Ministero degli Esteri: una borsa di studio che consente all’artista romano di misurarsi sulla scena dell’arte d’avanguardia internazionale.
Estratto dal web Rai international online
....forse tutti non sanno ma Matteo Basilè è un Cascella famiglia storica di artisti......
category: Artisti emergenti - April 25, 2007 11:55 PM [edited: April 26, 2007 12:44 AM]
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Sunday April 15, 2007
Ryan Mendoza
( New York - U.S.A., 1971)
L'opera di Ryan Mendoza e' una pittura-cronaca che diventa storia, l'artista racconta di uomini contemporanei che si propongono come emblemi dell'attuale società. Con cio', egli intende descrivere il disagio sociale di chi non riesce a rintracciare le proprie radici all'interno di un contesto socio-culturale costruito, in parte, sui prodotti della cultura popolare e di massa americana dal dopoguerra ad oggi, e, in parte con gli archetipi provenienti dall'antica filiazione che la cultura americana ancora conserva di quella europea. Nella scelta dei soggetti e dei temi, i lavori di Mendoza manifestano, con la crudezza del realismo e con la violenza gestuale del tratto pittorico, il percorso geografico che la produzione artistica piu' all'avanguardia ha compiuto dall'Europa all'America e di nuovo verso l'Europa, dal dopoguerra ad oggi, e lo sviluppo mediatico, che la nuova pittura presuppone dell'uso della fotografia, del video, del gesto e della materia informale, dell'happening, ecc. degli scorsi decenni.
Estratto dal sito pressrelease - www.undo.net/cgi-bin/und [...] ease/pressrelease.pl -
category: Artisti emergenti - April 15, 2007 12:07 AM
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Friday April 13, 2007
Alessandro Bazan
(Palermo nel 1966)
Dopo il diploma di maturità artistica, nel 1984 inizia a frequentare l' Accademia delle Belle Arti a Palermo che conclude nel 1987, decidendo di dedicarsi completamente alla pittura.Inizia a muoversi autonomamente tra pubblico e galleristi, fino ad ottenere il primo spazio per esporre presso la galleria 'La Robinia” a Palermo, nel 1988 . Le opere di questo primo periodo sono ancora legate ad una formazione di tipo accademico, molto diverse dal suo lavoro attuale .
Nel 1994 gli vengono affidati gli affreschi in una cella di un ex-carcere restaurato a Pretorio di Fucecchio (FI). Sempre nello stesso anno, espone prima presso la galleria “In Arco” a Torino, poi presso il “Museo Laboratorio di Arte Contemporanea” dell’Università di Roma. L'intento finale delle sue opere punta ad un coinvolgimento “attivo” dell'osservatore. "Per questo", dice Bazan, "ho scelto la tecnica dei murales, perché ti permette di superare il limite fisico della parete, incrementando le potenzialità comunicative dell'immagine che diventa una visione quasi onirica”.Nonostante ciò, Bazan considera il suo lavoro un parziale fallimento: avrebbe voluto rapire e coinvolgere lo spettatore semplicemente attraverso un'immagine unica, attraverso la sola mediazione dello sguardo. Invece gli occhi corrono avanti e indietro, senza un attimo di tregua e non lasciano il tempo per fermarsi e sentirsi calare in uno di questi luoghi. L'arte ed il linguaggio dovrebbero adeguarsi a questa realtà allargando le proprie capacità espressive e permettendo la comprensione universale di un lessico popolare che ognuno interpreti singolarmente o non interpreti affatto. Bazan parlandoci delle sue opere dice: " Forse per molti non sono riuscito ad esprimere altro che questa facciata divertente e colorata, ma data la mia scelta linguistica è un rischio che posso correre. "
Estratto dal portale della galleria d'arte boxart - www.boxartgallery.com/
category: Artisti emergenti - April 13, 2007 12:37 AM
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Thursday April 12, 2007
Davide Nido
(Milano -1966)
Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera, la sua formazione artistica avviene a fianco di Aldo Mondino.
Iniziando un percorso che formalmente si distacca dagli insegnamenti ricevuti, nei suoi primi anni di attività elabora quadri e sculture che hanno evidenti affinità con il mondo naturale.
Tra le sue opere sono grandi nidi realizzati con materiali plastici, come tubi di gomma, e gigantesche ragnatele con materiali sintetici, come nylon e bostik.
La produzione attuale di Nido propone complessi reticoli, fitte trame, labirinti o ragnatele di plastica, simili a microstrutture cellulari, ottenuti da un complesso gioco di incastri attraverso l'uso della colla a caldo sulla tela.
Estratto dal sito di Roberta Letti Arte Contemporanea -Como - www.robertalietti.com/
Nella foto Finestra bianca t.m. su tela 50 x 50 - 2006
category: Artisti emergenti - April 12, 2007 12:32 AM
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Wednesday April 11, 2007
Michele Chiossi
(Lucca, 1970)
Michele Chiossi vive e lavora a Milano e New York, è un artista raffinato il cui segno leggero e preciso lascia una traccia inconfondibile nell'arte contemporanea. Molto spesso il lavoro si basa sul cibo, nutrimento e anche oggetto in trasformazione, bersagliato da variazioni cromatiche.
Nella sua indagine sulla scultura, riflette in occasione dell'evento SuperWindow, sul tema della globalizzazione, presentando una zoomorfa e allegorica boa in resina galleggiante e dall'epidermide mitologica. Lavora con differenti materiali, come resina, plexiglas, metallo, marmo ed altri. Sempre con gran proprietà d'uso. Una sua caratteristica è quella di rielaborare loghi e trademarks più famosi dandogli nuove forme e nuovi significati, a volte più profondi. Ad esempio Heineken, Levis o la bibita Fanta che prestano la loro immagine a diventare un nuovo oggetto.
Al contempo numerosissimi artisti si rifanno all'idea del cibo, come Warhol e al Campbell soup, le michette al caolino di Manzoni o le pillole di Damien Hirst. Altro aspetto della sua arte sono gli influssi orientali, come i disegni presi dalle descrizioni del kamasutra, esposto in Notturno Indiano (2001). Come invece, altri lavori si ispirano al futuristico movimento nello spazio di Boccioni o ai concettuali e minimalistici lavori al neon di Dan Flavin e molti altri.
Estratto dal portale della galleria d'arte Susanna Orlando Forte dei Marmi (Lu)
Nella foto Lounge, 2001 - Vetroresina, chromalusion, rame cromato, ottone, dimensioni variabili
category: Artisti emergenti - April 11, 2007 12:01 AM
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Saturday April 7, 2007
Antonella Mazzoni
(Fiorenzuola d'Arda (Piacenza); 1957)
Cresce nell'ambiente artistico bolognese, dedicandosi fin dall'inizio ad una pittura fortemente concettuale.
Nei suoi quadri l'immagine viene accostata a parole o a frammenti di frase che creano dei depistamenti di senso, in onore alla
tradizione surrealista rivisitata in chiave
ironica e contemporanea.
Calembour, gioco e leggerezza sono le chiavi
interpretative per affrontare il suo lavoro,
che negli ultimi anni aprofondisce una tensione verso la simmetria e l'ordine.
Dal portale della galleria d'arte Astuni
category: Artisti emergenti - April 7, 2007 12:04 AM
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Friday April 6, 2007
Leonardo Pivi
(Cesena- Forli, 1965)
Nato a Cesena nel 1965, diplomato all'Accademia di Belle Arti di Bologna, Leonardo Pivi vive e lavora a Riccione. Il suo lavoro emerge nei primi anni Novanta e principalmente ha per oggetto le icone del potere mediatico: copertine, ritratti di personaggi politici, dello sport o della musica più o meno celebri; si alternano i volti di Mao Zedong, Michael Jackson, Vasco Rossi, Valentino Rossi e Francesco Totti. Pivi usa queste immagini: le scompone, le ricompone intervenendo con l' antica tecnica del mosaico e micromosaico, per riproporle in una nuova veste che ci permette finalmente di compiere la nostra analisi, e di cogliere i significati più sottili dell'immagine. Micromosaico, pittura, marmo, persino gioielli e oro, sono la materia che caratterizza le sue opere, una ricerca e conoscenza tecnica notevolissima che deriva dall'aver lavorato a Ravenna direttamente sulle impalcature dei cantieri di alcuni importantissimi monumenti antichi, intervenendo su affreschi, dipinti a olio, stucchi, lapidario, pitture lignee. Attualmente è docente del corso di Specializzazione in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Ravenna, nel 2005 ha curato l'immagine del "Ravenna Festival", tra le opere musive più importanti realizzate: "Vis a vis" opera pubblica realizzata presso la stazione ferroviaria di Modena, "Una finestra su Pegaso" opera pubblica stazione Repubblica metropolitana Milano, "Non hai vinto ritenta" sala congressi palazzo Eracle, Contarina (Ro). Ha realizzato mostre personali e collettive in Musei e Gallerie private ricordiamo le più recenti come "Corpo Estraneo" presso la Galleria Astuni nel 2004, "No Border", al MAR Museo d'arte della città di Ravenna nel 2005, infine ArteFiera , Fiera di Bologna nel 2006 e 2007.
Dal portale" Riccione per la cultura"
Nella foto un mosaico una scultura e un disegno
category: Artisti emergenti - April 6, 2007 12:12 AM [edited: April 6, 2007 12:31 AM]
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Tuesday April 3, 2007
Valentina D' Amaro
(Massa, 1966)
Valentina D' Amaro nasce a Massa nel 1966, vive e lavora a Milano, intraprende un significativo percorso di ricerca, attraverso periodi artistici diversi che, partendo dai primi paesaggi al ciclo delle teenagers, approdano infine al linguaggio artistico che l'ha vista vincitrice a ottobre 2005 della sesta edizione del prestigioso Premio Cairo, momento autenticamente dedicato alla ricerca, alla promozione, alla passione per l’arte, è una delle poche pittrici italiane ad essere conosciute anche in ambito internazionale. La produzione di Valentina D'Amaro gioca nei paesaggi con diverse calibrature del verde e con la definizione di una linea d'orizzonte che diviene l'asse di costruzione di tutta l'opera. Realizza paesaggi eterei, saturi di colore, lineari e imperscrutabili. Partendo da un'indagine verista del paesaggio, la sua ricerca approda ad una esecuzione dell'opera mentale, lenta e meditata. I suoi paesaggi dai colori vivaci, irreali, rarefatti, composti da pochi elementi di base, sono le componenti di una ricerca minimale.
Nella Foto "Senza titolo" 1998 - olio su tela - cm 90 x 130
category: Artisti emergenti - April 3, 2007 01:18 AM [edited: April 3, 2007 01:28 AM]
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Saturday March 31, 2007
CRISTIANO PINTALDI
(Roma, 1970)
Cristiano Pintaldi è tra i giovani artisti italiani più quotati.
Dopo gli studi al Liceo Artistico di Roma, Pintaldi comincia presto la sua attività espositiva collaborando prima con la romana 2RC di Simona Rossi e di Luigi Scialanga e quindi con il gallerista Paolo Sprovieri. Attraverso una lunga e sofisticata indagine tecnica Pintaldi ripercorre il processo del pixel televisivo fermando attraverso l’utilizzo dei colori basici del blu, del rosso e del verde immagini tratte dalla memoria collettiva o soggetti frutto dell’immaginazione. Il suo lavoro, molto apprezzato dal collezionismo del mercato internazionale, è rappresentato dalla Galleria Sprovieri di Londra e le sue opere sono esposte nei maggiori Musei italiani (Maxxi, Macro, Galleria Nazionale di Roma).
Biografia raccolta dal sito Treccani Arte In Contemporanea
category: Artisti emergenti - March 31, 2007 12:07 AM
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Friday March 30, 2007
Fulvio Di Piazza
(Siracusa, 1969)
Nato a Siracusa nel 1969 da una famiglia di origini palermitane , Fulvio Di Piazza vive e lavora a Palermo .
Nelle pitture di Fulvio Di Piazza è definita con iperdescrittività da miniaturista fiammingo una dimensione ironica e paradossale, che ha il suo referente iconografico nelle figure dei piccoli mostri policromi che popolano il mondo dell'infanzia "contemporanea". Addensandosi sulla superficie della tela e descrivendo scenari onirici e inquieti, questi personaggi danno vita a racconti grotteschi, pervasi dall'inquietudine generata dal contrasto tra l'elemento ludico e una spesso esplicita crudeltà.
Dal sito del comune di Palermo
category: Artisti emergenti - March 30, 2007 12:08 AM
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Friday March 9, 2007
PAOLO CONSORTI
(S. Benedetto del Tronto (AP) nel 1964)
L'artista nasce come pittore, poi col tempo
subisce una trasformazione dovuta alla conoscenza di photoshop ponendo così il suo lavoro in una fase intermedia fra il digitale e la pittura, basandosi sulla contrapposizione esecutiva, inserendo la figura su fondali astratti e usufruendo della tecnologia fondendola con la manualità, al fine di realizzare un lavoro originale, per i contenuti e l'esecuzione, in un progetto che aspira ad un equilibrio fondato sull'opposizione.
Mostre personali
2007: Galleria Gas, Turin
2007: Kim .jinhye Gallery, Seoul
2007: Uber Gallery, Melbourne
2006: Apartmedia Gallery, Amsterdam
2006: Galerie De Meerse, Hoofddorp
2006: Herrmann&Wagner Gallery, Berlin
2005: Galleria Sergio Tossi, Florence
2005: Herrmann&Wagner Gallery, Berlin
2004: Galleria Gas, Turin
2003: Galleria Il Ponte, Rome
2002: Galleria Marella arte contemp.Milan
2001: Galleria 3G, Udine
2000: Studio Ercolani, Bologna; Galleria Il Ponte, Rome;
1999: Galleria Romberg, Latina; MAC Gallery, Minneapolis;
1998: Landrostei Pinneberg, Hamburg; Kunstverein Friedrichstadt, Berlin; Altermatt Gallery, Springfield;
1997: Spazio J.F.K., New York;
1996: Southwest University, Marshall;
1995: Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea, Università La Sapienza, Rome
1993: Università Cattolica, Milan Dai Ichi Gallery, Tokyo;
1992: Palazzo Ducale, Urbino;
Nella foto un lavoro del 1999 "Demone" 75x75 pubblicato su catalogo della 20 Fiera Internazionale di Arte Contemporanea di Bari 4/8 dicembre 1999
category: Artisti emergenti - March 9, 2007 12:29 AM [edited: January 23, 2008 11:50 PM]
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Monday March 5, 2007
MARIO CONSIGLIO
(Maglie,Lecce 1968)
"Dipingere" senza utilizzare materiali tradizionali ma avvalendosi di tecniche e di lavorazioni diverse è ormai una cosa che la maggioranza di giovani artisti tende a fare in questi ultimi anni, uno di questi è Mario Consiglio audace sperimentatore, di materiali e tecniche inconsuete sono le sue opere su tavola, avvalendosi di gomma piuma e l'impiego della lycra riesce ad ottenere dei magnifici lavori in formato tridimensionale ,(non ha tutto tondo ma a basso rilievo) dove a volte l’aspetto figurativo è ancora prevalente fino ad arrivare ultimamente, al monocromo e a soluzioni più semplici e minimaliste, non abbandonando totalmente la figurazione, ma senza dubbio percorrendo un nuovo cammino verso l’astrazione, dove l’impiego della lycra e di materiali vinilici dà facoltà all’artista di dialogare con la luce in uno studiato effetto lucido-opaco.
Nella foto un suo lavoro ancora figurativo "Il tuffo" del 2002 dalla mostra "Mario cammina come se fosse in spiaggia" svoltasi alla Galleria Astuni di Pietrasanta , pubblicato sul catalogo della mostra e sul n° 235 agosto-settembre 2002 della rivista Flash Art. Non sò se si riesce a leggere ma è un basso rilievo in gomma piuma e lycra su legno.
category: Artisti emergenti - March 5, 2007 12:01 AM [edited: January 23, 2008 11:51 PM]
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