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Antonietta Campilongo

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Vi aspetto tutti domani

Arte Contemporanea - Personale
di Barbara Herbeck
A cura: Antonietta Campilongo
Catalogo: In sede
Presentazione: Livio Nardi Galerie Nürnberg/Rom Arte Contemporanea
Periodo: dal 5 giugno al 26 luglio 2008
Sede: Fonderia delle Arti
Indirizzo: Via Assisi, 31
Città: 00181 Roma
Vernissage: giovedì 5 giugno 2008 ore 17.00 - 20.00 (Cocktail)
Orario di apertura - lunedì - venerdì - 10.00 - 20.00 - Sabato 10.00 -15.00
Ingresso: Libero

info: www.campilongo.it
www.fonderiadellearti.com
anto.camp@fastwebnet.it
tel. 339 4394399 - Tel.06 7842112




BARBARA HERBECK

La pittura di Barbara Herbeck oscilla fra la qualità ottica di strati di colore stesi in abbondanza e la leggerezza sospesa di sensibili suoni colorati. La sua costante vicinanza alla musica – ha suonato a lungo il violino in un’ orchestra – ha creato in lei la coscienza delle relazioni esistenti fra le due arti. W. Kandinsky nei suoi scritti sull’ arte usava consapevolmente espressioni come “suono di colore” e “modulazione” per indicare la relazione fra pittura e musica. Un altro aspetto dell’ opera della Herbeck, consiste nella immediata trasposizione di un’intima emozione sulla superficie pittorica . Emozioni momentanee, ricordi, esperienze visive sono condensati in gesti spontanei, collegati o meno al mondo visivo.

Tachismo, Informale, Art brut, artisti della generazione del dopo guerra come Emil Schumacher, Wols o Asger Jorn rappresentano questa pittura gestuale, liberata da regole formali. E’ stata la risposta alla ideologica occupazione dell’arte nella catastrofica prima metà del novecento. C’era l’esigenza di un libero artista/individuo, responsabile soltanto verso se stesso; una pittura libera e nevrotica, alla ricerca di una nuova originalità in un mondo super organizzato dalla civilizzazione. Questo principio artistico non ha perso nessuna attualità ed ha trovato il suo posto permanente nella creatività contemporanea.

Barbara Herbeck si colloca in questa viva tradizione. Il gesto pittorico, l’imprevisto è il centro della sua opera. La sua pittura riflette l’avventura della vita con i suoi alti e bassi, successi e insuccessi. I suoi dipinti sono documenti di un processo in atto.



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La mostra si terrà nella prestigiosa chiesa romanica di San Francesco nel centro storico di Capranica (VT) ad appena mezz’ora di auto da Roma. Il Comune ha voluto ospitare la mostra e dare il suo patrocinio ritenendo interessante il tema, il successo che essa ha ottenuto nella precedente esposizione a Roma, e l’alto numero di partecipazioni. La chiesa risalente al 1300 ha una struttura in nuda pietra a tre navate, un alto soffitto a capriate lignee, il presbiterio con l’insigne monumento sepolcrale in marmo dedicato ai fratelli Francesco e Nicola Dell’Anguillara. Alle pareti delle navate laterali sono inseriti affreschi originali del XIV secolo. E’ stato messo a disposizione tutto lo spazio interno della chiesa.

Mostra Personale di Barbara Herbeck - A cura di Antonietta Campilongo

artista tedesca, davvero bravissima... vi consiglio di venire al vernissage che si terrà giovedì 5 giugno alle ore 17.00
Fonderia delle Arti, via Assisi 31, Roma

"Distanze... di Sicurezza"



Titolo: "Distanze... di Sicurezza"

Genere: Collettiva

Luogo: Museo delle Auto della Polizia di stato

Inaugurazione: Venerdì 4 aprile ore 19.00

Indirizzo: Via dell’Arcadia 20

Periodo: 4 aprile / 3 maggio 2008

Orario: 9.30/17.30, sabato 9.30/18.30

Curatori: Antonietta Campilongo e Giuseppe Salerno

Info: Antonietta Campilongo anto.camp@fastwebnet.it tel. 3394394399 - www.campilongo.it

www.poliziadistato.it/pd [...] ndex.htm

Giuseppe Salerno salernogiu@tiscali.it tel. 3391700429



Artisti: Artisti: Innocenti, Manuela Alampi, Domenico Asmone, Marina Baciocchi, Anna Maria Baratto, Paolo Bielli, Gianpaolo Bonani, Sara Bonetti, Elena Bonuglia, Maria Cecilia Camozzi, Antonietta Campilongo, Domenico Campisano, Maristella Campolunghi, Giuseppe Canali, Alessio Casale, Antonella Catini, Anna Costantini, Giovanna Crescenzi, Paola de Santis, Fabrizio Del Monte, Anna Del Vecchio, Alessandro D’Ercole, Viola Di Massimo, Fernando Falconi, Franco Ferrari, Lucilla Frangini Ballerini, Hugh Fulton, Marco Gerbi, Valentina Gerini, Andrea Giorgi, Mario Giuliani, Pier Maurizio Greco, Susan Kammerer, Gaspare Lombardo, Lughia, Stefania Maciocci, Ugo Magnanti, Ferruccio Maierna, Gabriella Marchi, Gabriele Mazzara, Laura Migotto, Consuelo Mura, Sante Muro, Milena Nicosia, Lara Pacilio, Nadia Perrotta, Simonetta Pizzarotti, Elettra Porfiri, Eliana Prosperi, Fernando Rea, Rodolfo Roschini, Serafino Rudari, Fiorella Saura, Piero Sensi, Franco Squadrelli, Giuseppe Tarantino, The Best in Art, Gloria Tranchida, Roberto Carlos Umpierrez, Silvia Vari, Daniela Viglioglia.

Venerdì 4 aprile alle ore 19.00 si inaugura a Roma, presso il Museo delle Auto della Polizia in Via dell’Arcadia 20, “Distanze di Sicurezza”, una grande rassegna di opere dedicate da sessanta artisti al tema della sicurezza stradale.

L’esposizione, a cura di Antonietta Campilongo e Giuseppe Salerno, sarà visitabile sino al 3 maggio.





Dal testo di Giuseppe Salerno:



Apparteniamo ad un sistema che sempre più tutto seziona, analizza, classifica, e a tutto si propone di offrire “giuste” risposte. Una società nella quale siamo noi stessi, in ogni nostra specificità, ad essere oggetto di continua attenzione. Variamente catalogati in base a razza, sesso, costituzione, età e reddito, per noi si aprono le porte ora di un recinto, ora di un altro. Ambiti in cui siamo “indotti a comportamenti e consumi che variano a seconda del ruolo, dell’ora, del giorno o della stagione della nostra vita. Costrizioni queste proprie di ogni società “civile”. Regole “asettiche” che talvolta non si addicono ad esseri globali, complessi, in evoluzione senza fine.

Regole imposte, destinate a non esistere come tali soltanto in una società formata da esseri sempre coscienti di sé e dei propri comportamenti, massimamente rispettosi della propria e dell’altrui libertà, capaci di autogestirsi con equilibrio in una società dove la regola è interiore.

Una società chiaramente utopica, resa però ancor più lontana dalla pressoché totale disattenzione che la collettività presta all’essere umano nella sua interezza.

Disattenzione di fronte alla quale il pensiero nostalgico torna a quei portafoto calamitati che mai mancavano un tempo sul cruscotto metallico di ogni auto. “Non correre papà! Pensa a noi!” Un messaggio che, in tempi in cui le poche donne alla guida venivano considerate un pericolo, sapeva ricondurti a responsabilità ampie senza lasciarti da solo nello spoglio ruolo di “automobilista”.

Con “Distanze di Sicurezza” è il mondo dell’arte ad essere interrogato sul tema specifico della sicurezza stradale.

La giusta distanza da chi ci precede, ma anche dall’alcool, dalle droghe, dalle sigarette, dal telefonino, dalle musiche che trasformano l’auto in una assordante discoteca, dai miti della Formula Uno, sono tutte prese di distanza da ciò che allontanandoci da noi stessi ci fa perdere la visione cosciente della realtà che ci circonda, la sola di fronte alla quale abbiamo il dovere di mantenere la nostra individualità a difesa di noi stessi e degli altri.

Dimenticata la categoria “temporanea” di conducente gli artisti riportano così la propria riflessione sull’individuo tout court il quale, ora sulle proprie gambe ora su due o più ruote, resta il solo ed unico titolare del sacrosanto diritto ad una vita certamente in movimento, ma, prima d’ogni altra cosa, a misura d’uomo.








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